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In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

In Italia

14. CASA BA

Nozze in condominio

 

SCENA 0 – INT GIORNO PIANEROTTOLO – SOGGIORNO
OLGA FELA ANNA TANIA

OLGA: Forza ragazzi! Facciamo tardi al matrimonio!
ANNA: Eccomi mamma!
FELA. Mi sta bene la cravatta?
OLGA: Sei bellissimo! Tania? Che bella!

TANIA: Questo matrimonio non s’ha da fare!

FERMO IMMAGINE

Qualche giorno prima…

SCENA 1 – INT GIORNO CUCINA
OLGA ANNA

OLGA: Sono contenta per Tania. Finalmente si sposa con Adriano…
ANNA: E’ difficile fare un matrimonio misto in Italia?
OLGA: Beh, anche Tania, come tutti gli stranieri, dovrò andare al consolato del suo paese, quello ucraino, a chiedere il nullaosta al matrimonio.
ANNA: Tu e Salif siete emozionati all’idea di farle da testimoni?
OLGA: Molto. Ma dobbiamo ancora trovarle un bel regalo…
ANNA: Ci vorrebbe qualcosa di originale…
OLGA: Eh sì. Non la solita cornice d’argento insomma…
ANNA: Fammi pensare… qualcosa di ecologico?
OLGA: Di ecologico?
ANNA: Sì. Un bell’oggetto di arredamento prodotto in modo equo e solidale…
OLGA: Ah, buona idea, così Salif potrebbe aiutarmi a cercare qualcosa… però…
ANNA: Però?
OLGA: Pensavo a qualcosa di romantico… una notte in una bella città italiana… a Venezia, per esempio… io sono stata così felice a Venezia!

FLASH BACK
OLGA: Salif!
SALIF: Ciao, amore, buon anniversario!
OLGA: Ma allora non hai dimenticato…
SALIF: Eh no. Lo sapevo che desideravi tanto fare un giro in gondola… e grazie a Fela sei arrivata dal tuo gondoliere preferito…

ANNA: Effettivamente è una bellissima idea. Una notte a Venezia non può non piacere a una donna inamorata…
OLGA. Tania non è mai stata a Venezia…
ANNA: Allora è deciso.
OLGA. Domani cerco su internet un albergo carino che non costi troppo…
ANNA: Bene. Senti, mamma… io dovrei dirti una cosa…
OLGA: E’ urgente? Mi sono accorta che sono in ritardo…
ANNA: No, no.
OLGA: Possiamo riparlarne stasera? Devo accompagnare Mansur a scuola e poi in redazione… ciao zlate mojo!
ANNA: Come farò a dirle tutto?

SCENA 2 – EST GIORNO PARCO
FELA MERYEM

FELA: Allora, come ti trovi qui in Italia?
MERYEM: Benissimo. L’albergo è molto carino, i colleghi gentili. Mi piace il lavoro! E poi l’Italia è bellissima…
FELA: Sono contento.
MERYEM: E devo tutto a te Fela. Sei stato così carino a trovarmi questo lavoro stagionale!
FELA: E’ stato un piacere per me. Sono contento perché così ci possiamo conoscere meglio…
MERYEM: Sai che l’altro giorno in albergo è venuto un cantante famoso?
FELA: Chi era?
MERYEM: Ehhh…. Non so se posso dirtelo… noi dipendenti degli alberghi dobbiamo rispettare la privacy sai?
FELA: La privacy?
MERYEM: Eh sì. Ci sono molte leggi che tutelano la tranquillità di ognuno.
FELA. Insomma vuoi avere segreti con me?
MERYEM: Sì. Devi morire dalla curiosità! Aiuto!


Intanto Tania…

SCENA 3 EST GIORNO CONSOLATO UCRAINO

TANIA: Sei stata gentile a venire con me al consolato del mio paese, sono ancora un po’ confusa all’idea di sposarmi. Devo fare molte cose ma il nullaosta di matrimonio è un documento molto importante per un cittadino straniero!
OLGA: E io sono contenta di fare un favore a un’amica!
TANIA: E io sono davvero innamorata di Adriano!
OLGA: Siete una coppia perfetta! Dai, andiamo!

SCENA 4 – INT CONSOLATO
OLGA TANIA IMPIEGATA

IMPIEGATA saluta in ucraino
TANIA: Buongiorno! Vorrei presentare i moduli per fare la richiesta di nullaosta del mio futuro matrimonio.
IMPIEGATA: Per favore il suo passaporto!
TANIA: Prego! Ecco il mio passaporto, qui c’è la dichiarazione del mio futuro sposo… mia dichiarazione
IMPIEGATA: Perfetto!
TANIA: La mia dichiarazione di…
IMPIEGATA: Residenza!
TANIA. Residenza!
IMPIEGATA: Il certificato di residenza… bene… manca un documento… la dichiarazione di stato libero.. che lei non è stata mai sposata… poi ha bisogno di pagare alla Banca di Roma due bonifici separati, 15 euro per autentica della sua firma sotto la dichiarazione e 75 euro per nullaosta… quando lei mi riporta tutti i documenti compilati, i bonifici pagati, la sua dichiarazione sarà autenticata e dopo una settimana può ritirare il suo nullaosta…
TANIA: Grazie!
IMPIEGATA: Arrivederci!

Poco dopo…

SCENA 5 – INT GIORNO - REDAZIONE
OLGA CAPOREDATTORE

CAPOREDATTORE: Quest’intervista è davvero eccellente, Olga… sei molto brava a fare domande che permettono agli intervistati di raccontare le loro emozioni e le loro esperienze…
OLGA: Grazie, Giulio.
GIULIO: Stai diventando davvero una giornalista. Sai una cosa? mi piacerebbe presentarti un mio caro amico, Eric Joseph, è un giornalista francese che vive da molti anni in Italia… potrebbe svelarti qualche segreto del mestiere…
OLGA: Sarebbe utilissimo per me…
GIULIO: Ti metterò in contatto con lui. E tuo marito? Che ne pensa dei tuoi successi?
OLGA: Sì, sì. Ogni tanto deve occuparsi lui del bambino e della casa… ma è felice… e anche un po’ geloso di te…
GIULIO: Di me? Ma se parli sempre del tuo Salif! Devo proprio fargli una telefonata allora…

Qualche giorno dopo…

SCENA 6 – INT GIORNO BOTTEGA
SALIF KARIM

SALIF: Ehi, Karim? Ti dispiace se ti lascio solo oggi?
KARIM: Ma no, Salif, figurati. Hai da fare?
SALIF: Veramente no. Ma non mi sento bene. Ho un po’ di mal di testa… mi sa che sta arrivando l’influenza… mi sento debole…
KARIM: Ti conviene andare a casa e metterti al caldo sotto le coperte… con i mali di stagione non si scherza!
SALIF: Vado. Sto tranquillo eh?
KARIM: Ma certo. Penso a tutto io. E stasera chiudo. Tranquillo.
SALIF: Va bene. Grazie, Karim. Sei insostituibile!
KARIM: Ciao.

Quel pomeriggio…

SCENA 7 – INT GIORNO CAMERA LETTO
SALIF

SALIF: Devo misurarmi la temperatura…Ma dov’è il termometro?

Poco dopo…

SCENA 8 – EST GIORNO PARCO
KARIM poi ANNA

KARIM: Anna! Non ti aspettavo!
ANNA: Ciao amore! Volevo farti una sorpresa…
KARIM: Hai fatto benissimo… ma hai una faccia strana… è successo qualcosa…
ANNA: No no… cioè sì… ma niente di brutto…
KARIM: Non farmi preoccupare. Dimmi.
ANNA: Sai la domanda per l’Erasmus?
KARIM: Sì… non dirmi che…
ANNA: Qualche giorno fa ho ricevuto la risposta… ma non avevo il coraggio di parlarne…
KARIM: Ti hanno presa?
ANNA: Sì.
KARIM: Beh… Anna… io sono contento, sai? Per te è un’opportunità importante…
ANNA: Davvero?
KARIM: Ma certo! Mi mancherai un sacco ma… tu devi seguire le tue aspirazioni…
ANNA: Karim! Grazie… ero così preoccupata… staremo lontani per un po’…
KARIM: Lo so. Ma io verrò a trovarti sai? Se Salif mi darà qualche giorno di vacanza….
ANNA: Ma certo. Mamma lo costringerà a darti le vacanze… a proposito… ora non so davvero come dirlo a mia madre…
KARIM: Sì. Olga è apprensiva… sta diventando una vera mamma italiana!

Più tardi…

SCENA 9 – INT GIORNO CAMERA
OLGA SALIF

OLGA. Salif! Che è successo?
SALIF: Ohi, Olga… mi sento male… mi gira la testa e mi sento molto debole…
OLGA: Hai misurato la temperatura?
SALIF: Sì. Quasi 38.
OLGA. Devi prendere subito un antipiretico! Aspetta, ne avevamo uno qui…
OLGA: Ecco qui…
SALIF: Dammi subito una compressa, per favore!
OLGA: Aspetta! Voglio leggere il foglietto illustrativo…
SALIF: Ma no, dai… voglio farmi scendere la febbre!
OLGA: Aspetta! Non puoi prendere così un medicinale… bisogna leggere bene la posologia… e anche le controindicazioni… Vediamo... potrebbe interagire con altri medicinali
SALIF: Olgaaaa! Ma io non ho preso nient’altro!!!
OLGA: Una compressa tre volte al giorno… subito dopo i pasti… Hai mangiato qualcosa, vero?
SALIF: Sì, posso avere questa compressa?
OLGA: Sì, aspetta. Ti porto un po’ d’acqua.
OLGA: Salif! Dopodomani c’è il matrimonio di Tania!
SALIF: Non posso venirci. Con l’influenza non si scherza!
OLGA: Ma Salif…
SALIF: Dammi l’antipiretico, amore mio!
OLGA: Sì, certo. E chi lo dice ora a Tania? Oddio! potresti anche essere contagioso...! Se poi si ammala anche Mansur?

Quella sera…

SCENA 10 – INT SERA - SOGGIORNO
OLGA TANIA poi FELA
OLGA: E allora Tania… come vanno i preparativi per le nozze?
TANIA: Benissimo. Dopodomani sarà il giorno più bello della mia vita. È tutto perfetto.
OLGA: Ecco, Tania… io dovrei dirti una cosa…
TANIA: Cosa? Non ci saranno mica problemi, eh?
OLGA. No no… è che…
TANIA: Cosa?
OLGA: Salif si è ammalato. Ha la febbre. Non potrà fare il testimone.
TANIA: No… Olga… ma che mi dici? Ci tenevo così tanto…
OLGA: Beh ci sarò io… poi…
Entra Fela.
TANIA: Fela! Ecco… Fela… vuoi farmi da testimone?
FELA: Io?
OLGA: Ma certo. Che magnifica idea! Fela!
FELA: Iooooo????


Il giorno dopo…

SCENA 11 - INT GIORNO - CUCINA
ANNA OLGA

OLGA: Quando finiremo con queste scatole? Non voglio cambiare casa mai più!
ANNA: Coraggio… manca poco…
OLGA: Per fortuna che ci sei tu ad aiutarmi adesso!
ANNA: Mamma…
OLGA: Che c’è Anna?
ANNA: Beh… sono parecchi giorni che cerco di dirti una cosa…
OLGA. E’ vero… mi avevi accennato… poi tra una cosa e un’altra non abbiamo più avuto il tempo di parlare…
ANNA: Ecco io…
OLGA. Ma è una cosa grave?
ANNA: No!
OLGA. E allora forza. Dimmi.
ANNA: Mamma.
OLGA: Anna.
ANNA: Mi hanno presa per l’Erasmus.
OLGA: Ti hanno presa… da quanto tempo lo sai?
ANNA: Da qualche giorno. Ma non avevo il coraggio di parlarne.
OLGA: Anna… quanto starai via?
ANNA: Qualche mese. Ma ci sono le vacanze. Passerà prestissimo, mamma!
OLGA. Non credo… sentirò la tua mancanza…
ANNA: Mamma! È un’ottima opportunità per studiare…
OLGA: Lo so, Anna. Mi devo solo abituare…
ANNA: Mammina mia…

Nel frattempo…

SCENA 12 – INT GIORNO - CAMERA DA LETTO
SALIF FELA

SALIF: si lamenta in wolof
FELA: Zio… sei un pessimo malato… Il dottore ha detto che i dolori articolari spariranno presto...
SALIF: si lamenta in wolof

Più tardi…

SCENA 13 – INT GIORNO – BOTTEGA
OLGA ERIC JOSEPH

OLGA: Sono molto grata a Giulio che mi ha dato l’opportunità di incontrarla. Perché io da poco ho cominciato a lavorare come giornalista. Secondo lei, c’è un segreto per fare bene questo mestiere?
ERIC: Ci diamo del tu no? Siamo colleghi…
OLGA: Okay.
ERIC: Segreto? Non direi. Penso che ci vuole veramente volontà, curiosità di raccontare, cercare di capire il mondo. Bisogna andare sempre sul campo, cercare di andare a verificare la notizia. Non restare al primo impatto, cercare quello che c’è dietro. E poi forse c’è anche l’idea che non c’è un’obiettività del giornalista. Esiste l’onestà ma non l’obiettività.
OLGA: Tu hai una grande esperienza come inviato di un importante quotidiano francese in Italia. Come si lavora in un paese straniero? Quali sono le difficoltà che hai avuto?
ERIC: Devo dire che l’Italia non la considero tanto un paese straniero. Oramai costruiamo l’Europa e spero che la Croazia farà presto parte dell’Unione Europea. Penso che comunque senz’altro c’è una differenza. Una differenza di lingua e anche di cultura. L’importante è cercare di capire quali sono i codici del paese per poter ritrasmettere ai miei lettori. Noi abbiamo la funzione di essere i mediatori. La parola ‘media’, dunque essere intermediari. Cercare di capire, di decriptare la situazione com’è in Italia, nel paese straniero e poi cercare di trasmetterla al nostro lettore, di decodificare.
OLGA: Ma come mai sei venuto proprio in Italia?
ERIC: Ho conosciuto l’Italia viaggiando in Italia quando ero adolescente. Un paese che trovavo di una grande vitalità, di una grande varietà, di una grande cultura. E poi è un paese che già dimostrava segni di una grande trasformazione.
OLGA: E come hai fatto a superare la difficoltà di lavorare in una lingua che non è la tua?
ERIC: L’italiano si scrive come si parla e si parla come si scrive a differenza del francese. Perciò è un po’ più semplice. Mi son formato linguisticamente leggendo i giornali e così ho imparato l’italiano e ho imparato la vita politica, culturale, sociale dell’Italia.
OLGA: Il progetto di lavorare come giornalista in Italia per te è stato la realizzazione di un sogno?
ERIC: In qualche modo sì. Era l’idea di andare all’estero. All’estero perché appunto l’estero ti permette anche di avere uno sguardo sul tuo proprio paese, sulla tua cultura. Dunque sei sempre tra due culture e questo andirivieni di queste culture ti arricchisce.
OLGA: Io ti ringrazio tantissimo. Sicuramente il tuo racconto e le tua esperienze mi saranno di grande aiuto.
ERIC: Grazie a te e in bocca al lupo!
OLGA: Crepi!

Il giorno dopo…

SCENA 14 – INT GIORNO - CAMERA DA LETTO
SALIF poi OLGA poi FELA poi ANNA

OLGA: Amore? Noi andiamo…
SALIF: Sì sì
OLGA: Hai bisogno di qualcosa?
SALIF: No no
OLGA: Vado eh?
SALIF: Vai.
FELA: Zio?
SALIF: mmmmm?
FELA: Davvero non ti serve un antibiotico?
SALIF: Sì, hai visto la prescrizione del medico... Antipiretico e molti liquidi...
FELA: Allora, vado tranquillo... In fondo, la convalescenza ha anche degli aspetti piacevoli...
SALIF: Sì, certo, non si tratta mica di una frattura o di un’operazione chirurgica: finalmente mi godrò un po’ di RIPOSO...
ANNA: Salif? Scusa… prendo una spazzola…
SALIF: Mmmmm
ANNA: Ciaoooo


SCENA 15 –INT GIORNO PIANEROTTOLO – SOGGIORNO
OLGA FELA ANNA TANIA

OLGA: Forza ragazzi! Facciamo tardi al matrimonio!
ANNA: Eccomi mamma!
FELA. Mi sta bene la cravatta?
OLGA: Sei bellissimo! Tania? Che bella!

TANIA: Questo matrimonio non s’ha da fare!

FERMO IMMAGINE


ANNA, OLGA, FELA: Ehhhhhh?
TANIA: No! Questo matrimonio non s’ha da fare!
OLGA: Ma cosa dici? sembri quel prepotente di don Rodrigo! Tu sei la sposa, eh? Ma poi, perché non si dovrebbe fare?
TANIA: Perché voglio rispettare una tradizione nuziale diffusa in Italia. Voglio qualcosa di blu, qualcosa di nuovo e qualcosa di prestato… Portano fortuna...
OLGA: Ma è facile… tieni…
OLGA: Ecco il blu!
ANNA: Ecco una cosa prestata!
OLGA: Per quanto riguarda il nuovo… beh, hai il vestito, le scarpe… che vuoi di più?
TANIA: Ohhhh! Ora sì! Meno male che i miei vicini di casa sono anche grandi amici!

Continua….

 
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