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ORIENTARSI NELLA CITTADINANZA

11. Come richiedere la pensione

 

Cesaria, la nuova vicina di casa della famiglia Ba, è di origine capoverdiana e come molte donne di Capo Verde vive in Italia da oltre venti anni, durante i quali ha lavorato come badante. Finora Cesaria non ha mai controllato la situazione dei suoi contributi previdenziali versati all'INPS, ma ora che ha superato i cinquanta anni vuole sapere quando potrà andare in pensione.
Chiede aiuto ad Olga che si rende disponibile ad accompagnarla ad un Istituto di Patronato e di Assistenza Sociale per ottenere le informazioni necessarie.

Tipologie di pensione.
La pensione può essere di vecchiaia o di anzianità.
La pensione di vecchiaia si ottiene quando si verificano tre condizioni essenziali:
- età;
- contribuzione minima:
- cessazione del rapporto di lavoro.
I primi due casi variano a seconda che il sistema di calcolo sia retributivo o contributivo. Il terzo requisito non è richiesto per i lavoratori autonomi, che possono chiedere la pensione e continuare la loro attività.
Nel caso del sistema di calcolo retributivo si fa riferimento agli stipendi degli ultimi anni di attività lavorativa. (Il sistema è ancora valido per chi al 31 dicembre 1995 aveva almeno 18 anni di contribuzione).
Per quanto riguarda l'età, gli uomini vanno in pensione a 65 anni e le donne a 60. Le donne possono rinviare il pensionamento sino al compimento dei 65 anni di età, ottenendo, per ogni anno lavorato, un aumento della percentuale di rendimento della pensione pari a mezzo punto. L'aumento è attribuibile sino al raggiungimento dei 40 anni di contributi.
Per ottenere la pensione di anzianità sono inoltre richiesti almeno 20 anni di pensione comunque accreditata (da attività lavorativa, da riscatto, etc...)

Nel caso del sistema di calcolo contributivo, la totalità dei contributi versati sono rivalutati in base all'andamento del Prodotto Interno Lordo (PIL).
Per questo tipo di pensione sono richiesti 65 per gli uomini e 60 anni per le donne, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva dall'1 gennaio 1996.
Per poter accedere alla pensione prima del compimento dei 65 anni, l'importo della pensione deve essere di almeno 1,2 volte quello dell'assegno sociale.

Differente è il caso della pensione di anzianità, che si può ottenere prima di aver compiuto l'età prevista per la pensione di vecchiaia.
I requisiti richiesti sono entrati in vigore dall'1 luglio 2009, con il cosiddetto “sistema delle quote”, in base al quale si consegue il diritto alla pensione al raggiungimento di una quota data dalla somma tra l'età anagrafica e la contribuzione (con almeno 35 anni di contributi), secondo il seguente schema:


     Requisito contributivo minimo di almeno 35 anni
 
  Lavoratori dipendenti
  Lavoratori autonomi
Periodo
Somma età e anzianità
Età anagrafica minima
Somma età
e anzianità 
 
Età anagrafica minima 
 Dal 01/07/2009 al 31/12/2010
 95
 59
 96
 60
 Dal 01/01/2011 al 31/12/2012
 96
 60
 97
 61
 Dal 01/01/2013
 97
 61
 98
 62

Comunque si può andare in pensione a prescindere dall'età, se si possiede un'anzianità contributiva di almeno 40 anni.

La domanda di pensione
Numerosi sono gli Istituti previdenziali, legati alle varie professioni. Nel caso dell'INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), la domanda di pensione deve essere compilata su un modulo disponibile presso gli uffici INPS o sul sito dell'Istituto (www.inps.it) e presentata direttamente agli uffici INPS, oppure inviata per posta o trasmessa tramite i Patronati, che offrono anche assistenza gratuita.

Lo straniero che una volta raggiunta l'età per richiedere la pensione ritorna al suo paese d'origine, può ricevere il pagamento tramite l'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (I.C.B.P.I.). I pagamenti saranno effettuati in euro salvo diverse disposizioni politico-valutarie del paese estero interessato.
Laddove il lavoratore straniero non abbia ancora raggiunto il requisito contributivo necessario per il diritto alla pensione e decida di interrompere la sua attività lavorativa in Italia, i contributi versati non vengono rimborsati. Una volta valutata l'opportunità e la convenienza, il lavoratore straniero può comunque effettuare versamenti volontari.
Tutti i lavoratori che interrompono l'attività lavorativa possono chiedere all'INPS l'autorizzazione a proseguire volontariamente la contribuzione per raggiungere il diritto alla pensione o per aumentarne l'importo. Per ottenere l'autorizzazione occorre avere almeno cinque anni di contributi effettivi in tutta la vita lavorativa oppure tre anni di contributi nei cinque anni precedenti la domanda.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai