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In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

In Italia

ORIENTARSI NELLA CITTADINANZA

15. Studenti universitari stranieri in Italia

 


I genitori di Karim hanno lasciato l'Algeria alla fine degli anni '80 e sono venuti a vivere in Italia. Qui la madre ha ripreso a studiare Medicina e si è laureata in una facoltà italiana.

Molti sono i giovani stranieri che vogliono accedere ai corsi di laurea della università italiane. Nell'anno accademico 2008-2009 gli universitari stranieri sono stati 54.707, il 3,1% del totale degli iscritti. Il dato rileva un incremento del 5,6% rispetto all'anno precedente anche se è ancora lontano dalla media europea del 10% di studenti stranieri. (Le punte massime sono quelle del Regno Unito con il 17,9% e dalla Germania con l'11,2%).



Disposizioni generali per l'iscrizione all'università dei cittadini comunitari e dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.



I candidati comunitari ovunque residenti e quelli non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia, (di cui all’art. 39, comma 5, del decreto legislativo 25.07.98, n. 286, come modificato dall’art. 26 della legge 30 luglio 2002, n. 189 “Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo”) accedono senza limitazioni di contingente:

- a) ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico:

se in possesso di un titolo di studio valido e della documentazione indicata al Capitoli I lettera A (allegato).

Sono accettate “con riserva” le domande di coloro che frequentino l’ultimo anno di scuola secondaria e di coloro che siano in procinto di sostenere gli speciali esami di idoneità accademica previsti dall’ordinamento scolastico cui il titolo di studio si riferisce.

- b) ai corsi di laurea magistrale non a ciclo unico:






  • se in possesso di un titolo di studio rilasciato da una Università o di un titolo post secondario conseguito in un Istituto superiore non universitario che consenta, in loco, il proseguimento degli studi universitari nel livello successivo, solo nel caso in cui il titolo degli studi secondari sia stato conseguito al termine di un periodo di almeno 12 anni di scolarità e superino le eventuali prove di ammissione stabilite per il corso di laurea specialistica non a ciclo unico prescelto.



Sono accettate “con riserva” le domande di coloro che, pur avendo concluso il corso di studi, non siano ancora materialmente in possesso del relativo titolo.



Presentazione domande di iscrizione



I candidati presentano la domanda di iscrizione direttamente all’Università prescelta, secondo le modalità, i termini e la documentazione che viene richiesto di allegare, stabiliti da ciascun Ateneo.

Le necessarie informazioni sono disponibili sui siti web: www.miur.it (> pagina "Università" > logo "Studenti stranieri" ovvero www.miur.it > pagina "Università" > rubrica "Studenti" > logo "Studiare in Italia") e www.esteri.it ( > politica estera > politica culturale > attività > cooperazione universitaria > iscrizione studenti stranieri) e possono comunque essere richieste alle Università stesse.

I candidati residenti all’estero possono rivolgersi, per informazioni, alle Rappresentanze italiane.



Documenti di studio



I titoli di studio, rilasciati da autorità estere, vanno corredati di traduzione ufficiale in lingua italiana, nonché di legalizzazione e di “dichiarazione di valore in loco” a cura della Rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente per territorio. In alternativa alla predetta dichiarazione di valore, nel rispetto della Convenzione di Lisbona, lo studente ha l'obbligo di produrre la documentazione che l'Università ritenga di acquisire, ai fini della valutazione del titolo di studio. Gli studi post secondari (esami e crediti), eventualmente già compiuti, ed i diplomi di laurea possono essere attestati dal “diploma supplement”, ove adottato.

Per la traduzione gli interessati, se all’estero, possono rivolgersi a traduttori locali e devono richiedere alla Rappresentanza italiana competente per territorio la certificazione della conformità della stessa traduzione. Se in Italia, possono rivolgersi al Tribunale di zona ovvero a traduttori ufficiali.

Fermo l’obbligo di traduzione per il titolo di studio, lo studente può verificare i posti che ciascun Ateneo riserva per i singoli corsi di laurea, nell'elenco informatizzato pubblicato nel sito del MIUR unitamente alle presenti norme, se e per quali lingue straniere sia o meno esonerato dal tradurre anche gli altri documenti da allegare.

Nei casi in cui il titolo di studio sia stato rilasciato da scuola con ordinamento diverso da quello del Paese in cui il candidato risieda (es. studente svizzero che studi in scuola appartenente all’ordinamento britannico in Svizzera) oppure nel quale il candidato studi o abbia studiato (es. studente svizzero che studi in Kenia in una scuola appartenente all’ordinamento britannico), il titolo deve comunque essere munito di legalizzazione e di “dichiarazione di valore” della Rappresentanza italiana nel Paese al cui ordinamento appartiene la scuola che lo ha rilasciato (nei due precedenti esempi trattasi del Consolato Generale d'Italia in Londra).

Nei casi in cui il titolo di studio sia stato rilasciato da una Università o da un Istituto superiore non universitario deve, comunque, essere munito di legalizzazione e di dichiarazione di valore della Rappresentanza italiana nel paese al cui ordinamento appartiene l'istituzione che lo ha rilasciato.

I candidati, al fine di ottenere i predetti atti consolari, devono inviare alle Rappresentanze italiane i titoli di studio già legalizzati dalle competenti Autorità del Paese che ha rilasciato il titolo, ove previsto dalle norme locali.

Per quanto attiene alla apposizione del timbro Apostille di cui alle convenzioni dell’Aja e di Bruxelles, vedere il sito www.studiare-in-italia.it.

I candidati, in caso di richiesta di perfezionamento dei documenti di studio, devono rivolgersi alla Rappresentanza italiana competente per territorio utilizzando il modello C in una delle seguenti forme:




  1. se residenti all’estero, presentando e ritirando i documenti originali personalmente o tramite terzi, all’uopo delegati;


  2. se residenti in Italia, ed impossibilitati a provvedere di persona o tramite terzi, inviando i documenti originali con idoneo mezzo postale (raccomandata con avviso di ricevimento, assicurata o altro mezzo che fornisca analoghe garanzie). La Rappresentanza italiana provvederà in tal caso - a mezzo assicurata - a restituire agli interessati gli originali perfezionati.



Il predetto modello è disponibile presso le Rappresentanze, e le Università, nonché sui rispettivi siti web.



Titolo di soggiorno



I cittadini appartenenti ai Paesi dell’Unione richiedono l’iscrizione anagrafica al Comune ove intendono stabilire la propria dimora alle condizioni, modalità e termini fissati dal decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30.



Cittadini di Stati membri dell'Unione Europea in possesso di titolo di studio conseguito all'estero



L'iscrizione universitaria di cittadini di Stati membri dell'Unione Europea in possesso di titolo di studio estero, che non sia stato dichiarato equipollente ad un diploma italiano di istruzione secondaria di secondo grado dal competente Uffici Scolastici Regionali ai sensi delle norme in vigore, è regolata dall'art. 147 del R.D. 31 agosto 1933, n. 1592 “Approvazione del Testo Unico delle leggi sull’istruzione superiore”.

I candidati presentano la domanda di iscrizione direttamente all'Università prescelta attenendosi alle modalità ed ai termini autonomamente stabiliti da ciascun Ateneo ed allegando la documentazione dallo stesso richiesta.

Restano in ogni caso confermate anche per i cittadini italiani - salvo che i medesimi non abbiano già ottenuto la dichiarazione di equipollenza sopra citata - le indicazioni riguardanti i titoli di studio statunitensi e britannici , nonché quelli relativi a sistemi scolastici ordinati su meno di 12 anni complessivi di scolarità e quelli che comportano nei sistemi locali un successivo esame di idoneità accademica (v.all.1).

Per i documenti di studio relativi alla iscrizione a corsi di laurea magistrale non a ciclo unico valgono le norme previste ai precedenti punti II.1 lettera B) e II.3.



www.studiare-in-italia.it/studentistranieri/



ALLEGATI

 



I.1 Domanda di preiscrizione



A. Gli studenti interessati ai corsi di laurea o di laurea magistrale a ciclo unico:



producono alla Rappresentanza italiana nel Paese di provenienza la domanda in originale, secondo il Modello A/Form A (versione in lingua inglese), più duplice copia

- se sono in possesso di uno dei titoli di studio, di cui all’allegato 1, indicano uno solo dei corsi di studi tra quelli per i quali le singole Università riservano uno specifico numero dei posti (con la stessa denominazione che è riportata nell’elenco).

- se sono in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale, o anche quadriennale, se conseguito presso le scuole italiane all’estero (statali, paritarie, legalmente riconosciute), oppure di uno dei titoli finali di scuola secondaria di cui all’allegato n.2 (vedere sito www.studiare-in-italia.it) scelgono il corso indipendentemente dal numero dei posti riservati.

In entrambi i casi, la domanda è accettata dalle Rappresentanze diplomatico-consolari con riserva se lo studente frequenta l'ultimo anno di scuola secondaria ed è in procinto di sostenere sia gli esami finali gli speciali esami di idoneità accademica previsti dall'ordinamento scolastico cui il titolo di studio si riferisce.



Documenti da allegare obbligatoriamente alla domanda:



a) titolo finale in originale degli studi secondari, conseguito con almeno 12 anni di scolarità, oppure certificato sostitutivo a tutti gli effetti di legge;

b) certificato attestante il superamento dell’eventuale prova di idoneità accademica eventualmente prevista per l’accesso all’Università del Paese di provenienza (Selectividad in Spagna, Prova de Aferiçao o Prova Geral de Acesso ao Ensino Superior in Portogallo, ecc..).

Non è richiesto il superamento di esami in loco qualora essi siano previsti per l’accesso a corsi a numero programmato.

Qualora il titolo degli studi secondari sia stato conseguito al termine di un periodo inferiore a 12 anni di scolarità, (v. allegato 1), va allegato:

- il certificato attestante gli studi accademici parziali già compiuti. In caso di richiesta di abbreviazione di corso il predetto certificato dovrà specificare gli esami superati e contenere la documentazione ufficiale circa i programmi degli esami stessi. Lo studente può verificare al momento della pubblicazione dei posti che ciascun Ateneo riserva per i singoli corsi di laurea, se e per quali lingue straniere sia o meno esonerato dal tradurre tale certificato.

- o il titolo post-secondario conseguito in un Istituto Superiore non universitario.





B. Gli studenti interessati ai corsi di laurea magistrale non a ciclo unico:



- in possesso di titolo di studio conseguito all'estero presso una Università o presso Istituti di Istruzione superiore post-secondaria, producono alla Rappresentanza italiana nel Paese di provenienza la domanda di preiscrizione in originale, secondo il Modello A/Form A (versione in lingua inglese), più duplice copia.

L'elenco dei corsi e del corrispondente contingente di posti riservato da ogni Ateneo sono consultabili sul sito web del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, all'indirizzo: www.miur.it > pagina "Università" logo "Studenti stranieri" ovvero www.miur.it > pagina "Università" > rubrica "Studenti" > logo "Studiare in Italia" e sul sito del MAE: www.esteri.it > politica estera > politica culturale > attività > cooperazione universitaria > iscrizione studenti stranieri.

L’elenco è pubblicizzato anche dalle Università e dalle Rappresentanze italiane all’estero.

Sono accettate “con riserva” le domande di coloro che, pur avendo concluso il corso di studi, non siano ancora materialmente in possesso del relativo titolo.



Documenti da allegare obbligatoriamente alle domande




  • titolo di studio conseguito presso una Università o titolo post-secondario conseguito in un Istituto Superiore non universitario che consenta in loco il proseguimento degli studi universitari nel livello successivo (solo se il titolo degli studi secondari sia stato conseguito al termine di un periodo di almeno 12 anni di scolarità);


  • certificato rilasciato dalla competente Università - debitamente confermato dalla Rappresentanza diplomatica - attestante gli esami superati, nonché per ogni disciplina, i programmi dettagliati per il conseguimento dei predetti titoli. Lo studente può verificare al momento della pubblicazione dei posti che ciascun Ateneo riserva per i singoli corsi di laurea, se e per quali lingue straniere sia o meno esonerato dal tradurre tale certificato. Gli studi post secondari (esami e crediti) già compiuti possono essere attestati dal “diploma supplement”, ove adottato.


  • due fotografie (di cui una autenticata dalla Rappresentanza italiana competente per territorio).



In ogni caso, i candidati devono esibire alla Rappresentanza Diplomatica Consolare italiana i titoli di studio già legalizzati dalle competenti Autorità del Paese che li ha rilasciati ove previsto dalle norme locali.

Per i Paesi che hanno aderito alla convenzione dell’Aja del 05.10.1961, i documenti devono essere muniti di timbro “Apostille” previsto da tale Convenzione ed apposto a cura delle competenti Autorità locali, salvo esonero anche da tale atto per i Paesi aderenti alla Convenzione Europea di Bruxelles del 25 maggio 1987 ratificata dall’Italia con legge 24 aprile 1990, n. 106, nonché per la Germania, in virtù della Convenzione italo-tedesca in materia di esenzione dalla legalizzazione di atti, conclusa a Roma il 7 giugno 1969 e ratificata con legge 12 aprile 1973, n. 176.



ALLEGATO I

Titoli di studio esteri validi per l’accesso alle università

1. TITOLI CONSEGUITI AL TERMINE DI UN PERIODO SCOLASTICO DI ALMENO 12 ANNI

Tali titoli sono validi per l'accesso ai corsi di laurea triennali ed ai corsi di laurea specialistica a ciclo unico presso le Università italiane purché consentano l’accesso ad un corso analogo a quello che viene richiesto in Italia presso le Università del Paese al cui ordinamento si riferiscono.

Nel computo dei dodici anni va considerato, ove ricorra, l'anno prescolare a condizione che:

- la frequenza di tale anno sia obbligatoria e parte integrante del curriculum;

il programma preveda l'insegnamento della lettura e della scrittura della lingua materna e i primi elementi del calcolo aritmetico.

2. TITOLI CONSEGUITI AL TERMINE DI UN PERIODO SCOLASTICO INFERIORE AI 12 ANNI

Gli studenti dovranno presentare, oltre al diploma originale degli studi secondari, anche la certificazione accademica attestante il superamento di tutti gli esami previsti:

- per il primo anno di studi universitari, nel caso di sistema scolastico locale di undici anni;

- per i primi due anni accademici, nel caso di sistema scolastico locale di dieci anni.

Tale certificazione accademica complementare a titoli di scuola secondaria conseguiti con meno di dodici anni di scolarità consente in Italia solo l'immatricolazione al primo anno accademico e l'iscrizione con abbreviazione di corso solo nel caso in cui la durata della frequenza universitaria sia superiore al periodo utile ad integrare il percorso scolastico mancante.

N.B.: Il titolo finale di studi post-secondari conseguito in un Istituto superiore non universitario può essere accettato quale titolo integrativo del percorso scolastico inferiore ai 12 anni.

3. TITOLI RILASCIATI DA ISTITUTI UNIVERSITARI DI STUDI ECCLESIASTICI CON SEDE IN

ITALIA APPROVATI DALLA SANTA SEDE

Tali titoli dovranno essere vidimati soltanto dalle competenti autorità ecclesiastiche e debitamente legalizzati dalla Prefettura di Roma (Ufficio Bollo). I candidati in possesso dei titoli così vidimati e legalizzati, presentano all’Università o alla Rappresentanza competente solo la fotocopia del titolo medesimo e producono l'originale dopo le prove di ammissione, al momento dell'eventuale effettiva iscrizione.

4. TITOLO STATUNITENSE DI HIGH SCHOOL

Ai fini dell'immatricolazione al primo anno accademico, tale titolo deve essere seguito e integrato: da due anni completi del corso ulteriore di "College" e dalla conseguita idoneità per il passaggio al terzo anno, ovvero da un anno completo del corso ulteriore di “College” con la conseguita idoneità per il passaggio al secondo anno ed il superamento di quattro “Advanced Placements statunitensi” (APs) , in materie diverse attinenti al corso di studio universitariorichiesto. Se uno degli “Aps” è in italiano è da ritenersi valido per tutti i corsi accademici.

L’integrazione è da ritenersi valida anche se la frequenza del percorso successivo al conseguimento del titolo di High School ha luogo presso istituzioni universitarie di altro Paese. In tal caso, i competenti Organi accademici valutano la congruità del percorso stesso che non può comunque avere durata inferiore ad un anno.

Per iscriversi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia è necessario:

a) essere in possesso del diploma di "Bachelor of Arts" oppure "Bachelor of Science";

b) aver studiato durante il corso quadriennale di un "College" determinate materie propedeutiche (pre-medical);

c) aver conseguito le votazioni richieste per l'ammissione alle "medical schools" statunitensi.

L'Institute of International Education di New York è abilitato a rilasciare la indispensabile dichiarazione di ammissione di cui sopra.

5. TITOLI BRITANNICI

Tali titoli consentono l'immatricolazione se attestano almeno sei promozioni in materie diverse, di cui almeno

tre a livello avanzato (A level) attinenti al corso di laurea richiesto ("course requirements"). Se una promozione a livello

avanzato è in "italiano", la medesima è valida per tutti i corsi accademici.

6. TITOLI GRECI – “APOLITYRION”

Tali titoli consentono l’immatricolazione soltanto se conseguiti a partire dalla votazione media minima sufficiente di punti 10 su 20.

I candidati devono aver conseguito anche l’attestato di idoneità accademica denominato “VEVEOSSI PROSVASSIS”.

Ne sono esonerati solo ed esclusivamente coloro che risultino aver conseguito l’”Apolityrion prima del 1999 e documentino di essere stati residenti in Italia durante il triennio 1999/2001, coincidente con il periodo transitorio fissato dalla recente normativa greca per conseguire, in via di sanatoria, il predetto attestato.


 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai