Logo InItalia

In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

In Italia

Attivitą Puntata 19

Che bella tavola! Prego, accomodatevi

 

Esercizio 15 - Dalla "Piccola storia dell'italiano": Italiano e dialetti, uniti nella diversita'

Leggi il testo e rispondi alle domande:




“Com’è l’italiano di oggi?”. Per rispondere a questa domanda dovremmo cambiarla, e dire: “Come sono gli italiani di oggi?”, perché non esiste un solo italiano: ne esistono molti, che cambiano, e sono cambiati, nel tempo, nelle situazioni e soprattutto nello spazio. L’italiano che si parla a Milano non è lo stesso che si parla a Venezia, a Napoli o a Palermo: ciascuno di questi italiani è influenzato dal dialetto che si parla in queste città. In Italia ogni città, anzi: ogni paese ha il suo dialetto.

Che differenza c’è fra l’italiano, la lingua nazionale, e i tanti dialetti? Non c’è nessuna differenza dal punto di vista linguistico: i dialetti hanno le loro regole e le loro parole, proprio come la lingua. La differenza dipende dalla storia. In Italia un dialetto, il fiorentino di Dante, Petrarca e Boccaccio, ha avuto più successo degli altri; perciò, è diventato prima la lingua di tutti gli scrittori, e poi la lingua di tutti gli italiani.

Insomma, i dialetti non possono sostituire l’italiano, che è la lingua nazionale, ma non sono lingue da buttar via: sono una ricchezza in più. Molte parole dei dialetti oggi sono diventate italiane a tutti gli effetti. “Panettone” e “risotto” vengono dal milanese, “grissino” viene dal piemontese, “mozzarella” dal napoletano, “vestaglia”, “gondola”, e perfino “ciao” vengono dal dialetto di Venezia. Eppure, oggi, chi direbbe mai che queste parole non sono italiane?



1. L’italiano cambia (ed è cambiato) nel tempo. Oltre al tempo, quali altri elementi fanno (e hanno fatto) cambiare l’italiano?

Le e lo .

2. In ogni città e in ogni paese si parla un italiano un po’ diverso, perché l’italiano sente l’influenza di che cosa?

Del che si parla in quelle città e in quei paesi.

3. L’italiano in origine era un dialetto, che poi ha avuto successo e fortuna. Quale dialetto era?

Il di Dante, Petrarca e Boccaccio.

4. Quali parole del dialetto veneziano sono diventate parole dell’italiano?

, e .


 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai