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LE PAROLE DELL'ITALIANO

9. “Era fatto così”: descrivere l’aspetto fisico di una persona.

 

Nella puntata dedicata a Genova, un’altra antica città di mare come Venezia, vi ho presentato l’imperfetto, dicendo soltanto che si adopera per raccontare fatti o abitudini del passato. Oggi sarò più preciso. Sentiamo che cosa dicono Olga e Fela:

OLGA: Da bambina avevo molta paura dei leoni...una paura terribile!

Avete sentito quell’avevo? Questo imperfetto serve per raccontare un fatto che è continuato nel tempo: quando era bambina Olga aveva paura. Qual è la differenza fra avevo e ho avuto, che invece è un passato prossimo? Ascoltiamo che cosa dice Fela:

FELA: Sai, Olga? Anche Dante ha avuto paura di un leone… proprio all’inizio del suo viaggio…

Dante ha avuto paura, dice Fela: vuol dire che la paura di Dante è arrivata e se ne è andata in un certo momento del passato, non è continuata a lungo come quella di Olga.
Olga ha avuto paura dei leoni per tutto il tempo in cui è stata bambina, Dante ha avuto paura di un leone solo in un momento: all’inizio del suo viaggio, quando ha incontrato le tre bestie feroci.
Imperfetto e passato prossimo si possono usare anche insieme nello stesso discorso. Sentite che cosa dice Fela:

FELA: Ho ricevuto la tua mail mentre ci preparavamo a partire

E adesso sentite che cosa dice Olga:

OLGA: Siccome gli ebrei dell’Europa dell’Est pronunciavano questa parola “gheto”, è nata la parola “ghetto”

Dovete immaginare l’imperfetto come una linea lunga, e il passato prossimo come un’altra linea che la incrocia:
ci preparavamo a partire || ho ricevuto la tua mail
gli Ebrei pronunciavano gheto || è nata la parola ghetto.
L’imperfetto poi, si può usare anche per fare una descrizione al passato. Per esempio: Era una bella giornata, faceva caldo, la gente passeggiava sulla piazza… Oppure si può usare per descrivere un’abitudine che si ripeteva nel passato, come la bella abitudine del romantico Salif, che chiamava sempre Olga e le portava i fiori:

OLGA: Durante il fidanzamento era così romantico… Mi chiamava sempre, mi portava i fiori…

Si sa, da fidanzati tutto sembra più bello. Avete sentito in che modo Anna descrive il suo ragazzo?

ANNA: No, non è tanto alto: è di media statura. Ma è proprio carino. Ha gli occhi scuri e i capelli un po’ mossi… è poi è intelligente, simpatico… devi proprio conoscerlo

E se anche noi vogliamo descrivere come è fatta una persona, con quali parole possiamo farlo?
Possiamo descrivere la sua figura in generale: dicendo se è alto o basso o di media statura, se è magro o è grasso o di media corporatura. Per essere più precisi possiamo descrivere gli occhi e i capelli: “ha gli occhi scuri” oppure “ha gli occhi chiari” e lo stesso vale per i capelli, che possono essere chiari, quindi biondi, oppure scuri, quindi neri, o anche castani e, più raramente, rossi. Una persona non molto giovane può avere i capelli grigi o brizzolati o tutti bianchi. I capelli poi, possono essere lunghi o corti, lisci o ricci, oppure una via di mezzo: ondulati. Se uno i capelli non li ha, c’è poco da fare: è calvo. Arrivederci alla prossima puntata.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai