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ORIENTARSI NELLA CITTADINANZA

5. Donazione del sangue

 


Fela e Karim prendono spunto da un'inchiesta che Olga sta facendo per la sua rivista “Il pianeta è uno” e decidono di compiere un gesto di solidarietà, recandosi a donare il sangue.
Il sangue umano è un prodotto naturale, non riproducibile artificialmente e indispensabile alla vita. Donare il sangue è un atto volontario e gratuito, è un dovere civico, è una manifestazione concreta di solidarietà verso gli altri, esalta il valore della vita, abbatte le barriere di razza, religione o ideologia e rappresenta uno dei pochi momenti di vera medicina preventiva. E’ un atto di estrema generosità che permette di salvare la vita di altre persone. Proprio il fatto che il sangue sia raro implica la necessità di metterlo a disposizione di altri individui che potrebbero trovarsi in situazione di bisogno.
In Italia esiste un Centro Nazionale Sangue istituito con un Decreto del Ministero della Salute del 26 aprile 2007 che opera presso l'Istituto Superiore di Santità.
Il Centro svolge funzioni di coordinamento e controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale nazionale nelle materie disciplinate dalla Legge 219/2005 e dai decreti di trasposizione delle direttive europee.

La Legge n. 219 del 21 ottobre 2005 definisce la Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati ed è stata il frutto di un imponente lavoro di analisi, discussione e, soprattutto, di condivisione di obiettivi e intenti fra tutti gli attori del Sistema Sangue (istituzioni locali e nazionali, associazioni e federazioni del volontariato del sangue, professionisti). Tale legge ha portato all’introduzione di misure per il coordinamento a livello regionale e nazionale e rappresenta un importante punto di forza del Sistema Sangue.


Gli organismi di coordinamento regionale sono istituiti ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della Legge 219/2005, che ne indica le funzioni e gli obiettivi strategici.


Gli organismi di coordinamento nazionale, istituiti ai sensi degli articoli 12 e 13, sono rappresentati dalla Consulta tecnica permanente per il Sistema Trasfusionale e dal Centro Nazionale Sangue (CNS): organo di tipo consultivo il primo, vero e proprio organo di coordinamento nazionale il secondo.


Le funzioni attribuite al CNS sono quantitativamente e qualitativamente molto complesse e vanno dal supporto alla programmazione regionale e nazionale, alle funzioni di vigilanza e controllo, alla promozione della formazione e della ricerca scientifica nello specifico ambito.


Il CNS opera secondo princìpi di governance, ovvero di un governo partecipato, in ragione delle esigenze di rispetto dell’autonomia organizzativa regionale.


 


Per diventare un donatore di sangue bisogna avere un'età compresa tra i 18 e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero), 65 anni (età massima per proseguire l'attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico.


E' possibile donare il sangue intero oppure soltanto il plasma. In questo secondo caso, attraverso dei separatori cellulari si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità: plasma (plasmaferesi) o piastrine (piastrinoaferesi), restituendogli contemporaneamente i restanti elementi.

 


Il peso corporeo non può essere inferiore ai 50 chili e le pulsazioni devono essere comprese tra i 50-100 battiti al minuto (anche con frequenza inferiore per chi pratica attività sportive).

La pressione arteriosa deve essere compresa tra i 110 e 180 mm di mercurio (Sistolica o MASSIMA); tra 60 e 100 mm di mercurio (Diastolica o MINIMA).

Lo stato di salute deve essere buono e lo stile di vita non deve presentare nessun comportamento a rischio.


L'intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l'altra è di 90 giorni.

La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 volte all'anno per gli uomini e 2 volte all'anno per le donne.



Chi intende diventare donatore di sangue può recarsi presso una sede o un centro di raccolta sangue o un Servizio trasfusionale dell'ospedale della propria città.


Il colloquio aiuterà a stabilire l'idoneità e a individuare quale tipo di donazione è più indicata: sangue intero o aferesi.

Dopo la visita medica verrà effettuato il prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l'idoneità al dono.



Accertata l'idoneità, il nuovo donatore verrà invitato ad effettuare la prima donazione


Ad ogni donazione il medico per prima cosa effettuerà una valutazione clinica del donatore (battito cardiaco, pressione arteriosa, emoglobina), quindi farà un colloquio per l'accertamento di eventuali situazioni che rendano la donazione controindicata tanto per la sicurezza del donatore che per quella del ricevente (tra cui i comportamenti a rischio intercorsi dall'ultima donazione) e richiederà al donatore la firma del consenso alla donazione.


Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici. Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospenderne l'assunzione quotidiana.



Il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 5-8 minuti. Il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici +/- 10%.

 
www.centronazionalesangue.it
www.salute.gov.it
www.iss.it

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai