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In Italia

LE PAROLE DELL'ITALIANO

16. I dimostrativi; i nomi delle stagioni; l'imperativo negativo

 

A Isernia possiamo andare a cavallo, possiamo ammirare bei monumenti e soprattutto imparare nuove parole dell’italiano, come per esempio questo e quello, che i nostri amici hanno usato tante volte:

FELA: Allora… questa qui è Isernia…
ANNA: ... e ho scoperto anche che quella lì si chiama Fontana della Fraterna.

Questa qui è Isernia, quella lì si chiama Fontana della fraterna. Questo, questa, questi, queste e quello, quella, quei e quelli, quelle sono aggettivi o pronomi dimostrativi. Usiamo questo per indicare qualcuno o qualcosa che è vicino a noi, invece usiamo quello per indicare qualcuno o qualcosa che è lontano da noi. Così Anna, quando dice a Fela di guardare i cavalli che sono vicino a lei, dice questi cavalli:

ANNA: Questi cavalli sono bellissimi!

Invece Fela, quando deve indicare un cavallo che è lontano da lui, usa la parola quello:

FELA: Guarda quello lì!

Quello lì. E prima Fela ha anche detto: Questa qui è Isernia. In italiano, infatti, la parola questo può essere rinforzato da qui o da qua, e invece quello può essere rinforzato da o da : Questo vestito qui non mi piace, invece quello lì (o quello là) mi piace molto.
Attenzione, perché questo e quello non indicano soltanto qualcuno o qualcosa vicino o lontano nello spazio, ma anche nel tempo. Se dico Quest’autunno fa caldo, mi riferisco all’autunno che stiamo vivendo adesso; se invece dico: Che bello quell’autunno a Roma! mi riferisco a un autunno passato, a un autunno di tanti anni fa.
A proposito: autunno è il nome di una delle quattro stagioni dell’anno, quella in cui ricomincia la scuola, come dice Olga:

OLGA: E poi in autunno ricomincia la scuola… non avrai molto tempo…

Le altre stagioni sono l’inverno, la primavera e l’estate:

ANNA: E in inverno come fate? I cavalli non soffrono?
ANNA: ... qualche volta in Croazia, in primavera, andavo a vedere i cavalli in campagna
SALIF: Ci sono corsi anche in estate?

Passiamo a un altro argomento. Nella scorsa puntata abbiamo detto che l’imperativo si usa per dare un ordine oppure per invitare qualcuno a fare qualcosa. Ma se invece vogliamo ordinare a qualcuno di non fare una cosa, come dobbiamo fare? Dobbiamo adoperare l’imperativo negativo, proprio come fanno i nostri amici:

OLGA: Salif, non correre!
FELA: Anna! Non essere invadente!
OLGA: Non andate troppo lontano!
SALIF: Non combinate guai, eh!

Come avete sentito, l’imperativo negativo è facilissimo: nella seconda persona singolare la negazione non precede l’infinito: Non correre; non essere invadente, e poi nella seconda persona plurale il non precede l’imperativo: non andate lontano, non combinate guai.
Per i verbi in -are, come chiamare, l’imperativo è non chiamare, non chiamate.
Per i verbi in -ere, come leggere, l’imperativo è non leggere, non leggete.
Per i verbi in -ire, come aprire o finire, l’imperativo è non aprire, non aprite e non finire, non finite.

Se poi dobbiamo proibire qualcosa a una persona a cui diamo il lei, allora basta aggiungere il non all’imperativo formale: (lei) non chiami, non legga, non apra o non finisca.

Arrivederci alla prossima puntata!


In questa puntata avete visto e sentito:

Gli aggettivi e pronomi dimostrativi: questo, questa, questi, queste e quello, quella, quei/quelli, quelle
I nomi delle stagioni: autunno, inverno, primavera ed estate.
L’imperativo negativo: non chiamare, non chiamate; non leggere, non leggete; non aprire, non aprite.
L’imperativo negativo formale: non chiami, non legga, non apra.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai