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LE PAROLE DELL'ITALIANO

8. Corri subito alla posta! Hai gia' preso i bollettini?

 


Se dobbiamo spedire una lettera scritta su carta, oppure un documento, oppure un pacco, internet e il telefono non ci aiutano. Per spedire una lettera, dobbiamo andare dal tabaccaio e comprare i francobolli, come fa Anna:

ANNA: Buongiorno. Vorrei un francobollo

TABACCAIO: Buongiorno , per l’Italia o per l’estero? Il costo è diverso a seconda delle zone...

ANNA: Per la Svizzera, grazie. Quant’è?

TABACCAIO: La Svizzera è nella zona 1... per una lettera lei paga 75 centesimi.

I francobolli possiamo comprarli anche all’ufficio postale, dove possiamo fare molte altre cose: per esempio,possiamo spedire una raccomandata, che costa un po’ di più ma è più sicura di una lettera normale. Se vogliamo poi, possiamo anche fare una raccomandata con ricevuta di ritorno; in questo caso, quando la raccomandata arriverà al destinatario, cioè a chi la deve ricevere, il postino lascia nella nostra cassetta delle lettere un avviso che la raccomandata è arrivata a destinazione.

OLGA: Mi puoi fare anche una raccomandata per il giornale?

ANNA: Certo!

OLGA: Ecco, è pronta, però è una raccomandata con ricevuta di ritorno, quindi devi compilare il modulo che ti danno alle Poste.

Dall’ufficio postale possiamo anche spedire soldi a amici o a parenti o a chiunque con un vaglia: andiamo alla posta, riempiamo il modulo, diamo i soldi all’impiegato e la posta spedirà al nostro amico o parente il vaglia. Lui (o lei) va in un ufficio postale, consegna il vaglia all’impiegato e ritira i soldi. Alla posta, poi, possiamo anche spedire un pacco o mandare un telegramma, cioè un messaggio breve, che arriva molto velocemente, molto prima della lettera. Il telegramma lo possiamo anche spedire per telefono, chiamando le poste, proprio come fa Fela:

FELA ....... Pronto? Vorrei dettare un telegramma… Sì... il destinatario è Meryem Mernissi .. L’indirizzo è: Marocco, Rabat , Avenue Mohammed V n.192 . Allora… il testo è… “Meryem, mi manchi......

Alla posta possiamo anche pagare le bollette, ad esempio quelle del gas, della luce, del telefono, e tutti i tipi di bollettini postali.

ANNA: ............. Hai già preso i bollettini?

OLGA: Sì, sono qui sul tavolo...



Avete sentito? Anna e Olga hanno usato il passato prossimo, e hanno detto: Hai già preso i bollettini? Cioè: “Hai preso i bollettini prima?”; “Hai già scritto la cifra?” (cioè: “Hai scritto la cifra prima?”), e poi “No, non l’ho ancora scritta” (cioè “Fino a questo momento non l’ho scritta). Quando col passato prossimo adoperiamo queste parole: ancora, già e anche appena (cioè ‘poco tempo fa’) e quasi (cioè ‘non completamente’), dobbiamo metterle in mezzo al passato prossimo, proprio come fanno i nostri amici:

ANNA: .................Tu hai già fatto colazione?

OLGA: Ho appena finito...

OLGA: ...............non ho ancora avuto tempo

FELA: Ecco, ho quasi fatto

ANNA: Anche Karim ha già capito che è la mia strada

ANNA: Ecco, arrivi quando abbiamo quasi finito

[Vi ricordate?]

Noi il passato prossimo lo abbiamo già studiato. È il tempo del verbo formato dal presente di avere o di essere seguito dal participio passato: ho telefonato, abbiamo deciso, siete arrivati. I nostri amici lo hanno usato spesso nelle puntate 11 e 12 della prima serie, quando sono stati a Brescia e a Treviso. Ve ne ricordate?

Riprendere da Le parole dell’italiano I, 11 le seguenti battute:

ANNA: Per questo vi ho telefonato!

ANNA: Abbiamo deciso che dovete raccontarci tutto!

SALIF: Beh, Il Barone rampante ci ha colpito…

Riprendere da Le parole dell’italiano I, 12 le seguenti battute:

ANNA: Finalmente siete arrivati!

OLGA: Allora, cosa è successo?

ANNA: Ecco il mio annuncio! Mi sono innamorata di un ragazzo…

 


 
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