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17. Dall'isola di Pag

 




SCENA 0

NAPOLITANO: Voglio veramente inviare l’augurio più affettuoso a tutte le italiane e gli italiani di ogni età, di ogni condizione sociale, di ogni idea politica che festeggiano insieme questo nostro grande compleanno!

PRESENTATORE: Grazie presidente, grazie di cuore, tanti auguri presidente!

TERESA: Anna mi ha detto di passare, avete bisogno di una mano?

SALIF: Veramente no! I ragazzi si stanno dando molto da fare.

ANNA: Sorpresa!

TERESA: Anna! Che c’è?

ANNA: l’isola di Pag!È venuta qui da te…

TERESA: Cosa?

Alcuni giorni prima…

SCENA 1

SALIF: Fela, secondo me devi fare una copertina gialla con una bella stella verde…

FELA: Ma zio! Non posso stampare la mia tesi con un pezzo della bandiera del Senegal!

SALIF: E perché no?

FELA: Preferisco una cosa più sobria… Bisogna che io decida con calma

SALIF: Certo, bisogna che tu ci pensi benePer ora è meglio che noi cambiamo discorso... Il professore cosa dice?

FELA: Per ora è contento!

SALIF: Senti, Fela… sto cercando di lavorare su un’idea … l’associazione culturale ormai è nata ed è ora di organizzare i viaggi in Senegal. Voglio che i viaggiatori chiudano il loro viaggio con una novità: un piccolo corso di pittura batik… in questo modo imparano un’arte tipica del nostro paese e riportano a casa anche un ricordo…

FELA: È un’ottima idea… mi piace! Ma senti zio…

SALIF: Dimmi.

FELA: In questi mesi ho letto tante opere di Léopold Sédar Senghor… e abbiamo anche organizzato una lettura pubblica… perché non aiutiamo i viaggiatori a conoscere Senghor prima di partire? Invitiamo qui qualcuno che legga le sue poesie!…

SALIF: Benissimo! Metterò anche questo sul volantino pubblicitario che sto preparando…

FELA: Ti darò qualche notizia io magari… ora scappo in legatoria… è ora di pensare alla tesi!

SALIF: Bravo!

Più tardi…

SCENA 2

ANNA: Teresa! Buongiorno!

TERESA: Ciao, Anna! Come va?

ANNA: Bene, grazie, anche se si sente la mancanza di mamma. Fela ha portato Mansur a scuola e io devo portare queste carte da Giulio in redazione...

TERESA: E come va la sua schiena? Olga mi aveva detto che non stava bene…

ANNA: Penso che Giulio cominci a guarire… ma deve fare molta attenzione. Questi problemi alla schiena possono tornare all’improvviso.

TERESA: Già! Io invece vado al lavoro più tardi ma devo passare in banca. Mi hanno accreditato lo stipendio e devo prelevare i soldi dell’affitto!

ANNA: Lo so, lo so… anche Salif è sempre a fare i conti!

TERESA: Beh sì… io vivo solo con il mio stipendio di insegnante e tra affitto e spese varie non è facile… ma non mi lamento… ho un lavoro, una casa e tanti amici!

ANNA: La mamma dice sempre: speriamo che Anna trovi presto un lavoro soddisfacente!

TERESA: Lo troverai di certo! Ora vado... Ci vediamo nel pomeriggio?

ANNA: Va bene!

TERESA: Anzi, scendiamo insieme, così ti dò un passaggio in redazione!

ANNA: Grazie!

Più tardi…

SCENA 3

FELA: Mi sembra che abbiamo preso tutto… pane, latte, pastasciutta, sale… hai tu l’altra busta del supermercato? Quella con i prodotti per l’igiene?

ANNA: Sì, eccola.

FELA: Controlla se c’è tutto.

ANNA: Allora… il rasoio per Salif… la spugna naturale per Mansur… sapone, dentifricio e shampoo alla camomilla per me… non manca nulla! I detersivi per il bagno non li ho presi! Aspetto che finiscano quelli vecchi!

FELA: Ottimo…. Ora vado un po’ a lavorare al computer…

ANNA: E io mi prendo un po' di riposo... siamo stati bravi... sai cosa dice sempre Salif?

FELA: Cosa?

ANNA: “Penso che voi facciate molto, tutti!”

FELA: Dice così anche di me?

Nel frattempo…

SCENA 4

MAESTRO MANZI: Cari amici, buonasera! Eccoci di nuovo insieme per imparare a leggere e scrivere. Io direi però di più: per imparare a conoscere meglio il mondo e noi stessi!

FELA: Curioso questo vecchio programma… negli anni Cinquanta molti italiani parlavano solo il dialetto… non sapevano né leggere né scrivere… e cfr la televisione li ha aiutati a imparare la lingua italiana

Intanto Teresa…

SCENA 5

TERESA: Capisco che non è facile decidere cosa fare dopo il liceo. Per questo qui a scuola, nell’ambito dell’orientamento in uscita cerchiamo di darvi dei consigli… a te cosa piacerebbe?

STUDENTE: Sono indeciso… vorrei andare all’Università ma la mia famiglia ha dei problemi economici… quindi vorrei cominciare a lavorare e aiutare i miei genitori…

TERESA: Forse puoi pensare a un corso di formazione post-diploma come un IFTS, un percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore… in questo modo sarai specializzato e preparato ma potrai lavorare presto…

STUDENTE: A me piace molto disegnare….

TERESA: Ci sono molti corsi di formazione superiore o laurea triennale di base per grafici o per design…

STUDENTE: Mi piacerebbe imparare a disegnare anche con il computer….

TERESA: Se vuoi ti cerco le informazioni per questi corsi… ce ne sono tanti…

STUDENTE: Grazie, professoressa, mi aiuterebbe proprio!

Poco dopo…

SCENA 6

TERESA: Grazie, Salif! Volevo scaricare su una chiavetta la busta paga ma il mio computer non funziona!

SALIF: Come fai a scaricarla?

TERESA. Ecco… devo andare sul sito http://stipendipa.tesoro.it, perché ormai nella Pubblica Amministrazione hanno sostituito le buste paga cartacee con quelle digitali.

SALIF: È giusto… e poi così puoi vederla da casa e, se non ti serve, puoi evitare di stamparla…

TERESA: E risparmiare carta!

SALIF: Con Anna in casa siamo sempre attenti a queste cose!

TERESA: Ecco… inserisco il mio codice fiscale e la password… ecco qui il cedolino del mio stipendio! Vediamo un po’… ecco… sì, mi pare che ci siano tutte le informazioni….

SALIF: Non saprei come leggerlo! Io non ho la busta paga, perché con la mia attività del negozio sono un lavoratore autonomo e per questo ho dovuto aprire una partita IVA...

TERESA: Guarda… questo è il mio stipendio... e queste sono le ritenute... in parte sono le tasse e in parte vanno per l'assistenza sanitaria e per la pensione...

SALIF: Io invece dovrei pensarci da solo alla mia pensione... Chissà forse la vecchiaia la trascorrerò in Senegal con tutta la mia famiglia...

TERESA: Ma anche in Senegal avrai bisogno di una pensione...

SALIF: Eh, già!

Il giorno dopo…

SCENA 7

FELA: È ancora lontano questo posto?

ANNA: Non essere pigro!

FELA: Ma tu credi che io dorma tutto il giorno? Almeno dimmi dove stiamo andando...

ANNA: Devo ritirare un pacco che ha mandato la mamma per Teresa...

FELA: E cosa c’è di tanto speciale?

ANNA: Qualcosa che c’è solo in Croazia…

FELA: Un po’ del vostro mare?

ANNA: Eh no… c’è il segreto delle donne croate…

FELA: Il segreto delle donne croate?

ANNA: Purtroppo non di tutte… ma di mia zia sicuramente…

FELA: Sono curioso ma… c’è ancora molto da camminare?

ANNA: Forza, Fela... che dopo ho un appuntamento con una ragazza tunisina amica di Lucia...

Più tardi...

SCENA 8

ANNA: Ciao tu sei Solua?

NASFI: Sì.

ANNA: Piacere Anna.

SOLUA: Solua piacere.

ANNA: Lucia mi ha parlato di te... sono contenta di conoscerti...

NASFI: Sono contenta anchio...

ANNA: Da quanti anni vivi in Italia?

NASFI: Sono arrivata qui nove anni fa dal 2002, praticamente.

ANNA: Come mai hai deciso di lasciare il tuo paese?

NASFI: Per motivi di studio a dire il vero, il primo anno l’ho fatto in Francia, a Parigi, perché avendo la mamma medico voleva assolutamente che studiassi medicina ma non mi piaceva molto, per quel motivo mi sono trasferita qui a Roma e mi sono iscritta a fisioterapia, qui all’università di Roma e mi sono laureata e ora lavoro in questo campo.

ANNA: Non solo la Tunisia, ma tutto il Nord Africa in questo periodo sta vivendo grandi trasformazioni? Dall'Italia come partecipi a questa realtà del tuo paese?

NASFI: Cerco di partecipare attivamente. Noi prima di quello che è successo in Tunisia, tranite i social network, i tunisini di tutto il mondo, tranne quelli che vivono già in Tunisia, ci siamo mobilitati attivamente: è stato il nostro mezzo per abolire la censura, per permettere la libertà di espressione, per comunicare, per spalancare le porte della democrazia e questo pure è stato fatto grazie all’associazione che è qui in Italia, Ponte Onlus, che ci ha permesso di comunicare tra noi, di avere più libertà di espressione e di cercare di aprire le menti e di invitare ciascuno di noi a pensare con la propria testa e speriamo di continuare a fare questo lavoro affinché veramente questo processo democratico vada a buon fine…

OLGA: Arabo e francese sono le lingue diffuse in Tunisia, che difficoltà hai incontrato nell'apprendere la lingua italiana?

NASFI: A dirti il vero nessuna: noi siamo cresciuti con la Rai, con Calimero, con lo Zecchino d’oro, con Topo gigio, quindi nessunissima. Veramente è stato facilissimo… poi, essendo di madre lingua francese, essendo tutte e due lingue latine, è stato veramente una passeggiata. Lo parlo da quando ero piccola… non ho nessun merito!

ANNA: Grazie, Solua. E’ stato un piacere incontrarti.

SOLUA: Di nulla, grazie a te.

Nel frattempo…

SCENA 9

FELA: Bella!

SALIF: Fela! Hai tu le chiavi della macchina?

FELA: Sì, zio, le avevo messe qui… non so dove si nascondano

SALIF: Si nascondono? Da sole?

FELA: Eh… le avevo messe proprio qui…

SALIF: Fela! Sei proprio un disordinato! Credo che voi giovani passiate il tempo a sognare, certe volte….

FELA: No… ero distratto…

SALIF: Cerchiamo, cerchiamo, forza!

FELA: Aspetta… devo farti vedere una cosa…

SALIF: Devo uscire velocemente… c’è un fornitore che mi aspetta in negozio!

FELA: Ma aspetta! Guarda!

MASCHERA NEGRA

Léopold Sédar Senghor politico e poeta

SALIF: Fela! … non riesco a dire nulla… questo è… i colori del Senegal… il mio Senghor…

Nel pomeriggio…

SCENA 10

TERESA. Posso farti una domanda, Anna?

ANNA: Certo.

TERESA: Guardavo questa cartina dell’Italia, quella che Olga chiama la sua Italia unita… e mi chiedevo… cosa spinge una donna croata a occuparsi della nostra storia? A realizzare una cosa così?

ANNA: È normale che tu lo chieda. Anch’io me lo chiedo. Ma c’è qualcosa…

TERESA: Mi piacerebbe davvero capirlo. Racconto sempre ai miei studenti di Olga, di come ha imparato la lingua italiana, di come le piace scrivere in italiano e della passione che ha per la nostra storia…

ANNA: Sai, la storia del nostro Paese è molto complicata… anche noi abbiamo combattuto tanto per la nostra indipendenza, abbiamo sofferto, anche noi siamo stati parte dell’Impero asburgico… quando mamma ha cominciato a conoscere la storia italiana ha scoperto tanta sofferenza e il desiderio di diventare uno Stato libero, con la propria identità… la stessa voglia che avevano i Croati…

TERESA: È bellissimo quello che stai dicendo e come partecipi alla passione di tua madre… vedo che c’è una nuova foto sulla sua cartina…

ANNA: Ah. È il gonfalone di Bergamo…

TERESA: Il simbolo ufficiale del Comune…

ANNA: Sì, me l’ha dato Giulio. È stato a Bergamo per un’intervista e ha pensato a Olga... Sai che Bergamo si chiama Città dei Mille?

TERESA: È vero… da questa città sono partiti tanti cittadini, quasi 180, per andare a combattere con Garibaldi…

ANNA: È un’altra città che prima o poi mamma vorrà visitare...

TERESA: Il suo amore per l’Italia è bellissimo!

Quella sera…

SCENA 11

ANNA. Finalmente! E' davvero prezioso...

Più tardi…

SCENA 12

SALIF: Non mi pare vero che tutti dormano già… Guardiamo cosa c’è in televisione...

PRESENTATORE: Presidente! Accogliamolo con un altro applauso!

ANNA: Guarda, c'è il Presidente della Repubblica che partecipa alla Notte Tricolore... sai che prima parlavo con Teresa di Bergamo, un’altra città dove è stato il Presidente Napolitano...

SALIF: Che cosa è successo a Bergamo?

ANNA: È stata una città importante per il Risorgimento e il Presidente ci è andato per partecipare alle celebrazioni dell’unità d'Italia!

SALIF: Bene!

NAPOLITANO: Voglio veramente inviare l’augurio più affettuoso a tutte le italiane e gli italiani di ogni età, di ogni condizione sociale, di ogni idea politica che festeggiano insieme questo nostro grande compleanno!

PRESENTATORE: Grazie presidente, grazie di cuore, tanti auguri presidente!

TERESA: Anna mi ha detto di passare, avete bisogno di una mano?

SALIF: Veramente no! I ragazzi si stanno dando molto da fare.

ANNA: Sorpresa!

TERESA: Anna! Che c’è?

ANNA: l’isola di Pag! È venuta qui da te…

TERESA: Cosa?

ANNA: E’ un merletto dell’isola di Pag! Direttamente dalla Croazia!

TERESA: Per me?

ANNA: Sì, l'ha mandato mamma... Buon compleanno Teresa!

TERESA: Grazie! A Olga non sfugge proprio niente!

SALIF: Auguri, Teresa!

TERESA: Grazie!

SALIF: Ma mi spiegate cos'è?

ANNA: Il merletto dell’isola di Pag è famosissimo… è prezioso, difficilissimo da realizzare… uno dei prodotti più belli del nostro artigianato… Pensate persino gli imperatori austriaci lo adoravano… e avevano sempre a corte due creatrici di merletti originarie dell'isola…

TERESA: È stupendo… ma… chi lo ha fatto?

ANNA: L’ha fatto Irina, la cugina di mamma… una delle ultime artigiane dell’isola di Pag!!

TERESA: Oh! Profumo di Croazia!

SALIF: E speriamo che anche Olga torni presto!

Continua...


 
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