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LE PAROLE DELL'ITALIANO

5. Auguri, complimenti e condoglianze - passato prossimo di cominciare e finire

 

Faccio anch'io gli auguri di compleanno a Salif, perché ormai mi sento uno della famiglia:

OLGA: Buon compleanno!
ANNA: Certo! E tantissimi auguri Salif!
KARIM: Ora tocca a me! Cento di questi giorni Salif! (gli dà il regalo, un completo per correre)
MARIAMA: Ecco, caro, tanti auguri, ti voglio bene!

Veramente, degli auguri che si fanno in occasione del compleanno e delle feste più importanti abbiamo già parlato nella puntata 12 della seconda serie, quella dedicata a Parugia. Oggi, con l'aiuto dei nostri amici, vi parlerò delle espressioni da adoperare quando dobbiamo fare i complimenti a qualcuno che ha ottenuto un buon risultato nel lavoro, nello studio, nella vita in generale: per esempio in occasione di un matrimonio, della nascita di un figlio, dell'acquisto di una casa... In questo caso gli diremo: Congratulazioni, Rallegramenti, Complimenti; Felicitazioni, Mi congratulo con te (se usiamo il tu), mi congratulo con lei (se usiamo il lei), e così via. Proprio come fanno i nostri amici:

ANNA: Complimenti! sei proprio una brava sarta!
FELA: Congratulazioni! Sei diventato il suo aiutante preferito!
KARIM: Molte grazie, amico mio!
CAPOREDATTORE: Allora Olga… Mi congratulo per la tua intervista!
ANNA: Complimenti! Bravissimi!
SALIF: Brava, sorella! Mi congratulo per la tua cucina multiculturale!

Purtroppo, nella vita, non succedono soltanto cose belle, ma anche cose tristi. Se a qualcuno muore una persona cara, dovremo fargli le nostre condoglianze, cioè dovremo esprimere il fatto che siamo dispiaciuti con lui o con lei per quello che è successo. La formula più usata, in questa casi, è proprio la parola “Condoglianze”. Se vogliamo essere un po' meno formali, potremo dire “Mi dispiace molto”, “Ti sono vicino” se usiamo il tu, oppure “Le sono vicino” se usiamo il Lei.

Passiamo ora a un altro argomento. Nella puntata di oggi i nostri amici hanno adoperato molte il passato prossimo di due verbi, cominciare e finire. Già sappiamo che il passato prossimo si forma con il presente di avere o essere seguito dal participio passato del verbo: io ho lavorato, tu sei uscito. Di solito, il verbo ausiliare è uno: o essere, o avere. La cosa strana è che il passato prossimo dei verbi cominciare e finire qualche volta ha l'ausiliare avere, e qualche volta ha l'ausiliare essere. Sentiamo:

FELA: Un po’. Ma ora ho cominciato a cercare lavoro…
CAPOREDATTORE: Certo! Quando sarai famosa ricordati che la tua carriera di giornalista è cominciata qui al “Pianeta è uno”...!
ANNA: Sì, sì, sono pronta, ho finito tutto il programma, però….
MARIAMA: Ma il lavoro non è ancora finito...

Ho cominciato a cercare lavoro ma la tua carriera è cominciata; ho finito tutto il programma ma il lavoro non è finito?
Come mai tutto questo disordine? In realtà, il disordine è solo apparente.

Cominciare e finire possono essere “verbi a un posto” o “verbi a due posti”. Sono verbi a un posto quando si collegano solo alla parola che indica chi o che cosa comincia o chi o che cosa finisce (cioè al soggetto); sono verbi a due posti, quando si collegano non solo il soggetto ma anche a qualche altra parola. Se dico “Il film è cominciato”, oppure “Il film è finito”, vedete che in questi casi c'è posto solo per il soggetto, che è il film. Se invece dico “Carlo ha cominciato il lavoro”, oppure “Carlo ha finito di lavorare”, vedete che c'è posto sia per il soggetto (Carlo) sia per un altra parola, che nella prima frase è il lavoro, nella seconda è il verbo lavorare. Quando cominciare e finire sono verbi a un posto, formano il passato prossimo con l'ausiliare essere: il film è cominciato, il film è finito; quando cominciare e finire sono verbi a due posti, formano il passato prossimo con l'ausiliare avere: Carlo ha cominciato il lavoro, Carlo ha finito il lavoro. Quello che ho detto per cominciare e finire vale anche per iniziare e terminare, che hanno lo stesso significato:
ANNA. Ha iniziato una guerra con i genitori...

Lucia ha iniziato una guerra con i genitori, e dunque la guerra è iniziata… Invece, la mia lezione è finita. Arrivederci alla prossima puntata.

In questa puntata abbiamo imparato:
- a fare gli auguri: “Buon compleanno!”, “Tanti auguri!”, “Cento di questi giorni!”
- a congratularsi: “Complimenti!”, “Congratulazioni per...”
- a fare le condoglianze: “Condoglianze”, “Le sono vicino.../Ti sono vicino...”
- a usare il passato prossimo dei verbi cominciare e finire: “Ho finito tutto il programma”, Il lavoro non è finito”, “Ho cominciato a
- a cercare lavoro”, “La tua carriera di giornalista è cominciata qui”

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai