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LE PAROLE DELL'ITALIANO

10. Egregio signore, distinti saluti: come scrivere una lettera formale

 


Una volta, nella puntata 17 della III serie, Karim ha preso carta e penna e ha scritto a Anna una lettera molto affettuosa, una lettera – badate bene - informale. Oggi proprio Karim aiuta Salif a scrivere, invece, una lettera formale. Che cosa vuol dire “formale”? Vuol dire una lettera indirizzata a una persona che non conosciamo bene, a cui diamo del lei, o anche indirizzata a un ufficio,a una ditta, a un’istituzione. Se scriviamo una lettera informale a un amico o a un’amica siamo abbastanza liberi; se invece scriviamo una lettera formale dobbiamo seguire diverse regole.

SALIF: Allora… non ricordo mai dove devo scrivere il luogo e la data… All’inizio o alla fine della lettera? A sinistra o a destra?”

KARIM: Qui in alto a destra, oppure in basso a sinistra…

Allora, aiutiamo Salif. La sua domanda ha due risposte possibili: il luogo e la data possiamo scriverli sia in alto a destra, prima dell’inizio della lettera, sia in basso a sinistra, dopo la fine della lettera. Ma i dubbi di Salif non finiscono qui.


SALIF: Bene. Allora… il responsabile si chiama Carlo Terenzi… “caro Carlo…”

KARIM: Lo conosci bene?

SALIF: Veramente no… ci siamo incontrati una volta sola…

KARIM: Allora metti “gentile dottor Terenzi”… è meglio…

Karim ha ragione. Possiamo usare Cara o Caro solo se scriviamo a una persona con cui siamo in confidenza. Se invece scriviamo una lettera formale dobbiamo scrivere Gentile, oppure Egregio: Gentile dottor Bianchi, oppure Egregio dottor Bianchi, e poi continuiamo. Se invece scriviamo a un ufficio o a una ditta, dobbiamo usare la parola Spettabile: Spettabile Ufficio del Personale. E come dobbiamo chiudere la nostra lettera formale?

E adesso come chiudo? Distinti saluti o Cordiali saluti? E poi come firmo: Suo Salif Ba o è meglio solo Salif Ba…

Beh, vi dico subito che Salif ha troppi dubbi, perché tutte le soluzioni proposte vanno bene. Per chiudere la lettera, possiamo scrivere Distinti saluti o Cordiali saluti, proprio come suggerisce lui, ma ci sono anche altre possibilità: ad esempio possiamo scrivere Con i migliori saluti o anche solo Cordialmente.

Alla fine della lettera, dopo i saluti, bisogna firmare, quindi mettiamo il nostro nome e cognome, con o senza Suo o Sua. Ad esempio possiamo scrivere: Distinti Saluti, Salif Bà, oppure: Cordiali Saluti, Suo Salif Bà. L’importante è mettere Suo o Sua, e non Tuo o Tua, perché quando si dà del lei a una persona si usa il possessivo Suo o Sua, Suoi o Sue. Per esempio: Meryem dà del lei a Olga e sentite cosa le dice:

MERYEM: .......... La sua crostata è buonissima!

MERYEM: Lei è gentilissima, Olga… e anche suo marito

Sentito? La sua crostata e suo marito. Sentite qualche altro esempio, preso dal dialogo tra Fela e il signor Chen, che non si conoscono e si danno del lei:

CHEN: Buongiorno! Passavo per caso… e mi ha incuriosito…

FELA: Bene! Però il negozio è di mio zio Salif!

CHEN: Complimenti a suo zio, allora!

Vi ricordate? Suo e Sua sono parole che già conosciamo. Sono aggettivi possessivi. Noi gli aggettivi possessivi li abbiamo già studiati seguendo Olga e Salif a Treviso, nella puntata 12 della prima serie. Ve ne ricordate?

Riprendere da Le parole dell’italiano I, 12 le seguenti battute:

OLGA: Questo mercato del pesce mi ricorda la mia Croazia.

SALIF: Arif, mi racconti la tua storia?

OLGA: Mi racconta la sua storia?

SALIF: Poi ci raccontiamo le nostre scoperte

SALIF: Il vostro entusiasmo mi piace!

SALIF: Anche se tutti sembrano molto impegnati nel loro lavoro

 
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