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ORIENTARSI NELLA CITTADINANZA

19. Il ricongiungimento con un genitore

 

Il matrimonio tra Tania e Adriano prosegue felicemente. Lei però ha nel cuore un grande desiderio: far venire in Italia sua madre. Ormai vedova da tanti anni, la donna vive in una cittadina nel sud dell'Ucraina, vicina a Odessa. Anche Adriano è d'accordo con la moglie e l'appartamento è grande abbastanza per ospitarla. Così Tania chiede aiuto all'amica vicina di casa Olga. Ma dietro al desiderio di ricongiungersi con la madre c'è forse una sorpresa che Tania non ha ancora rivelato a nessuno...

In Italia ha già affrontato il tema del permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare nelle tappe del viaggio della famiglia Ba a Cuneo e a Palermo. Nel 2009 però sono state apportate delle novità al Testo Unico sull'Immigrazione (art. 29 del D.L. n. 160 del 3 ottobre 2008 - www.interno.it).
La nuova legge permette di portare in Italia i figli minori ed il coniuge solo se maggiorenne. Nel caso di figli maggiorenni il ricongiungimento sarà possibile solo se risultano a carico e totalmente invalidi. Inoltre, possono essere richiamati i genitori solo se non hanno altri figli nel paese d’origine o sono di un'età superiore ai 65 anni. Se, invece, ci sono altri figli devono essere impossibilitati al loro sostentamento. Una volta in Italia, i genitori dovono obbligatoriamente iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), oppure provvedere a coprire eventuali rischi in materia sanitaria con un’assicurazione privata.
Qualsiasi certificazione che attesti il grado di parentela dovrà essere rilasciata dalle competenti autorità straniere. Nel caso in cui esistano fondati dubbi sull’autenticità della documentazione o di assenza di un'autorità competente riconosciuta, si dovrà effettuare il test del DNA. Le spese saranno a totale carico dei diretti interessati.
Con la nuova legge cambiano anche i parametri di reddito. Quelli finora in vigore prevedevano la capacità da parte del cittadino straniero richiedente di dimostrare un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale nel caso di ricongiungimento con un familiare, di un importo doppio nel caso di due o tre familiari, del triplo per quattro o più familiari, senza distinzione tra coniugi, figli e genitori a carico.
Con la nuova normativa il cittadino straniero che presenta domanda di ricongiungimento deve invece avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale aumentato della metà per ogni familiare da ricongiungere. Nel caso in cui si richieda il ricongiungimento di due o più figli con età inferiore ai quattordici anni è necessario un reddito non inferiore al doppio dell’importo annuo dell’assegno sociale. Questo vale anche per il ricongiungimento di due o più familiari richiesto da uno straniero con permesso per protezione sussidiaria.
Infine, si allunga da tre e sei mesi il termine dopo il quale, se lo Sportello Unico per l’Immigrazione non risponde alla domanda di ricongiungimento, il familiare può chiedere direttamente il visto di ingresso.
Una volta ottenuto il visto, entro 8 giorni dall'ingresso in Italia, il familiare ricongiunto deve fare la domanda per il permesso di soggiorno che gli consentirà di lavorare, di iscriversi a scuola e di accedere al Servizio Sanitario Nazionale.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai