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In Italia

ORIENTARSI NELLA CITTADINANZA

10. Accordo di integrazione

 


Meryem, l'amica marocchina di Fela, ha finalmente ottenuto un contratto per lavoro subordinato, per questo insieme alla richiesta del permesso di soggiorno, deve sottoscrivere un documento, che la impegna a raggiungere alcuni precisi obiettivi.

Infatti, dal 2009, in Italia è stato introdotto l’Accordo di integrazione - Identità e incontro, un impegno che lo straniero deve sottoscrivere al momento della richiesta di un permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno.

Il provvedimento stabilisce che ogni cittadino straniero tra i 16 e i 65 anni che presenti per la prima volta la richiesta di permesso di soggiorno sottoscriva un accordo che lo impegna ad acquisire una conoscenza elementare della lingua italiana, ad apprendere i principi fondamentali della Costituzione e il funzionamento delle istituzione italiane entro due anni. Se il tempo non è sufficiente, avrà solo un altro anno per recuperare. Inoltre, lo straniero deve garantire l’assolvimento del dovere di istruzione dei figli minori. Tale accordo, infatti, non si applica ai minori di 16 anni, poiché per loro è già in vigore l'obbligo d'istruzione.

Per misurare il livello di integrazione del cittadino straniero è previsto un sistema a punti che crescono con i meriti (per esempio un diploma conseguito in Italia) e diminuiscono con i demeriti (per esempio una condanna penale, anche non definitiva). A zero punti, si perde il permesso di soggiorno.

Per raggiungere questi risultati lo straniero ha a disposizione due anni, durante i quali lo Stato italiano lo sostiene nel percorso di integrazione, anche mettendo a disposizione strutture pubbliche di istruzione, che forniscano appositi corsi di lingua italiana.

Ministero dell'Interno e Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Accordo di integrazione

• Destinatari: gli stranieri che entrano per la prima volta nel territorio

italiano.

• Stipulazione: presso lo sportello unico o la questura contestualmente alla

presentazione della domanda di permesso di soggiorno.

• Durata accordo: due anni.

• Fascia di età: dai 16 anni.

• Minori: tra i 16 e i 18 anni l’accordo è sottoscritto anche dai genitori o dai

soggetti esercenti la potestà genitoriale. Per i minori non accompagnati

affidati o sottoposti a tutela l’accordo è sostituito dal completamento del

progetto di integrazione sociale e civile.

• Esclusioni: istanza di permesso di soggiorno inferiore ad un anno;

patologie o handicap tali da limitare gravemente l’autosufficienza o da

determinare gravi difficoltà di apprendimento linguistico e culturale. Per le

vittime di tratta, di violenza o grave sfruttamento, l’accordo è sostituito

dal completamento del percorso di protezione sociale.

• Impegni dello straniero: acquisire la conoscenza di base della lingua

italiana (liv. A2) e una sufficiente conoscenza della cultura civica e della

vita civile in Italia, con particolare riferimento ai settori della sanità, della

scuola, dei servizi sociali, del lavoro e degli obblighi fiscali, assolvere il

dovere di istruzione dei figli minori; conoscere l’organizzazione delle

istituzioni pubbliche.

• Lo straniero si impegna a rispettare i principi della Carta dei valori

della cittadinanza e dell’integrazione di cui al Decreto del Ministro

dell’Interno 23.4.07 dichiarando di aderire.

• Lo Stato sostiene il processo di integrazione dello straniero attraverso

l’assunzione di ogni idonea iniziativa e comunque, entro un mese dalla

stipula dell’accordo, assicura allo straniero la partecipazione gratuita ad

una sessione di formazione civica e di informazione sulla vita civile in

Italia, a cura dello sportello unico, di durata tra le 5 e le 10 ore.

• Monte crediti iniziale pari a 16 crediti, di cui 15 possono essere

sottratti in caso di mancata frequenza alla sessione di formazione

civica.

• Incremento dei crediti:

- acquisizione di determinate conoscenze (es: la conoscenza della lingua

italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia);

- svolgimento di determinate attività (es.: percorsi di istruzione e

formazione professionale, conseguimento di titoli di studio, iscrizione al

servizio sanitario nazionale, stipula di un contratto di locazione o acquisto

di un’abitazione, svolgimento di attività di volontariato).

• Decurtazione dei crediti:

a) condanna penale anche non definitiva;

b) sottoposto a misure di sicurezza personali anche in via non definitiva;

c) commissione di gravi illeciti amministrativi o tributari.

• Soglia di adempimento: conseguimento di 30 crediti.

• Verifica da parte dello sportello unico per l’immigrazione sulla base della

documentazione prodotta dallo straniero il quale, in caso di assenza di idonea

documentazione, può svolgere un apposito test, a cura dello sportello unico,

inerente la conoscenza della lingua e della cultura civica.

Esiti della verifica:

a) estinzione dell’accordo per adempimento = 30 crediti, livello A2 lingua

e sufficiente conoscenza cultura civica;

b) possibilità di fruizione di attività culturali e formative premiali a

carico del Ministero del Lavoro = 40 o più crediti;

c) proroga annuale dell’accordo = crediti inferiori a 30;

d) risoluzione dell’accordo ed espulsione dello straniero, fatta eccezione

per le ipotesi in cui l’espulsione non sia possibile a norma di legge =

crediti pari o inferiori a zero;

e) diniego di rinnovo o revoca del permesso di soggiorno =

inadempimento dell’obbligo scolastico da parte dei figli minori,

salvo la prova di essersi adoperato per garantirne l’adempimento.

Istituzione di un’anagrafe nazionale degli intestatari degli accordi di

integrazione presso il Dipartimento per le Libertà civili e

l’immigrazione.

www.lavoro.gov.it

www.interno.it

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai