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4. VITERBO

Fela giornalista

 

SCENA 1 – PIAZZA DEL PELLEGRINO
ANNA: Ma guardate Fela! Pensa di essere un divo, ormai!
OLGA: Anna! Fela oggi ha vissuto un’esperienza splendida!
SALIF: Fela? Fela? Fela!
FELA: Che c’è zio?
SALIF: Sei contento? Oggi è la tua giornata!
OLGA: Sei stato bravissimo davanti alle telecamere!
FELA: Che bello! Chissà quante persone mi vedono oggi su Internet!
ANNA: Ma figurati!
OLGA: Anna, Fela oggi è il conduttore di un videogiornale!
SALIF: Sono orgoglioso di te!

alcuni giorni prima…

SCENA 2 - VITERBO – PIAZZA S. LORENZO
FELA: Quindici, sedici, diciassette, diciotto, diciannove, venti! Uff! Come sono stanco oggi!
OLGA: È una giornata faticosa!
ANNA: E noi camminiamo tanto!
SALIF: È bello avere la possibilità di fare un viaggio in Italia! Vedete? Questo è il Palazzo dei Papi!
FELA: I papi abitano qui a Viterbo?
ANNA: Ma no! Sciocco! Il papa è la massima autorità del mondo religioso cattolico, abita a Roma, a San Pietro!
SALIF: Ora sì. Ma nel XIII secolo alcuni papi vivevano qui.
OLGA: E si faceva qui il conclave…
ANNA: Cos’è?
OLGA: Aspetta… il conclave è la riunione dei cardinali, chiusi in una stanza, per eleggere il papa! Anche questo succede a Roma, ora… però, pensate! La parola “conclave” è nata qui a Viterbo! Deriva dal latino cum clave, cioè “con chiave”. Una volta i viterbesi hanno chiuso i cardinali qui dentro a chiave perché dopo 33 mesi ancora non riuscivano a eleggere il papa… così li hanno costretti a fare in fretta!
SALIF: Interessante!
ANNA: Che altro c’è qui a Viterbo? Voglio scrivere tutto sul curiosario.
OLGA: Tante cose interessanti. Per esempio le terme. Le terme sono molto antiche e la Sorgente Bullicame è persino nella Divina Commedia di Dante Alighieri, la prima grande opera italiana.
FELA: Dante! Io conosco le sue opere!
ANNA: Figurati! Chi è questa ragazza?
OLGA: È Santa Rosa, la santa patrona, cioè la protettrice della città! A settembre c’è una festa meravigliosa qui in suo onore!
ANNA: Bello!
OLGA: Sì, alcuni uomini portano in giro per tutta la città una torre luminosa alta quasi trenta metri con sopra la statua della santa! Ci sono tante persone vestite con i costumi antichi del Medioevo. Chissà che bello!
SALIF: Quante cose impariamo in questo viaggio, ragazzi!
FELA: Sì, noi abitiamo in una nazione piena di sorprese!
OLGA: È vero. Anche se siamo in viaggio per trovare una città dove vivere e un lavoro adatto a noi, è importante capire le tradizioni, le culture, i gusti di questo Paese!
SALIF: Sai, Olga, in effetti più che trovare un lavoro, io vorrei proprio inventarlo, creare un lavoro con le mie mani… lavorare in proprio…
OLGA: Lo so, caro, è una bella idea, ma non è facile fare l’imprenditore… e poi noi siamo stranieri, forse per noi è ancora più difficile!
SALIF: Non credo. Se tu hai una buona idea prima o poi i tuoi desideri diventano realtà!
OLGA: Non so, caro… ci sono sempre tanti documenti, tante leggi da conoscere…
SALIF: Hai ragione, però bisogna provare. Ma voi due non volete andare a fare una passeggiata per la città?
ANNA: Sì, mamma! Dai, andiamo ora!
FELA: Io vado a vedere la televisione al bar. Oggi c’è una partita amichevole della Roma.
SALIF: Bene, io vado solo solo a prendere un caffè.
SALIF: Ciao, Olga. Ciao ragazzi!
ANNA: Ciao Salif!


SCENA 3 – PONTE DEL DUOMO
ANNA: Vieni, mamma! Attraversiamo quel ponte!
OLGA: Che bello! E questi palazzi?
ANNA: Sono molto antichi! Leggi sulla guida!
OLGA: Sono del Quattrocento. E questo è palazzo Farnese…
ANNA: Dai, andiamo a vedere cosa c’è alla fine di quel ponte!

SCENA 4 - BAR
SALIF: Ciao fratello!
ARMAND BEKA’: Ciao!
SALIF: Mi chiamo Salif!
ARMAND: Piacere!
RENZO SALVATORI: Ciao, Renzo!
SALIF: Piacere!
RENZO: Vuoi accomodarti con noi?
SALIF: Certo! Andavo al bar a prendere qualcosa… voi abitate qui a Viterbo?
ARMAND: Sì. Io abito qui a Viterbo da quasi una ventina d’anni.
CAMERIERE: Buonasera!
ARMAND: Buonasera!
CAMERIERE: Ditemi!
SALIF: Vorrei un cappuccino, grazie!
CAMERIERE: Un cappuccino! I signori… a posto?
RENZO: Sì, sì.
SALIF: Quindi abiti da vent’anni a Viterbo?
ARMAND: Sì, sì, quasi vent’anni, sì.
SALIF: E come mai a Viterbo?
ARMAND: Sono venuto per seguire un corso di operatore televisivo, poi sono rimasto qui.
SALIF: Secondo te è difficile per uno straniero avviare un’attività in proprio?
ARMAND: Dipende dalle leggi, soprattutto.
SALIF: Ma qualcuno ce l’ha fatta, però…
ARMAND: Ah, sicuramente… c’è qualcuno che riesce… con tante difficoltà, però ci riesce…
CAMERIERE: Ecco qua.
SALIF: Grazie! Perché io vorrei avviare un’attività in proprio…
ARMAND: Io penso che il signore ti potrebbe dare qualche informazione per avviare un’attività…
SALIF: Secondo lei è difficilissimo per uno straniero diventare imprenditore?
RENZO: Beh, è un po’ più complicato, come diceva lui, perchè chiaramente bisogna conoscere la normativa, le leggi. Gli adempimenti sono tanti, bisogna partire dalla Camera di Commercio, il Comune, la ASL, tutte queste autorizzazioni che occorrono, no? C’è una signora… Svetlana si chiama. Abita in via santa Rosa, lei è ucraina, ha aperto un’attività di sartoria.
SALIF: Bello!
RENZO: Aveva iniziato facendo un lavoro diverso, adesso ha aperto quest’attività, sta andando anche abbastanza bene…
SALIF: Ci voglio portare mia moglie.

il giorno dopo…

SCENA 5 – VIA SANTA ROSA
SALIF: Dai, Olga! Andiamo!
OLGA: Ma, Salif, caro, arriviamo così all’improvviso… la signora Svetlana non ci conosce!
SALIF: Non preoccuparti. È una sartoria. L’entrata è libera!
OLGA: Ma noi non vogliamo un vestito… Come si chiamano le persone che hai conosciuto ieri?
SALIF: Si chiamano Armand e Renzo.
OLGA: E loro pensano che noi possiamo…
SALIF: Mi hanno detto che Svetlana è la persona giusta per conoscere bene gli imprenditori stranieri! Loro abitano qui da tanto tempo, conoscono tutti. Svetlana può aiutarci.
OLGA: E va bene!

SALIF: Buonasera! Noi ci chiamiamo Salif e Olga Ba, mia moglie. Cerchiamo la signora Svetlana.
SVETLANA IVANIKHINA: Sono io!
OLGA: Buongiorno, signora!
SVETLANA: Buongiorno!
OLGA: Spero che non disturbiamo… mio marito ieri ha parlato con il signor Renzo Salvatori, gli ha parlato di lei, eravamo curiosi di vedere la sua attività… vedo che ha una bella sartoria…
SVETLANA: Sì, grazie…
OLGA: Da quanto tempo, signora, lavora qui?
SVETLANA: Lavoro qui da quasi due anni. Sono arrivata come tutti gli stranieri, sto qui da cinque anni, sono arrivata come dipendente di una famiglia. Ho cominciato a lavorare come sarta da questa signora. Però in Ucraina io avevo finito l’Università di Musica: pianoforte!
OLGA: Però…
SVETLANA: Sì. Una pianista, che cuce, purtroppo... quando sono arrivata qui ho cominciato a lavorare da sarta perché mi piace, perché così è la vita…
SALIF: Ma ci sono pur sempre delle difficoltà, burocratiche, in banca…
SVETLANA: Beh, diciamo di sì… mi ha aiutato tanto mio marito per aprire quest’attività, mi ha dato una mano…
SALIF: Quello che vorrei sapere è un posto dove andare a informarmi, per sapere come iniziare, come lei, un’attività in proprio…
SVETLANA: Per esempio io conosco un egiziano che sta a Ronciglione e che ha aperto una sua attività…

il giorno dopo, a Ronciglione…

SCENA 6 – RONCIGLIONE
ANNA: Dove avete appuntamento con questo signore?
SALIF: Questa è la strada.
ANNA: Vi dispiace se vado in un bar a scrivere sul curiosario?
FELA: Vuoi diventare una scrittrice?
ANNA: Forse. E allora? Tu sicuramente no.
FELA: Non è vero! Io scrivo bene. La mia professoressa a scuola dice che posso fare il giornalista…
SALIF: Ragazzi!
ANNA: Io vado.
OLGA: Ciao Anna!
FELA: Ciao scrittrice!
ANNA: Ciao giornalista!

SCENA 7 – STUDIO DI KARIM EL SAIDI
OLGA: Buongiorno!
KARIM EL SAIDI: Buongiorno!
OLGA: Karim?
KARIM: Sì. Voi vi chiamate Olga e Salif?
SALIF: Esatto!
KARIM: Buongiorno!
SALIF: Buongiorno! Salve!
KARIM: Prego!
SALIF: Grazie!
OLGA: Noi siamo in viaggio per l’Italia alla ricerca della città giusta per vivere e lavorare…
SALIF: Un lavoro soddisfacente, stimolante… Sa, io vorrei aprire una società tutta mia, forse di ristrutturazioni, ho un diploma da geometra… ma ora cerco di capire se è davvero difficile per uno straniero… mi hanno detto che la sua esperienza è molto interessante…
KARIM: Secondo me, il lavoro, in qualsiasi paese… fare un lavoro autonomo è un’impresa abbastanza complicata. Oltretutto, se stiamo lavorando in un paese straniero, dobbiamo conoscere la lingua.
SALIF: Uno strumento di lavoro… la lingua… in questo caso…
KARIM: È la base. E poi, uno deve avere la passione per questo lavoro!
OLGA: Qual è il primo passo?
KARIM: Allora… ci sono passi di routine, fondamentale è andare allo Sportello Unico della Camera di Commercio… per sapere le regole…
SALIF: Andiamo questo pomeriggio?
OLGA: Certo!
SALIF: Dunque, anche tu, alla fine hai raggiunto il tuo obiettivo…
KARIM: Spero di sì. Io mi sento molto soddisfatto di quello che ho raggiunto. Naturalmente quando inizi a cercare di fare il tuo lavoro, forse hai un po’ di confusione mentale… tu pensi di fare una cosa e i tuoi passi ti portano verso un’altra cosa…
SALIF: Si può lavorare in proprio!
OLGA: Speriamo! Grazie mille per le informazioni che ci sono state molto utili! Vediamo adesso cosa possiamo fare allo Sportello Unico!
KARIM: Molto bene! Vi auguro “in bocca al lupo” come dicono qui!
OLGA: Crepi!

SCENA 8 - RONCIGLIONE
FELA: Senti, zio, quei soldi?
SALIF: Hai bisogno di soldi? Per che cosa?
FELA: Quella maglietta rossa… vorrei comprarla… altrimenti Anna dice che non mi vesto bene!
SALIF: Oh, ragazzi… comunque, ecco qui… Quanto costa?
FELA: Quattordici euro.
SALIF: E tu quanti soldi hai?
FELA: Dieci euro!
SALIF: Allora ecco: undici, dodici, tredici, quattordici! Ora sei a posto! E compra una bella maglietta!
I
alla Camera di Commercio

SCENA 9 – CAMERA DI COMMERCIO
ANNA: Dov’è Fela?
OLGA: È andato a comprare una maglietta.
ANNA: È un ragazzo disordinato… non si veste mai bene. E quei cappelli colorati!
OLGA: Smettila, Anna! Non criticare sempre! Fela è un ragazzo generoso e molto bravo!
ANNA: Ma sì, però è così lento…
OLGA: Ognuno ha i suoi tempi! Ora raggiungiamo Salif.

SALIF: Buongiorno!
FRANCESCO MONZILLO: Buongiorno!
OLGA: Buongiorno!
FRANCESCO: Si accomodi! Piacere!
SALIF: Allora… io mi chiamo Salif Ba e vorrei aprire una società. Potete aiutarmi?
FRANCESCO: Certo… siamo allo sportello del Registro Imprese. Quindi, vediamo cosa possiamo fare… che tipo di attività voleva fare?
SALIF: Quello che vorrei fare è aprire una società di ristrutturazioni.
FRANCESCO: Per questo tipo di attività forse vi consiglierei più un’impresa individuale.
SALIF: Potete aiutarmi per i documenti necessari?
FRANCESCO: Certo! Guardi, questo è il semplice modulo che deve compilare. Nel momento in cui lei dovrà fare un’impresa individuale compilerà semplicemente questi dati anagrafici, indicando il comune dove viene svolta l’attività e presenterà questo modello nel momento in cui ha già iniziato l’attività.
SALIF: Ma serve la partita IVA?
FRANCESCO: Serve la partita IVA, sì.
SALIF: Sono tanti gli stranieri che si rivolgono a voi?
FRANCESCO: Direi di sì. Direi di sì. Soprattutto nell’ambito artigiano e soprattutto nell’edilizia ci sono molti stranieri. Quindi, compili questo semplice modulo e poi lo deve presentare al comune di Viterbo o al comune dove…
ANNA: Ecco, arriva Fela, il nostro futuro giornalista…
FELA: Lascia stare!
MONZILLO: Vuoi fare il giornalista?
SALIF: Lui è mio nipote, sì.
FRANCESCO: Se vi interessa qui giriamo un videogiornale che va su Internet, la redazione è qui sotto e proprio oggi verrà girato un videogiornale. Se vi interessa e volete vedere…
OLGA: Ma certo! Ti va, Fela?
FELA: Ma io dicevo solo così…
ANNA: Forza! La tua professoressa dice che puoi fare il giornalista, no?
SALIF: Andiamo a vedere come funziona!
FRANCESCO: Certo!

SCENA 10 – REDAZIONE “IMMIGRAZIONE OGGI”
ANNA: Permesso? Scusate… qui fate il videogiornale on line in nove lingue?
RAFFAELE MIELE: Sì. Siamo noi. Benvenuti!
OLGA: Grazie!
RAFFAELE: È la redazione di “Immigrazione Oggi”.
OLGA: Scusate il disturbo.
ANNA: Anna!
RAFFAELE: Piacere!
FELA: Fela!
RAFFAELE: Piacere!
OLGA: Olga. Piacere. Questo è mio marito.
RAFFAELE: Piacere!
SALIF: Piacere!
RAFFAELE: Accomodatevi!
OLGA: Grazie! Forse siamo capitati in un momento sbagliato?
RAFFAELE: Stiamo registrando, o meglio, stiamo preparando la registrazione del videoweb di “Immigrazione Oggi”. Se vi accomodate, vedete anche come funziona la registrazione. Ogni quindici giorni registriamo una trasmissione dedicata ad un approfondimento sul tema dell’immigrazione. Noi registriamo in italiano e in altre otto lingue straniere.
SALIF: Io vorrei sapere come siete stati scelti per fare questo lavoro di speaker…
SIGNORA: A me hanno contattato tramite l’Università. Io insegno lì. Hanno chiamato e cercato una persona che parlasse lo spagnolo… non so se la mia collega, invece, per l’arabo, è stata contattata in un altro modo… a me è successo così…
SALIF: Dunque, oltre a questo videogiornale, fate altri lavori?
SIGNORA: Io faccio la mediatrice interculturale presso un Centro per l’Impiego.
FELA: Ma come si fa un videogiornale on line?
RAFFAELE: Non è molto difficile. Anzi, io ti proporrei una cosa, visto che sei qua… noi l’edizione in lingua italiana la facciamo leggere a un immigrato. Quindi, se hai piacere, ti diamo il testo in italiano, lo leggi e vediamo insieme come nasce questo videogiornale, proviamo?
FELA: Okay.

FELA: Benvenuti a “Immigrazione Oggi.it”! Io sono Fela. Sono a Viterbo e oggi sono io a leggere il notiziario in italiano. In questa edizione parleremo delle regole…

SCENA 11 – PIAZZA DEL PELLEGRINO
SALIF: Sono orgoglioso di te!
SALIF: Chissà… forse qui in Italia Fela diventerà un grande giornalista!

continua…

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai