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LE PAROLE DELL'ITALIANO

12. Fare gli auguri a qualcuno

 

Oggi parleremo di queste 5 parole: qualche, qualcuno, qualcosa, alcuni e certi. Veramente, di qualche abbiamo già parlato nella puntata di Torino. Vi ricordate come si usa? Sentiamo come lo adopera Anna qui a Perugia:

ANNA: Hai già studiato qualche verso del Paradiso?

Come ricorderete, qualche si usa solo con il singolare: "qualche verso, qualche volta". Passiamo alle parole nuove. La prima è qualcuno, che di solito, indica una persona senza specificare chi è, senza precisarla. Sentiamo Olga:

OLGA: Qualcuno mi ha parlato di un progetto per la formazione dei lavoratori stranieri in patria

"Qualcuno mi ha parlato di un progetto", dice Olga, ma non dice chi le ha parlato di questo progetto. Questa è una parola difficile. Ascoltiamo anche come la adopera Fela:

FELA: Chissà se oggi c’è ancora qualcuno come Francesco e Chiara

"Qualcuno come Francesco e Chiara" vuol dire “Una persona come Francesco e Chiara”, non sappiamo chi.
La seconda parola è qualcosa. Mentre qualcuno indica una persona, qualcosa indica un oggetto senza specificarlo, senza precisarlo. Ascoltiamo:

FELA: Davvero? Dai, dimmi qualcosa di più di Dante e Francesco

Fela dice: "dimmi qualcosa di più di Dante e Francesco", cioè “dimmi qualche parola, dammi qualche notizia in più su Dante e Francesco”. Ma il modo più facile per capire il significato di qualcosa è ricordare che per formare questa parola dobbiamo mettere insieme qualche e cosa: qualche cosa = qualcosa.

La terza parola che dobbiamo imparare oggi è alcuni. Nell’italiano di tutti i giorni alcuni è solo plurale, e il suo femminile è alcune. Il modo più facile per capire il suo significato è considerarlo il plurale di qualche. Sentite:

ANNA: Beh, io sto studiando alcuni canti per l’esame di maturità

Anna dice: "Io sto studiando alcuni canti". Vuol dire che sta studiando qualche canto. Sentiamo un altro esempio:

KARIM: …. Ci sono alcune persone – anzi: ci sono tante persone che lottano per i loro ideali...

"Ci sono alcune persone", dice Karim: vuol dire: “c’è qualche persona”, non sappiamo chi sono e quante sono. Solo dopo Karim si corregge e dice che sono tante!

Passiamo ad altro. E’ il momento di imparare a fare gli auguri. Approfittiamo anche noi di quello che Anna e Karim suggeriscono a Fela quando deve scrivere un biglietto per il compleanno del suo amico Luis:

ANNA: Scrivi semplicemente “buon compleanno da tutti noi!”
KARIM: Oppure “Auguri di cuore dal tuo amico Fela”

Attenzione, però: Buon compleanno si dice solo quando una persona compie gli anni, gli auguri invece si possono fare anche in tante altre occasioni: per esempio all’inizio dell’anno nuovo, per la nascita di un figlio, per un matrimonio, oppure per le feste religiose. Non c’è l’abitudine di scambiarsi gli auguri, invece, per le feste civili, che in Italia sono il 25 aprile (La festa della Liberazione), il primo maggio (la festa del lavoro) e il due giugno (la festa della Repubblica).

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai