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ORIENTARSI NELLA CITTADINANZA

18. La domanda di cittadinanza

 

E' già un po' di tempo che Luis confida a Fela il suo desiderio di richiedere la cittadinanza. Le origini italiane dei suoi nonni gli permettono, infatti, di fare la domanda solo dopo tre anni di residenza in Italia.
Fela condivide l'aspirazione dell'amico e decide di fargli un regalo davvero originale, una maglietta con impresse le prime parole dell'articolo 1 della Costituzione italiana: “L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro...”.
Una frase che riassume tutti i valori di democrazia e libertà espressi nella nostra carta costituzionale.

Con le immagini del giuramento sulla Costituzione italiana di due nuovi cittadini nella Sala Rossa del Comune di Firenze, In Italia ha già affrontato il tema dell'acquisizione della cittadinanza da parte di cittadini stranieri.
Ma i dati sono in continua evoluzione. Nel 2008 le acquisizioni di cittadinanza sono state 39.484 e sono quadruplicate rispetto al 2000. Di questi nuovi cittadini il 63% ha ottenuto la cittadinanza in seguito al matrimonio con un italiano.
La maggior parte delle acquisizioni di cittadinanza avviene dunque ancora oggi per matrimonio. Inoltre, poiché i matrimoni misti si celebrano prevalentemente fra donne straniere e uomini italiani, tra i nuovi cittadini sono più numerose le donne.
Le concessioni della cittadinanza italiana per naturalizzazione, invece, sono ancora poco frequenti, specialmente se confrontate con il bacino degli stranieri potenzialmente in possesso del requisito principale per richiederla (residenza continuativa per 10 anni). Dai dati sui permessi di soggiorno rilevati dall'ISTAT all'1 gennaio 2009, si può stimare infatti che siano circa 726 mila coloro che potrebbero essere in possesso del requisito per presentare la domanda.

La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano.
I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquisire la cittadinanza se in possesso di determinati requisiti:
- coniugati con un cittadino italiano (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992);
- in base agli anni di residenza che variano a seconda del richiedente (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 ).

La recente legge sulla Sicurezza (Disegno di Legge n. 733 del 2 luglio 2009) ha apportato alcune modifiche in relazione alle modalità di acquisizione della cittadinanza.
La domanda di cittadinanza per matrimonio si può presentare solo dopo due anni e non più dopo sei mesi. Per i coniugi residenti all'estero sono confermati invece i tre anni. In caso di presenza di figli i tempi sono dimezzati.
Per l'acquisizione della cittadinanza sarà, inoltre, necessario il pagamento di una tassa di 200 euro.Un'ulteriore modifica in relazione al Codice Civile riguarda l'obbligo di esibire il permesso di soggiorno per celebrare il matrimonio. Sarà dunque impossibile celebrare matrimoni tra cittadini stranieri irregolari, in quanto questo non comporterebbe nessuna regolarizzazione.
Tutte le informazioni relative ai documenti necessari per presentare la domanda di cittadinanza sono reperibili sul sito del Ministero dell'Interno: www.interno.it/cittadinanza

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai