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LE PAROLE DELL'ITALIANO

16. Gli anni della censura: il Fascismo e la lingua italiana

 


L’appartamento che Lucia e Lorenzo vogliono comprare è proprio piccolo:

ANNA: .......la casa ha solo un soggiorno con angolo cottura e una cameretta… e poi il bagno.

La casa della famiglia Ba, invece, è più grande, perché loro sono in cinque. C’è la camera matrimoniale di Olga e Salif, la cameretta di Anna e la cameretta di Fela e Mansur. C’è un bagno e poi c’è una grande stanza che i nostri amici usano sia come cucina, sia come zona pranzo sia come soggiorno, con un bel divano, un tavolino basso, delle librerie e, naturalmente, la televisione.

OLGA: ........la nostra casa è abbastanza grande… il soggiorno è spazioso, ognuno di noi ha la sua stanza da letto… e abbiamo un bagno molto comodo

Conosciamo già i nomi degli elettrodomestici della cucina, e sappiamo che nella cucina di casa Bà ci sono il tavolo e le sedie. Ai muri, invece, sono attaccati i pensili per i piatti, i bicchieri, le pentole e le padelle. Sentiamo Olga e Anna:

OLGA: .........Mettiamo a posto le pentole?

ANNA: Va bene. Eccole qui, sono lavate e asciutte e anche le padelle.

OLGA: Dov’è la brocca dell’acqua? La riempio e la metto in frigorifero…

ANNA: È lì. Nel pensile in alto a destra.

Finora, invece, non abbiamo mai parlato del bagno. In bagno ci sono il lavandino, il water, il bidè, la vasca e la doccia, che tutti insieme chiamiamo “sanitari”. C’è anche uno specchio per pettinarsi, truccarsi, farsi la barba e lavarsi i denti, come sa bene Mansur:

OLGA: ..........Dov’è Mansur?

SALIF: È in bagno, davanti allo specchio, a lavarsi i denti… da quando gli hai insegnato come si fa non si stacca più dal lavandino

Nella camera di Olga e Salif c’è il letto matrimoniale. A destra e a sinistra, ci sono i comodini, con una lampada e la sveglia. Poi c’è l’armadio, con due sportelli per i vestiti e uno sportello per la biancheria della casa (le lenzuola, gli asciugamani, le tovaglie ecc.):

OLGA: ............Salif, mi prendi la giacca nera nell’armadio?

SALIF: Subito. In quale sportello l’hai messa?

OLGA: Vicino a quello della biancheria

Adesso conoscete molte parole per descrivere anche voi la casa in cui abitate. La casa in cui abitate. Che cos’è questa parola: cui? Possiamo dire che è il fratello (o la sorella…) di una parola che abbiamo già studiato: il pronome relativo che. Infatti, funziona esattamente come che: si riferisce a una parola che sta prima e la riprende in una frase che viene dopo. Sentiamo qualche esempio:

ANNA: ..............C’è tutto quello di cui avete bisogno!

LUCIA: .............Le banche a cui abbiamo chiesto informazioni non ci hanno convinto…

SALIF: Li ho imparati negli anni in cui andavo a scuola

OLGA: .............Hai telefonato a quella società di cui abbiamo parlato?

ANNA: .......Conosco delle ditte molto economiche fra cui potete scegliere

Quando Anna dice “conosco delle ditte economiche fra cui potete scegliere”, il pronome cui unisce due frasi: “conosco delle ditte economiche” e “voi potete scegliere fra queste ditte”. Che differenza c’è fra che e cui? La differenza è che, mentre che si usa da solo, cui è sempre preceduto dalle preposizioni: di cui, a cui, in cui, fra cui, e anche da cui, con cui, per cui,.

Vi ricordate?

L’altro pronome relativo, che, lo conosciamo già. I nostri amici lo hanno usato molto spesso nella puntata 16 della seconda serie, quando erano a Potenza:

Riprendere da Le parole dell’italiano II, 16 le seguenti battute:

OLGA: È un programma che si occupa di immigrazione!

OLGA: Poco tempo fa ho conosciuto due stranieri che sono diventati cittadini italiani

OLGA: Senta, vorrei provare una ricetta che mi hanno consigliato

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai