Logo InItalia

In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

In Italia

BENVENUTI IN CASA BA

12. Musica che passione!

 


SCENA 0

SALIF: Ah. Mansour! Giochi dovunque…

Alcuni giorni prima…

SCENA 1

SALIF: Stai già uscendo?

ANNA: Non ancora. Voglio telefonare a Valeria, è tanto che non la sento. Forse riusciamo a vederci…

SALIF: Bene. Che stai facendo?

ANNA: Butto via le bottiglie di vetro! L’ho detto a Fela ma lui non lo fa mai!

SALIF: Fela è distratto, lo sai. E adesso è impegnato con la tesi… poi c’è la storia con Meryem…

ANNA: Secondo te, sta ancora soffrendo…?

SALIF: Ci vuole tempo…

ANNA: Voglio parlare con lui…

SALIF: Gli sarà utile… ah, senti, Anna… ho una bella notizia… Olga ha telefonato poco fa: al giornale le hanno rinnovato la collaborazione! Appena finisce quel servizio giornalistico fuori città torna a festeggiare!

ANNA: Ma è fantastico! Anche se non avevo dubbi! Dove la trovano una brava come mamma?

SALIF: E’ vero. Hai già fatto colazione?

ANNA: Sì. Adesso corro a telefonare a Valeria.

Più tardi…

SCENA 2 – INT GIORNO – CAMERA FELA

ANNA. Buongiorno, Fela!

FELA: Oh ciao, Anna! Tutto bene?

ANNA: Sì. e tu?

FELA: Tutto bene.

ANNA: Sicuro?

FELA: Beh quasi tutto…

ANNA: Senti, Fela, se ti va di parlare, io ci sono.

FELA: Lo so, Anna, grazie. Davvero.

Poco dopo…

SCENA 3

ANNA: Pronto? Valeria?

VALERIA: Anna! Da quanto tempo! Che bello sentirti!

ANNA: Sono tornata per qualche giorno dalla Svizzera e volevo chiamarti ma qui in casa ci sono sempre tante cose da fare…

VALERIA: Anche io avrei tante cose da raccontarti…

ANNA: Davvero? Perché non vieni a trovarmi e magari resti a cena stasera?

VALERIA: Mi farebbe tanto piacere…

ANNA: Allora ti aspetto!

VALERIA: D’accordo. A più tardi.

Nel pomeriggio…

SCENA 4

SALIF: Allora… vediamo se riesco a classificare i diversi generi di musica…

FELA: Ciao, zio!

SALIF: Ciao, Fela!

FELA: Che fai?

SALIF: Voglio creare uno spazio musicale nella nuova libreria…

FELA: Buona idea… dovrei darti qualche consiglio…

SALIF: Ma finiscila! Sono più esperto di te…

FELA: Non credo… non sai nulla di rap o di hip hop…

SALIF: Beh… per ora ci sono altri generi di musica qui… musica classica… musica afro… c’è anche l’hip hop africano, sai?

FELA: Va bene, va bene… appena posso ti concedo una consulenza musicale!

SALIF: No grazie!!

FELA: Senti, posso prendere la macchina?

SALIF: Sì, ma devi fare benzina, dove vai?

FELA: Vado da un liutaio per far aggiustare la chitarra di Luis. Si è rotto il ponte. Mi hanno detto che è una persona molto interessante, vorrei farci due chiacchiere.

SALIF: Bene, bravo! A stasera!

FELA: Ciao, ciao! Allora prendo la macchina!

SALIF: Fai benzina!

FELA: Sì… ciao!

Più tardi…

SCENA 5

VALERIA: Anna, la cartina dell’Italia di tua madre si sta affollando di tante idee…

ANNA: Si capisce che sono tutti argomenti che la emozionano…

VALERIA: E’ davvero geniale ricostruire la storia d’Italia attraverso i luoghi che ha visitato e amato, o i racconti di amici…

ANNA. Poi i gusti musicali… come Verdi!

VALERIA: Non solo… guarda cosa ha messo qui… Lorenzo Da Ponte!

ANNA: Non lo conosco… chi è?

VALERIA: Tua madre ama l’opera. E anch’io! È un librettista del 1700…

ANNA: Chi sono i librettisti?

VALERIA: Sono gli autori dei testi delle opere musicali… Da Ponte ha scritto le tre opere più famose di Mozart: Così fan tutte, Don Giovanni e Le Nozze di Figaro

ANNA: Mozart non era italiano però…

VALERIA: No, era austriaco, però a quell’epoca le opere si scrivevano in lingua italiana… l’italiano era la lingua della musica

ANNA: Lo ha messo in Veneto. Come mai?

VALERIA: Perché Da Ponte era nato a Ceneda, in provincia di Treviso.

ANNA: Bene. Senti un po’… mi è venuta un’idea per mia madre… qual è l’opera di Mozart e Da Ponte che ti piace di più?

VALERIA: Decisamente il Don Giovanni. Un capolavoro…

ANNA: E allora senti la mia idea…

Nel frattempo…

SCENA 6

BENZINAIO: Buongiorno!

FELA: Buongiorno! Posso avere il pieno, per favore?

BENZINAIO: Subito, signore.

FELA: Per favore, può controllarmi l’acqua e l’olio?

BENZINAIO: Ma certo. Appena finito il pieno può accomodarsi più avanti e controlliamo tutto.

FELA: Ah e… già che ci siamo, può controllare le gomme?

BENZINAIO: Sicuro.

Quella sera…

SCENA 7

VALERIA: La cena era buonissima… hai imparato a cucinare da tua madre!

ANNA: Sì. La cucina di mamma ormai è internazionale… passa dai piatti italiani a quelli senegalesi a quelli croati…

VALERIA: Di certo non vi fa annoiare…

ANNA: Mamma è mamma! Poi ora che ha avuto il nuovo contratto sono ancora più orgogliosa di lei…

VALERIA: Hai avuto una bella idea per il suo regalo!

ANNA: Grazie! Ma dimmi di te: che novità ci sono?

VALERIA: Ho preso decisione molto importante. Ti ricordi la mia passione per i gioielli?

ANNA: Come no?! ricordo bene i tuoi anelli e le tue collane… hai un talento!

VALERIA: Beh… ho deciso che quello sarà il mio lavoro!

ANNA: Ottima idea!

VALERIA: Però non basta la fantasia, bisogna conoscere la tecnica, imparare come si lavorano i diversi materiali… e io purtroppo non ho potuto frequentare l’Istituto Professionale d’Arte…

ANNA: E come hai fatto ?

VALERIA: Ho frequentato i corsi di tecnologia per il Made in Italy di un ITS, un istituto tecnico superiore...

ANNA: Complimenti! Sono contenta che finalmente tu abbia trovato la tua strada!

VALERIA: E adesso con una mia amica vogliamo aprire una piccola azienda artigiana...

ANNA: Beh… non è un’impresa facile...

VALERIA: Eh, si. Il primo passo è l'iscrizione all'Albo degli Artigiani, ma per farlo bisogna avere tutti i requisiti necessari... Esiste proprio un settore per l'Artigianato artistico e tradizionale... ma devo andare alla Camera di Commercio per informarmi meglio...

ANNA: Che bello! Complimenti... mi piacciono le persone con spirito di iniziativa...

VALERIA: Intanto vuoi vedere le mie nuove creazioni?

ANNA: Certo.

VALERIA: Ecco qua. In oro, argento, rame…

ANNA: Che bello! Sono bellissimi!

Il giorno dopo

SCENA 8 – INT GIORNO - PIANEROTTOLO

FELA: Ciao zio! Sportivo oggi?

SALIF: Mi sono svegliato presto e sono andato a correre.

FELA: Anna accompagna Mansour a scuola.

SALIF: Io invece scappo. Vado a farmi la doccia.

FELA: Bene! Ci vediamo quando vuoi per la lezione di musica!

SALIF: Fai poco lo spiritoso!

Più tardi

SCENA 9

FELA: Buongiorno.

Mohesen Kasirossafar: Buongiorno.

FELA: Lei è il signor Mohsen Kasirossafar?

Mohesen Kasirossafar: Sí

FELA: Le ho portato la chitarra di un mio amico, che ha un problema qui sul ponte, che cosa si può fare?

Mohesen Kasirossafar: Si può aggiustarlo, ma me lo devi lasciare, non si può fare subito…

FELA: Va bene. Come si chiama quello strumento che suonava prima?

Mohesen Kasirossafar: Questo si chiama târ. È uno strumento antico, praticamente è l'origine della chitarra. La parola târ - che poi significa le corde - tutte le parole chitar, sitar, sehtar, tutto quanto poi deriva da questo strumento.

Fela: Certo. Lei dunque suona in un gruppo?

Mohesen Kasirossafar: Suono con più situazioni, ma ci tengo a un gruppo in particolare –perché è buffo - nel senso che siamo quattro musicisti con quattro religioni diverse.

Fela: Bello

Mohesen Kasirossafar: Ci sono io che vengo dalla cultura islamica, c'è il violinista che è ebreo, il contrabbassista che è buddhista e il chitarrista che è cristiano praticamente. Poi ognuno porta la sua cultura, la sua musica, il suo percorso insomma.

Fela: Quindi lei da quanti anni sta in Italia?

Mohesen Kasirossafar: Più di trent'anni, insomma una vita..da tanto

Fela: E che cosa l'ha spinta a venire in Italia?

Mohesen Kasirossafar: La cosa che mi ha fatto venire in Italia è il cinema, perché la cultura italiana soprattutto era molto presente - e lo è tuttora, insomma - in Iran e all'epoca io per forza volevo studiare cinema e sono venuto in Italia e comunque l'ho studiato poi alla fine.

Fela: Vedo che il suo piccolo laboratorio di liutaio è un mondo di culture…

Mohesen Kasirossafar: sì, insomma è frutto di una fatica immensa, di una ricerca immensa, lavoro di anni…

Fela: una passione…

Mohesen Kasirossafar: più che passione…oltre che passione…è lavoro anche. C'è una famosa frase di John Cage. Dice: «Quando il tuo lavoro diventa il tuo tempo libero, sei un uomo fortunato». E io mi ritengo fortunato.

Fela: Va bene, grazie

Mohesen Kasirossafar: Prego

Fela: Tornerò sicuramente con il mio amico Luis.

Mohesen Kasirossafar: Va bene, ciao

SCENA 10

ANNA: Sono contenta che sei passata! Raccontami tutto.

VALERIA: Sono andata alla Camera di Commercio stamattina presto. Mi hanno detto che devo presentare la domanda di riconoscimento della mia attività alla Commissione provinciale per l’artigianato compilando l’apposito modello A1...





ANNA: Bene! Quindi inizierai presto!


VALERIA: Si! E ho già delle idee nuove… ma per ora non ne parlo…

ANNA: Quanti misteri… senti, io sono riuscita a concretizzare quella sorpresa di cui ti ho parlato per la mamma…

VALERIA: Il viaggio?

ANNA: Sì! Le regalo un viaggio allo Sferisterio di Macerata per vedere una delle sue opere preferite… quando lo abbiamo visitato le è piaciuto tanto…

VALERIA: Splendido!

ANNA: Secondo me le piacerà… voglio organizzare tutto nei minimi particolari… anche il viaggio in macchina con Salif. Voglio che mamma non pensi a nulla. Organizzerò l’itinerario in autostrada e le darò tutte le indicazioni sul casello, sul pedaggio… Voglio che sia spensierata!

VALERIA: Fai bene. Si merita un momento di spensieratezza!

Quella sera…

SCENA 11

ANNA: Io dico che è meglio mandarli in macchina…

FELA: Sicura? Guidare è faticoso… in treno non devono preoccuparsi di nulla e non si stancano…

ANNA: Ma in treno sono obbligati a partire ad un orario prestabilito! In macchina sono più liberi!

FELA: Questo è vero, però c’è il problema del traffico… il pedaggio dell’autostrada da pagare…

ANNA: Ma, invece dell’autostrada, potrebbero prendere una superstrada o una strada statale, così potrebbero fermarsi a vedere qualche paese vicino…

FELA: Smettila, non insistere! In treno possono dormire!

ANNA: Dai, finiscila! Perché dovrebbero dormire quando ci sono tante cose belle da vedere?

FELA: Abbiamo proprio due modi diversi di immaginare un viaggio! Piuttosto… pensi che riusciranno a prendersi due giorni di vacanza?

ANNA. Sì, se li aiutiamo con Mansour… ho già parlato con Giulio e Karim sostituisce Salif al negozio…

FELA: Brava! Hai pensato a tutto! Ma io dico: TRENO!

ANNA: E io dico: MACCHINA!

Il pomeriggio seguente…

SCENA 12

SALIF: Che dici Fela? Cosa regalo a Olga per darle il bentornata? Non lo so… adesso ci penso… vorrei qualcosa di originale… va bene. Ci sentiamo dopo!

ANNA: Ciao Salif! Eravamo da queste parti e siamo passate a trovarti!

SALIF: Ciao ragazze! Che avete fatto di bello?

VALERIA: Anna mi ha accompagnato a comprare dei materiali per i miei gioielli…

SALIF: Gioielli? Non sapevo tu facessi gioielli…

ANNA: Valeria è bravissima!

SALIF: Li posso vedere?

VALERIA: Certo… li ho qui nella borsa!

ANNA: Guarda che belli!

SALIF: Sei davvero un’artigiana in gamba! E io ho trovato un regalo per la promozione di Olga… puoi realizzare una collana con un ciondolo speciale, come mia moglie?

VALERIA: Se vuoi, posso farlo con le vostre iniziali intrecciate!

ANNA: Mitico!

SALIF: Mi piace tantissimo! Sono tuo cliente da oggi!

Più tardi…

SCENA 13

ANNA: Ecco il biglietto per la mamma… mi pare perfetto…

“Questo biglietto vale un viaggio per due a Macerata in macchina, incluso ingresso allo Sferisterio per assistere al Don Giovanni di Mozart”… Sono sicura che le piacerà! Non vedo l’ora che torni!

Quella sera…

SCENA 14

SALIF: Ah. Mansour! Giochi dovunque…

FELA: Ecco il vostro esperto di musica!

SALIF: Piantala!

FELA: Ascolta zio… che accordo è?

SALIF: Ma che accordo!? È chiasso!! Rumore! Confusione!

FELA (continuando) E’ un nuovo genere di musica! Tu sei vecchio!

SALIF: Fela! Vuoi smetterla e ascoltarmi un attimo?

FELA: Eh no! Tu devi ascoltarmi!

SALIF (prende il cellulare): Pronto, Luis? Sono Salif. Il liutaio ti ha aggiustato la chitarra ma se non corri a prenderla subito Fela la distruggerà… e anche le mie orecchie! Sì, ti aspettiamo subito!

Continua….


 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai