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ORIENTARSI NELLA CITTADINANZA

14. Il nulla osta al matrimonio

 

Dopo alcuni anni in Italia, Tania, la vicina di casa ucraina, ha finalmente trovato l'amore e con grande emozione annuncia a Olga il suo prossimo matrimonio con Adriano. La famiglia Ba si mette subito in allerta: che regalo fare ai novelli sposi? Con un pizzico di nostalgia, ricordando il viaggio a Venezia con Salif, Olga trova subito la soluzione: un fine settimana nella città dell'amore.
Intanto mentre fervono i preparativi, Tania si accorge che deve ancora richiedere il nulla osta al matrimonio al Consolato del suo paese: un documento indispensabile per un cittadino straniero che voglia sposarsi in Italia. Un po' confusa ed emozionata chiede ad Olga di accompagnarla.

Tutti i cittadini stranieri possono sposarsi in Italia secondo il rito civile italiano o con rito religioso valido agli effetti civili, secondo i culti ammessi dallo Stato.
Per contrarre matrimonio occorre fare la richiesta per le pubblicazioni presso il Comune dove è residente uno degli sposi. Le pubblicazioni devono rimanere affisse nella casa comunale per 8 giorni consecutivi, decorrenti dal giorno successivo alla sottoscrizione del verbale. Il matrimonio deve essere celebrato entro 6 mesi dalle pubblicazioni.

Per richiedere le pubblicazioni il cittadino straniero deve presentare il nulla osta al matrimonio, un documento rilasciato dal Consolato del suo paese d'origine, in quanto in tema di matrimonio deve far riferimento alle leggi della nazione di appartenenza.
Il nulla osta deve attestare che non esistono impedimenti al matrimonio secondo le leggi del paese di appartenenza e deve chiaramente indicare i seguenti dati:
- nome e cognome;
- data e luogo di nascita;
- paternità e maternità;
- cittadinanza;
- residenza;
- stato libero.
Il nulla osta può essere rilasciato dall’Autorità consolare in Italia (in questo caso la firma del Console deve essere legalizzata presso la Prefettura italiana competente)
oppure dall’Autorità competente del proprio paese (in questo caso il documento deve essere legalizzato dal Consolato o dall’Ambasciata italiana all’estero).

Per ottenere il nulla osta il cittadino straniero deve presentare al suo Consolato i seguenti documenti:
- un modulo di richiesta debitamente compilato, con firma autenticata;
- il passaporto;
- il permesso di soggiorno (per presa visione);
- una dichiarazione del futuro sposo;
- un certificato di stato libero;
- un certificato di residenza nel paese d'origine;
- la ricevuta di pagamento della tassa consolare.

Per alcuni paesi che hanno aderito alla Convenzione di Monaco il nulla osta viene sostituito da un certificato di capacità matrimoniale, esente da legalizzazione che viene rilasciato dall’ufficio di stato civile del comune di residenza del proprio Paese. Per ulteriori informazioni vedere il sito:
www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/NormativaOnline/Normativa_consolare/ServiziConsolari/StatoCivile.html


 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai