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In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

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BENVENUTI IN CASA BA

9. La mia famiglia africana

 


SCENA 0

SALIF: Pronti?

FELA: Sì!

MERYEM: Sono molto curiosa…

SALIF: Sicuri?

OLGA: Certo!

SALIF: Allora… et voila!

Alcuni giorni prima…

SCENA 1

FELA: C’è troppa roba… è strapieno…

OLGA: Fela? Che fai?

FELA: Cerco di fare un po’ di spazio nell’armadio di Anna. Stasera arriva Meryem.

OLGA. Infatti ho portato le lenzuola per il letto… ma… ci sono molte cose nell’armadio?

FELA: È stracarico! Ma Anna non ha portato nulla in Svizzera?

OLGA: Veramente è partita con due valigie davvero piene!

FELA: E come facciamo? C’è uno spazio piccolissimo!

OLGA: Adesso ci penso io. Poi vado al negozio perché Karim ha un colloquio di lavoro e voglio fare una sorpresa a zio Salif!

FELA: Puoi portare del tè verde? Quello che vende lo zio è buonissimo… piace molto a Meryem …

OLGA: Hai ragione… è ottimo!

FELA: Grazie! Io vado a comprare dei fiori… voglio farle una bella sorpresa…

Poco dopo…

SCENA 2

MARIA: Ciao, Olga!

OLGA. Ciao, Maria! Che piacere rivederti…

MARIA: Sì. Sono venuta a trovare zia Tania e poi vado a farmi una passeggiata con lei. La primavera è veramente bella in Italia!

OLGA: Hai ragione. Hai bisogno di qualcosa?

MARIA: Volevo chiederti se puoi aiutarmi con il programma di scrittura al computer: tu sei brava!

OLGA: Beh, brava no… però proverò ad aiutarti…

MARIA: Voglio imparare bene a scrivere al computer, voglio diventare traduttrice dal russo!

OLGA: Ti aiuterò volentieri però tra poco devo andare in negozio da Salif, se vuoi nel tardo pomeriggio ci prendiamo un bel tè e mi chiedi quello che vuoi …

MARIA: A proposito… lo sai che è arrivata in Italia mia cugina Irina? Ha 16 anni e le ho consigliato di fare come ho fatto io: di prendere la licenza media in un Centro Territoriale Permanente… così poi potrà iscriversi nella mia stessa scuola…

OLGA: Le hai dato un buon consiglio!

MARIA: Grazie Olga… quando sono arrivata in Italia sei stata tu a consigliarmi bene… Io ti ammiro molto, tu sei brava a scrivere... e anch'io vorrei raccontare la mia storia...

OLGA: E’ un'idea meravigliosa... scopriremo tante cose di te... e del tuo paese!

MARIA: Anche se sono ancora giovane... è come se avessi vissuto due vite, in due paesi molto diversi... In Ucraina vivevo con mia nonna in un villaggio di contadini a cento chilometri da Kiev... i miei genitori venivano a trovarmi solo la domenica, perché durante la settimana lavoravano come operai in una grande fabbrica… io aiutavo mia nonna a lavorare nei campi o ad accudire gli animali.. Se zia Tania, la sorella maggiore di mia madre, non mi avesse dato la possibilità di venire a studiare in Italia... forse ora sarei anch'io in Ucraina un'operaia di una grande fabbrica...

OLGA: Hai proprio tante cose da raccontare...

MARIA: Penso che provando a scrivere, potrò capire meglio cosa mi ha dato l'Ucraina, il mio paese, e cosa mi sta dando l'Italia...

OLGA: Brava Maria! Allora ci vediamo dopo!

MARIA: A dopo, Olga!

Più tardi…

SCENA 3

OLGA: Ecco qua! Salif troverà una libreria proprio perfetta!

FELA: Ciao, Olga!

OLGA. Ciao, Fela! Allora hai trovato i fiori?

FELA: Sì. Li ho messi in camera di Anna. Sono passato a prendere il tè e se hai alcuni pacchi, così li porto con me…..

OLGA: Grazie Fela. Ecco qui il tè. Salif lo vende a un prezzo extrascontato, ma per noi… è gratis!

FELA: Mi sembra giusto… a che ora arrivano Mansur e Salif domani?

OLGA. La mattina alle 12 e dieci.

FELA: Allora appena arrivano porto Mansur a prendere un gelato con Meryem.

OLGA. Meryem arriva stasera?

FELA: Sì. La vado a prendere io.

OLGA: Allora preparo una buona cena... anzi una cena superbuona!

FELA: Grazie Olga!

Nel pomeriggio…

SCENA 4

OLGA:… Brava, impari in fretta!… te l’ho detto che è facile!

MARIA: Per ora non so fare nulla… tu invece sei ultrarapida!

OLGA. Ma no… Vedrai che in un tempo minimo imparerai tutto...

MARIA: Questo tè è buonissimo, Olga!

OLGA. Mi fa piacere…

MARIA: Cos’è questa cartina dell’Italia?

OLGA: Beh... io la chiamo La mia Italia unita… ci metto oggetti che mi fanno pensare alla storia d’Italia…

MARIA: Qual è l’ultimo che hai messo?

OLGA: Questo!

MARIA: È grandissimo!

OLGA. Sì. È il massimo che potevo mettere qui. Sai cos’è?

MARIA: No.

OLGA. È l’Inno italiano, Fratelli d’Italia. Lo ha scritto Goffredo Mameli. Aveva 20 anni quando l’ha scritto ed è morto a 22.

MARIA: Cosa faceva?

OLGA: Era un patriota, ha combattuto per l’indipendenza dell’Italia dagli Austriaci.

MARIA: E come mai l’hai messo proprio lì?

OLGA: Questa regione è la Liguria. E qui c’è Genova. Mameli è nato lì.

MARIA: Emozionante! E che bella idea, Olga!

OLGA. Grazie, Maria!

Nel frattempo…

SCENA 5

Fela, Meryem

Fela arriva trafelato all'appuntamento con Meryem che lo sta aspettando con una grande valigia. I due si abbracciano e si avviano insieme.

Poco dopo…

SCENA 6 – INT GIORNO – CUCINA

Olga, poi Meryem e Fela

OLGA. Sono contenta di rivederti!

MERYEM: Grazie, Olga, e grazie dell’ospitalità!

OLGA. Finalmente ti hanno assunta quindi!

MERYEM: Sì. Il proprietario dell'albergo dovo ho già lavorato due volte per la stagione estiva, quest'anno mi ha fatto un contratto di lavoro subordinato per dodici mesi... ha presentato la domanda allo Sportello Unico per l'Immigrazione che mi ha rilasciato il nulla osta... ed eccomi qui di nuovo in Italia, per un anno intero...

OLGA: Bene. Sono strafelice!

MERYEM: Sei davvero gentile… Grazie anche per la camera di Anna!

OLGA: È un piacere… e Fela è tanto contento!

FELA: Va bene va bene… vieni ti faccio vedere dove puoi mettere le tue cose…

Il giorno dopo…

SCENA 7

OLGA. Come sono felice, amore mio!

SALIF: Anch’io, Olga, e ho tante cose da raccontarti!

OLGA: Come sono contenta che sei qui!

Quel pomeriggio…

SCENA 8

SALIF: Vedi? Questa è Dakar…. Ci sono più di due milioni di abitanti. E questi invece sono gli artigiani del legno….

OLGA: Che bravi!

SALIF: E di notte in ogni strada senti la musica... il ritmo malak, quello che suona Youssoun Ndour...

OLGA: E quello che piace a Fela...

SALIF: Questo è un baobab, l'albero emblema del Senegal...

OLGA: E' enorme! Ricordo di averlo visto quando siamo stati insieme in Senegal… Ogni cosa era nuova per me! Mi sembrava tutto grandissimo ad esempio… gli alberi, il fiume, la tua famiglia!

SALIF: È vero. Le famiglie africane sono veramente uniche... Puoi trovarci anche cento o duecento persone…

OLGA. Sempre unite comunque.

SALIF: Sì. Anche se non è sempre possibile conoscere tutti i membri della famiglia, c’è un legame eterno!

OLGA: Ed è importante che Mansur lo capisca! Ne sono felice…

SALIF: In realtà era un po’ confuso… troppe zie e zii e cugini…

OLGA. Anche per me è difficile orientarmi!

SALIF: Forse ho un’idea per chiarirti un po’ le idee!

OLGA: Sono curiosa…

SALIF: Vedrai!

OLGA. E il tuo progetto?

SALIF: Ho raccolto molto materiale. Dobbiamo parlarne con calma. Devi darmi qualche consiglio. Anche Karim potrebbe partecipare attivamente. Vorrei che andasse lui in Senegal a valutare le possibilità. Che ne dici?

OLGA: È un’ottima idea. È bravo.

SALIF: Chi devi intervistare qui in questi giorni?

OLGA: Oliviero Forti, il responsabile per l'Immigrazione della Caritas italiana.

SALIF: Sarà sicuramente interessante!

OLGA: Ne sono sicura!

Nel frattempo…

SCENA 9

FELA: Sono veramente contento del tuo arrivo…

MERYEM: Anch’io Fela, ed è bello sapere che tu ci sei sempre…

FELA: Ma ovvio che ci sarò sempre!

MERYEM: Non è ovvio! Sei gentile e disponibile. Anche grazie a te posso lavorare di nuovo in Italia. Finché il proprietario dell'albergo non ha inviato la richiesta di nulla osta non gli hai dato pace!

FELA: Quando hai lavorato la prima volta in albergo tutti ti hanno apprezzato, e ti sei meritata un anno di lavoro!

MERYEM: Sì, ma ora voglio subito cercare casa… o una camera…

FELA: Ma non ne hai bisogno. Anna è in Svizzera per lavoro.

MERYEM: Ma ogni tanto ritorna… e ha bisogno della sua stanza. Non posso trattenermi a lungo, Fela!

FELA: Non ti preoccupare. Quando Anna viene, mettiamo una brandina…

MERYEM: Ma che strane idee Fela!!

Il giorno dopo…

SCENA 10

OLGA: Buongiorno! Posso parlarle un attimo?

MAESTRO: Certo!

OLGA: Mansur è tornato oggi.

MAESTRO: Bene!

OLGA: Volevo dirle che è stato in Africa… è stato un viaggio particolare…

MAESTRO: Teme che abbia difficoltà a ritrovarsi con gli altri bambini?

OLGA. Non so… lì viveva molto all’aria aperta…

MAESTRO: Lo teniamo d’occhio, magari…. Stia tranquilla…

OLGA: Grazie mille! Per qualsiasi cosa mi chiami!

MAESTRO: Va bene!

OLGA; Arrivederci!

MAESTRO: Arrivederci!

Nel frattempo…

SCENA 11

FELA: Sì, Luis… Meryem è sempre gentile… non so… mi sembra che come ragazzo non le interesso.… sono confuso…. Ora? Ora devo mettermi a studiare un po’ di grammatica… prima della tesi mi sembra importante fissare alcune regole dell’italiano su cui ho dei dubbi

Più tardi…

SCENA 12

SALIF: Lo zio Mombaye dove lo metto? Ecco. Va qui. Poi Mariama qui. E infine Rama, nonno Moussa e nonna Numbè… e…. chi mi scordo? Il cugino Ousmane. Ci siamo tutti. Stavolta Olga e Mansur impareranno tutti nomi della famiglia!

Nel frattempo…

SCENA 13 – INT GIORNO SEDE CARITAS ITALIANA

OLGA: Con il dossier sull’immigrazione ogni anno Caritas Migrantes ci offre un’analisi aggiornata sul mondo degli stranieri che vivono in Italia, come descriverebbe lei questo fenomeno che ormai interessa ogni settore della società italiana?

OLIVIERO FORTI: Quel dossier ormai sono più di vent’anni che facciamo lo sforzo di leggere la nostra società e oggi possiamo dire a pieno titolo che si tratta di un paese d’immigrazione, abbiamo circa 5 milioni di immigrati con un permesso di soggiorno, abbiamo un numero non definito di irregolari ma questo ci fa dire che l’Italia come tanti altri paesi europei oggi è un paese in grado di accogliere tanti stranieri e di inserirli nella società con tutte le difficoltà che questo comunque comporta.

Non ce lo nascondiamo però, riteniamo di avere le risorse e le forze di poter integrare ulteriormente altre persone come d’altronde la cronaca ci sta raccontando.

OLGA: L’ingresso in Italia di nuovi cittadini stranieri ha risposto a molteplici richieste del mondo del lavoro, ma la globalizzazione e la crisi economica stanno cambiando la realtà dell’immigrazione?

OLIVIERO FORTI: Sì, la crisi economica che sta vivendo il nostro paese ha avuto e sta avendo un impatto anche sui lavoratori immigrati che sono rispetto agli italiani più svantaggiati perché vedono la loro permanenza in Italia legata ad un lavoro e nel momento in cui lo perdono chiaramente non potranno rinnovare il proprio permesso, questo significa però che ci troviamo di fronte ad un’emergenza.

Molti lavoratori ancora trovano spazio nel mercato del lavoro perché vanno a coprire quelle nicchie che gli italiani nonostante la crisi ancora non vogliono ricoprire.

OLGA: La conoscenza della lingua italiana e la maggiore istruzione degli stranieri possono favorire il processo di integrazione?

OLIVIERO FORTI : Io leverei il possono, favoriscono l’integrazione e questo non lo diciamo noi ma la storia ce lo racconta, perché come è stato per gli italiani cento anni fa la stessa cosa

accade oggi per gli stranieri in Italia. Abbiamo bisogno di un percorso d’integrazione che parte da un’inclusione, un’inclusione linguistica, un’inclusione culturale.

Solo con questi presupposti noi potremmo garantire una società che non solo è multiculturale nei fatti perché oggi è così ma diventerà sempre più interculturale.

OLGA: grazie per la sua disponibilità

OLIVIERO FORTI: grazie a voi

Quella sera…

SCENA 14

OLGA: Finalmente la piccola peste si è addormentata!

FELA: Sicura? Fa certi scherzi… fa finta di dormire, si alza e come un fantasma viene in camera mia…

OLGA: Eccolo!

FELA: Facciamo finta di non sentirlo…

OLGA: Allora, Salif? Che volevi farci vedere?

SALIF: Eh… una cosa che servirà a te e Mansur.

OLGA: A cosa ci servirà?

SALIF: Devi pazientare. Chiudi gli occhi.

OLGA: Ma non vale così!

MERYEM: Sì sì, Olga. Le sorprese si ricevono a occhi chiusi!

OLGA. Va bene….

SALIF: Allora forse posso andare a prendere questa cosa…

SALIF: Pronti?

FELA: Sì!

MERYEM: Sono molto curiosa

SALIF: Sicuri?

OLGA: Certo!

SALIF: Allora… et voila!

SALIF: Ecco qui la famiglia Ba! Tutta!

FELA: Vedere….

MERYEM: Che meraviglia!

OLGA: L’hai fatto tu?

SALIF. Sì. Anche voi dovete conoscere tutti!

FELA: C’è anche il cugino Ousmane… e questi disegni, cosa sono?

SALIF: Sono navi. Sono vicine ai nomi dei parenti che sono emigrati dal Senegal. Per ricordare quante persone, anche se sono lontane dall’Africa, fanno sempre parte della famiglia!

OLGA: È una cosa bellissima.

SALIF. Mansur dovrà impararlo a memoria!

FELA: Zio… lo finirà prima di sposarsi!

OLGA: Però intanto lo imparerò bene io! Questa è la mia famiglia africana, la mia Africa!

Continua….

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai