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In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

In Italia

13. CASA BA

Un'affascinante sorpresa

 

SCENA 0 –INT – GIORNO – SOGGIORNO/ PIANEROTTOLO

FELA: Uffa… ma quando arriva questo controllo del gas… io devo uscire… Finalmente!

FERMO IMMAGINE

Un mese prima…

SCENA 1 – EST – GIORNO – PARCO
ANNA LUCIA

ANNA: Allora, Lucia? Come stanno andando le cose? Hai fatto pace con Renzo?
LUCIA: Ma certo! Noi facciamo sempre pace… come te e Karim! Però poi… facendo pace abbiamo discusso su un’altra cosa…
ANNA: Ah… ma allora discutete sempre!
LUCIA: Sai, mia madre voleva conoscere i genitori di Renzo da molto tempo… io volevo organizzare un incontro per bene ma… mia madre li ha chiamati e li ha invitati a pranzo senza nemmeno dirmelo…
ANNA: Eh lo so… le mamme si intromettono a volte, pensando di fare del bene... invece sono un po’ invadenti.
LUCIA: Già. E ora siamo un po’ preoccupati, essendo la prima volta che si incontrano...
ANNA: Tu ti preoccupi troppo! Vedrai che andrà benissimo!


Nel frattempo…

SCENA 2 – CHAT INT – GIORNO – SOGGIORNO
FELA, MERYEM (in chat)

FELA:
Ciao Meryem!
MERYEM:
Ciao Fela!
FELA:
Non vedo l’ora di incontrati…
MERYEM
Anch’io
FELA
Però tu sei più carina…
MERYEM

FELA
A proposito del lavoro stagionale… mi sto informando…
MERYEM
Grazie, Fela!
FELA:
Sei iscritta alle liste di collocamento del consolato italiano in Marocco?
MERYEM
Sì, certo.
FELA
Bene. Allora ci sentiamo prestissimo…
MERYEM
Ok
FELA
Ciao
MERYEM
Ciao

SCENA 3 – INT – GIORNO - SCUOLA
OLGA, DOCENTE, CLASSE

DOCENTE: Allora… concludiamo ripetendo insieme il futuro di un verbo irregolare… prendiamo per esempio “essere”? Ripetiamo tutti insieme, così lo memorizziamo… allora…

IO sarò
TU sarai
Lui/Lei sarà
NOI saremo
VOI sarete
Loro saranno

DOCENTE: Bravissimi! Bene! Allora ci vediamo la prossima settimana! Concludiamo qui! Arrivederci!
DOCENTE: Olga? Posso parlarti un momento?
OLGA: Certo!
DOCENTE: Si tratta di Cristina, sai la giovane donna rumena, che spesso si siede al primo banco…
OLGA. Sì. Ci faccio spesso due chiacchiere… ma ho notato che oggi non c’era…
DOCENTE: E’ proprio questo il problema. Cristina ha deciso che vuole abbandonare la scuola!
OLGA. Ma perché?
DOCENTE: Tra qualche mese si trasferirà con il marito in un’altra città… il lavoro, la famiglia… non ha tempo… e vuole mollare tutto!
OLGA: Ma è un vero peccato! Se resta in Italia avrà bisogno comunque di sapere bene la lingua, dovunque andrà!
DOCENTE: Lo so. Ne parlo con te proprio perché conosco il tuo entusiasmo…
OLGA: Solo adesso che ho cominciato a imparare bene la lingua ho cominciato a sentirmi a casa qui in Italia… ma che si può fare per Cristina?
DOCENTE: Io le ho parlato. Ma sono sempre un’insegnante… e italiana… Prova a parlarle tu, raccontale la tua esperienza di straniera…
OLGA: Non dirmi altro! Vedrai che la convincerò a restare! Tu hai il suo numero di telefono?
DOCENTE: Te lo faccio dare dalla segreteria! Vieni!


Il giorno dopo…

SCENA 4 – INT – GIORNO - BOTTEGA
SALIF OLGA

OLGA: Ciao, Salif
SALIF: Ciao, Olga!
OLGA: Cosa stavi facendo?
SALIF: Ho passato la giornata scrivendo le nuove ordinazioni
OLGA: il tuo sogno si è realizzato... Sei contento, vero, amore?
SALIF: Sì. Questo lavoro mi piace molto…
OLGA: Cosa significa questo cartello?
SALIF: Indica la via di fuga. Nei luoghi pubblici è obbligatorio esporre questi segnali.
OLGA: E Karim? Venendo l’ho visto sulla tua bicicletta…
SALIF: Deve arrivare alla posta per pagare le bollette... e pedalando ci mette di meno...
OLGA: Ma è lontana… la strada è trafficata… non dovevi mandarlo…
SALIF: Olga! Sei troppo apprensiva!
OLGA: Su certe strade in bicicletta è pericoloso…
SALIF: Karim è grandicello, eh? E, comunque, conoscendo il traffico in città, gli ho prestato il mio caschetto… anche se non è obbligatorio, è una sicurezza in più…
OLGA: Bravo! Ma… Salif, in realtà ero venuta a vedere se hai una cosa: l’olio di Argan!
SALIF: L’olio di Argan… no, veramente non so nemmeno cos’è…
OLGA: E’ un prodotto ottimo… una sostanza riscoperta da poco nel sud del Marocco, pensa… alcune donne hanno fatto una cooperativa e lo usano per produrre cosmetici…
SALIF: Mi sembra un prodotto perfetto per una bottega equa e solidale… Parlando con te scopro sempre cose nuove!
OLGA: Perché non ti informi e ne prendi un po’?
SALIF: Ai tuoi ordini. Faccio subito una ricerca!
OLGA: E un barattolino lo regali subito a me, così lo provo!
SALIF: Va bene!

Più tardi…

SCENA 5 – INT – GIORNO – LIBRERIA
FELA, DIRETTRICE

DIRETTRICE: Fela che hai?…
FELA: No niente… Stavo pensando a un’amica che vorrebbe venire a lavorare per un po’ in Italia… ma non so come aiutarla… lei conosce qualcuno? Lei è bravissima, simpatica, conosce tante lingue…
DIRETTRICE: Beh… Fammici pensare un po’… però, a proposito, ho un cugino che ha un albergo, qui vicino, in centro, è un grosso albergo frequentato da tante persone, tanti stranieri… potrebbe essere la persona giusta per aiutarci…
FELA: Va bene, grazie.
DIRETTRICE: Che disastro questi lavori oggi!

Alcuni giorni dopo…

SCENA 6 – INT – GIORNO – CAMERA LETTO
OLGA, ANNA

ANNA: Mamma!
OLGA: Anna! Entra … sto leggendo un libro interessantissimo…
ANNA: Fammi vedere…
OLGA: E’ di Predrag Metvejevich…
ANNA: E chi è?
OLGA: Un docente universitario di letterature slave, un uomo che lotta contro l’odio interetnico…
ANNA: E di dov’è?
OLGA: Pensa… ha una madre croata come noi, ma in fondo è un cittadino del mondo
ANNA: Lo devi intervistare?
OLGA: No veramente… avendo saputo da un’amica che era così interessante, ho comprato il libro, ma mi sembra un’ottima idea…
ANNA: Cosa faresti senza tua figlia che ti dà queste idee?
OLGA: Ah… non so come farei senza la mia figlia adorata, la mia malena…

Intanto Salif…

SCENA 7 – INT – GIORNO BOTTEGA
SALIF

SALIF: Ecco qui! stasera faccio un bel regalo a Olga, portandole un vasetto del suo famoso olio…

Nel frattempo…

SCENA 8 – EST – GIORNO LIBRERIA
FELA

FELA: Pronto, Meryem? Una cosa velocissima… forse ti ho trovato un lavoro! La direttrice della libreria conosce un albergatore… ha bisogno urgentemente di una persona brava con il francese, l’inglese e l’italiano… però devi prenotare un appuntamento inviandogli subito il tuo curriculum… ti mando una e-mail con il numero di fax… poi ci sentiamo più tardi… ciao, ciao…

Quella sera…

SCENA 9 – INT – SERA – CUCINA
OLGA poi SALIF poi ANNA

OLGA: “Leggendo queste pagine, vi chiederete: Perché una straniera racconta la sua vita in Italia? Perché ora sono una donna felice! Risponderei d’istinto” Dunque… la prima è una domanda, quindi devo mettere il punto interrogativo… alla fine della risposta mi sembra giusto mettere un punto esclamativo, perché è un’affermazione piena di gioia…


SALIF: Ciao, amore!
OLGA: Ciao amore!
SALIF: Guarda cosa ti ho portato!
OLGA: Un regalo? Vediamo un po’… L’olio di Argan! Che bello! Ti è arrivato? Stasera lo metto!
ANNA: Cos’è cos’è? Lo voglio anch’io!
OLGA: E’ un cosmetico naturale buonissimo… ma tu non ne hai bisogno…
SALIF: Beh… ne porterò un altro vasetto! Vediamo se piacerà anche ai miei clienti!

Nel frattempo…

SCENA 10 – INT – STANZA RAGAZZI
MANSOUR

MANSOUR: Cosa c’entra? Come c’entra?

SCENA 11- INT GIORNO . STANZA FELA
FELA in chat con MERYEM

FELA: Hai già mandato il curriculum?
MERYEM: Certo. Pensa che mi hanno telefonato subito.
FELA: Cosa ti hanno detto?
MERYEM: Di presentarmi tra qualche giorno. Domattina vado a prenotare l’aereo.
FELA: Evviva. Finalmente ci conosceremo!
MERYEM: Sì. Essendo passato del tempo dalla nostra prima chiacchierata, anch’io non vedo l’ora!


Alcuni giorni dopo…
SCENA 11 –– INT GIORNO
OLGA, JAVIER GIROTTO

OLGA: Javier Girotto. Lei è nato a Cordova in Argentina, ma le sue origini sono italiane, è vero?
GIROTTO: Sì, sì. I nonni sono italiani, provenienti dalla Puglia, esattamente Fasano,. Dalla parte di padre provengono da… bisnonni della zona del Veneto. Comunque radici un po’ perse da quella parte lì…
OLGA: Quando ha iniziato a suonare, c’è stato qualcuno che l’ha avvicinata alla musica?
GIROTTO: Proprio questo nonno, italiano, che suonava a Cordova nell’orchestra sinfonica e parallelamente aveva un’orchestra tipica di tango e lui, quando ero piccolo, mi portava sempre con sé. Allo stesso tempo dirigeva una banda infantile, dunque mi aveva inserito in questa e da lì è nato un po’ il tutto.
OLGA: E come mai a un certo punto ha deciso di venire a vivere e suonare in Italia?
GIROTTO: Beh sinceramente non è che ho deciso. È stata anche un po’ una casualità perché il mio percorso è stato… dopo l’Argentina sono andato a finire negli Stati Uniti con una borsa di studio e poi, con la difficoltà di avere il passaporto argentino ho iniziato con il passaporto italiano e così son venuto a finire qui in Italia per fare questo, appena arivato qua, in una settimana ho deciso di vivere qua.
OLGA: Lei suona vari strumenti. A quale si è dedicato di più?
GIROTTO: Beh, fondamentalmente i miei strumenti sono il sax soprano e baritono. Poi complemento questa strumentazione con dei flauti andini che appartengono più alla zona delle Ande, da dove provengo.
OLGA: L’Italia le ha permesso di realizzare i suoi progetti musicali?
GIROTTO: Culturalmente in qualche modo c’è molta vicinanza tra l’Argentina e l’Italia. Nell’ambito del jazz ho iniziato un po’ a mescolare con quelle che sono le radici musicali mie dell’Argentina, nell’ambito dell’improvvisazione lo stile jazzistico.
OLGA: Ha ancora un sogno che vorrebbe realizzare qui in Italia?
GIROTTO: Ne ho già realizzati parecchi però comunque vado avanti su questa strada musicale, per provare nuove strade e conoscere nuovi musicisti, insomma…
OLGA: Complimenti. Sicuramente verrò a sentirla suonare in questi giorni con mio marito Salif che, da buon senegalese, ama molto la musica.
GIROTTO: Bene! È la benvenuta!
OLGA: Grazie ancora!
GIROTTO: Grazie!

Nel frattempo…

SCENA 12 – INT GIORNO PIANEROTTOLO
ANNA

ANNA: “E’ stata accolta la Sua richiesta di frequenza presso l’Università degli Studi danese….” Mi hanno presa! E ora come faccio a dirlo a mamma e Karim…?

Nel pomeriggio…

SCENA 13 - INT GIORNO SOGGIORNO
FELA OLGA

OLGA: Fela, ti devo chiedere un piacere…
FELA: Dimmi, Olga.
OLGA: Devo uscire urgentemente. Deve venire un impiegato del gas a leggere il contatore… puoi aspettare tu?
FELA: Veramente, avendo finito i quaderni, devo uscire anch’io… speriamo si sbrighi...
OLGA: Grazie, grazie davvero, Fela… scappo…
FELA: Arriverà subito? Ne approfitto per chattare con Meryem… Strano… di solito a quest’ora Meryem è collegata… uff… devo uscire…

SCENA 15 – ANELLO – INT – GIORNO – SOGGIORNO/ PIANEROTTOLO
FELA

FELA: Uffa… ma quando arriva questo controllo del gas… io devo uscire… Finalmente!

FERMO IMMAGINE


MERYEM: Fela!
FELA: Meryem! Sei già arrivata! Non dovevi arrivare tra qualche giorno?
MERYEM: Volevo farti una sorpresa… non sei contento?
FELA: Sì! Sono contentissimo! Dai, vieni… abbiamo tante cose da raccontarci!


Continua…

 
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