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ORIENTARSI NELLA CITTADINANZA

1. Come aprire un'attività commerciale

 

Finalmente Salif può realizzare il suo sogno! Una volta scelta la città in cui vivere insieme a tutta la sua famiglia, decide di aprire una bottega di commercio equo e solidale.
Durante il lungo viaggio dei Ba attraverso l'Italia, nella tappa di Bologna, Salif aveva visitato una bottega di questo tipo. Aveva così scoperto che il commercio equo e solidale è un'attività che pone una particolare attenzione ai processi produttivi delle merci. Tra le attività tipiche del commercio equo, oltre alla vendita di articoli alimentari e artigianali, c'è anche l'organizzazione di eventi di sensibilizzazione e informazione sui paesi da cui provengono i prodotti. La volontà di chi opera in questo settore è denunciare i disequilibri economici tra Nord e Sud del mondo.
Le pratiche necessarie all'apertura di una bottega equa e solidale sono le stesse necessarie all'avviamento di una piccola attività commerciale.
L'interessato (singolo, società o cooperativa), munito di partita IVA, deve rivolgersi allo Sportello Unico del proprio comune, al quale va presentato, debitamente compilato, il Modello COM 1, relativo all'Esercizio di commercio al dettaglio di vicinato (per superfici di vendita inferiori ai 250 mq).
(www.infocamere.it/doc/comm1.pdf)

Inoltre, dovrà presentare:
una fotocopia del documento in corso di validità;
una copia del permesso di soggiorno che consenta l'esercizio del lavoro autonomo per cittadini extra Unione Europea;
la planimetria dei locali con evidenziata la superficie di vendita.
È prevista, inoltre, ove siano presenti nei locali macchinari fonte di rumore, una dichiarazione sull'impatto acustico ambientale.
Copia del Modello COM 1, corredata degli estremi dell'avvenuta ricezione da parte del comune, va presentata entro 30 giorni al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA ) della provincia dove ha sede l'esercizio.
Inoltre, siccome una bottega equa e solidale commercializza prodotti alimentari confezionati e sigillati, è previsto da parte dei tecnici della Prevenzione del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) della ASL di competenza un controllo in vigilanza che verifichi l'idoneità dei locali, l'igiene e il rispetto di tutte le regole sanitarie.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai