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ORIENTARSI NELLA CITTADINANZA

8. Come stipulare un contratto d'affitto

 

Cesaria, la nuova vicina di casa della famiglia Ba, deve ancora definire il contratto d'affitto con il proprietario dell'appartamento dove si è trasferita da pochi giorni. Le leggi italiane in materia offrono una serie di possibilità e così Cesaria chiede a Olga di accompagnarla presso un Istituto di Patronato per chiedere informazioni. (http://www.inps.it/servizi/Patronati/Info_patronati.htm)

La stipula di un contratto d'affitto prevede che venga raggiunto un accordo tra il proprietario della casa e l'inquilino affittuario. Un volta definite le modalità le parti interessate devono sottoscrivere un contratto che dovrà essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate.
I contratti d'affitto possono essere di diverso tipo:
- contratti di natura abitativa;
- contratti transitori;
- contratti ad uso commerciale;
- contratti di comodato;
- contratti ad uso foresteria.
Per gli immobili affittati come abitazione ci sono due tipologie principali:
- i contratti a canone libero, quelli in cui i contraenti decidono liberamente l’ammontare del canone (costo mensile) e hanno l’obbligo di rispettare la durata minima di 4 anni più 4 di rinnovo;
- i contratti a canone concordato, quelli in cui i contraenti stabiliscono insieme il canone di locazione. L'ammontare del costo mensile deve rispettare un limite minimo e un limite massimo imposti dall’accordo tra le organizzazioni degli inquilini e dei proprietari. Tali contratti hanno la durata minima è di 3 anni più 2 di rinnovo.
Vi sono, inoltre, i contratti transitori, a canone libero o concordato, che hanno una durata minima di un mese e massima di 18 mesi e non sono rinnovabili e i contratti transitori per studenti, a canone libero o concordato, con durata minima 6 mesi massima 36 mesi.
Di diversa natura sono i contratti a uso commerciale, a canone libero, della durata di 6 anni più 6 di rinnovo e quelli a uso foresteria, dove il proprietario deve essere titolare di partita IVA, sempre a canone libero, con una durata liberamente definibile.

Per la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate è necessario:
- il contratto in duplice copia;
- il modello di pagamento delle imposte F23, dove si attesta il versamento del 2% del canone di locazione annuo;
- una marca da bollo da € 14,61 ogni 100 righe scritte o ogni 4 facciate del contratto;
- il modello 69 con i dati richiesti.
(http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebbc174e4057991/mod69.pdf)
La legge italiana prevede che il proprietario debba mantenere in regola l'alloggio da un punto di vista sanitario e amministrativo e farsi carico delle spese relative alla sua manutenzione straordinaria.
L'inquilino, a sua volta, è tenuto al rispetto delle condizioni contrattuali previste dalla legge e al sostenimento delle spese relative alla manutenzione ordinaria.
Secondo la legge italiana (art. 12 del D.L. 21.3.1978, n. 59, convertito in legge 18.5.1978, n. 191), il proprietario ha l’obbligo di comunicare la cessione del fabbricato alla Questura o al Commissariato di Polizia della zona dove è sito l'immobile, entro 48 ore dalla consegna delle chiavi all'inquilino.
(www.questure.poliziedistato.it)

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai