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In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

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Attivitą Puntata 4

Ieri ho visto un film, oggi finisco di leggere un libro.

 

Esercizio 15 - Dalla "Piccola storia dell'italiano": Quali sono le parole piu' antiche dell'italiano?

Leggi il brano e indica se le affermazioni seguenti sono vere o false:




Le parole più antiche dell’italiano sono “terra” e “parte”. Si trovano in una frase del “Placito di Capua” del 960 d. C., e, secondo gli studiosi, questo placito è l’atto di nascita della lingua italiana. Ecco come nasce il Placito: più di 1250 anni fa, nel marzo del 960 d.C., un uomo va dal giudice del tribunale di Capua per denunciare l’abate, il capo dell’Abbazia di Montecassino, il famoso Monastero  fondato da San Benedetto che esiste ancora oggi nel Lazio, in provincia di Frosinone. Quest’uomo dice di essere il vero proprietario di alcune terre coltivate dai monaci dell’Abbazia. Allora si fa un processo. L’abate di Montecassino porta con sé tre persone che testimoniano sotto giuramento che le terre sono dell’Abbazia da 30 anni, e che dunque devono restare all’abate. Il verbale, cioè la cronaca del processo, è scritto in latino, che era la lingua adoperata allora nei tribunali. La testimonianza dei tre uomini, però, è scritta nel dialetto italiano parlato nel 960 a Montecassino, che si trova fra Roma e Napoli. L’uso dell’italiano permetteva a tutti di capire la testimonianza, anche a chi non conosceva il latino. Ecco quella coscienza della diversità fra latino e italiano di cui abbiamo già parlato! A proposito: il vincitore del processo è l’Abate, e le terre restano all’Abbazia.



1. Il “Placito di Capua” è il documento più antico scritto in italiano.



2. Il Placito è il verbale di un processo.



3. Il Placito è scritto tutto in italiano.



4. La parte del Placito più importante è la testimonianza dell’abate di Montecassino.


 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai