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LE PAROLE DELL'ITALIANO

5. Professioni al femminile; al telefono

 


Nella puntata di oggi Karim ha cercato al telefono l’avvocatessa Laura Rossi, ma la segretaria gli ha risposto che l’avvocato era fuori:

KARIM: Buongiorno, sono Karim Djebar… Vorrei parlare con l’avvocatessa Laura Rossi.

SEGRETARIA (solo voce) Mi dispiace, l’avvocato non c’è…vuole lasciare un messaggio? .........

Karim e la segretaria hanno usato due parole diverse per indicare la stessa professione svolta, badate bene, da una donna: avvocato e avvocatessa. Qual è quella giusta?Chi ha ragione? Quando parliamo di alcune professioni svolte da donne, tutte le forme che usiamo sono giuste. Questo perché fino a qualche tempo fa alcuni lavori li facevano solo gli uomini, e gli italiani sono ancora incerti su come indicare il femminile di certi nomi di professione. Per esempio, se abbiamo un medico donna, possiamo chiamarla sia dottore sia dottoressa:

OLGA: Guarda, ecco una dottoressa…

GIULIO: Spero che sia un dottore specializzato in problemi articolari

Molti dicono avvocato, ma alcuni dicono avvocatessa o avvocata; molti dicono ministro, ma alcuni dicono ministra; molti dicono donna poliziotto, ma altri dicono poliziotta; ancora molti dicono la vigilessa come dice Karim, ma alcuni – come per esempio Fela e anch’ io – preferiscono dire la vigile.

FELA (riavvicinandosi) “Avvocatessa”? io dico “avvocato”.

KARIM: Mi hanno detto che in italiano è lo stesso…

FELA: Sì, penso anch’io. Tu dici vigile o vigilessa?

KARIM: Vigilessa.

FELA: Io invece dico “la vigile”… quanto è vario l’italiano…

Ma torniamo alla telefonata di prima. Ascoltandola bene, possiamo imparare molte cose. Innanzitutto, possiamo imparare come comportarci quando chiamiamo qualcuno al telefono. Prima salutiamo e diciamo il nostro nome e cognome, attenzione nome e cognome; poi chiediamo di parlare con la persona che cerchiamo:

KARIM: Buongiorno, sono Karim Djebar … Vorrei parlare con l’avvocatessa Laura Rossi.

Se la persona che cerchiamo non è quella che ci ha risposto al telefono, ci sono due possibilità. Se la persona non c’è, succederà proprio quello che è successo a Karim:

SEGRETARIA (solo voce) Mi dispiace, l’avvocato non c’è. Vuole lasciare un messaggio?

Siccome l’avvocato non c’è la segretaria ha invitato Karim a lasciare un messaggio. Se invece la persona che cerchiamo è in casa o in ufficio, la risposta sarà: “Resti in linea, oppure: “Attenda” o “Attenda in linea, glielo passo o gliela passo”. Sentiamo:

GIULIO: Pronto, buonasera. Mi scuso per l’ora. C’è Olga?

FELA: Sì, chi devo dire?

GIULIO: Sono Giulio Niccodemi.

FELA: Resti in linea, gliela passo subito.

Avete sentito? Siccome all’inizio della telefonata Giulio non si è presentato, Fela gli ha chiesto giustamente: “Chi devo dire?”, cioè: “Con chi sto parlando?”, “Lei chi è?”, o anche “Tu chi sei?”. Ci sono altre frasi utili quando si telefona. Per esempio, se c’è un problema alla linea telefonica e non si sente bene, possiamo dire “La linea è disturbata”. Se qualcuno ci telefona per sbaglio, dobbiamo avvertirlo, e diremo: “Mi dispiace, ha sbagliato numero”.

[Ve lo ricordate?]

Nella prima telefonata, la segretaria ha chiesto a Karim se voleva lasciare un messaggio. A proposito di messaggi: noi sappiamo già come lasciare un messaggio in una segreteria telefonica. Lo sappiamo perché ce lo ha insegnato Fela quando era a Bologna, nella puntata 3 della II serie. Ve lo ricordate?

Riprendere da Le parole dell’italiano II, 3 le seguenti battute:

FELA: Ciao Luis, , sono Fela… dove sei? Io sono a Bologna, appena puoi mi richiami per favore? Mi trovi al cellulare… ciao a presto.


 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai