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12. PERUGIA

Un santo per la pace - Lavoratori stranieri formati in patria

 

SCENA 0 –BASILICA SAN DAMIANO ESTERNO

SALIF: Al tempo di san Francesco viveva, nella foresta, un lupo molto feroce. Spaventava tutti gli abitanti di Gubbio, una cittadina qui vicino, perché uccideva uomini e animali … alcune persone volevano andare nella foresta per ucciderlo. ma san Francesco andò da solo dal lupo. Quando lo incontrò lo abbracciò, gli parlò con parole affettuose e lo chiamò “Fratello!” Da quel giorno il lupo diventò buono e non spaventò più nessuno!


la sera prima…

SCENA 1 – PERUGIA – PIAZZA IV NOVEMBRE
Fela, Olga, Anna, Karim

OLGA: Anna, che bello averti qui a Perugia con noi...
ANNA: Beh, devi ringraziare Karim… io volevo studiare e basta. Ma lui ha insistito molto…
FELA: Così non la fai studiare, Karim, Anna deve fare la maturità!
SALIF: Fela, non esagerare!
KARIM: Ma no… tra qualche giorno torniamo a studiare…
OLGA: Bravi! Ma ora godiamoci la città di sera! Questa bellissima piazza ora si chiama IV novembre ma prima si chiamava Piazza dei Priori ed è sempre stata il centro della vita civile e religiosa di Perugia… ma voi sapete che qui vicino, ad Assisi, è nato uno dei santi cristiani più famosi al mondo? San Francesco!
KARIM: Sai, Olga, è proprio per questo che sono voluto venire qui… perché voglio andare ad Assisi… la città della pace! Non è solo un luogo di spiritualità ma anche di dialogo tra le diverse religioni del mondo…
OLGA: E poi tutti dicono che è davvero incantevole… ragazzi, perché domani non andate a visitarla? Io andrò con Salif alla Regione… qualcuno mi ha parlato di un progetto per la formazione dei lavoratori stranieri in patria… Anna, ti ricordi di Maria? Quella mia cugina…
ANNA: Certo, mamma
OLGA: Desidera molto venire in Italia. Se poi, quando arriva sa già fare un mestiere… la vita sarà molto più facile… insomma, voglio informarmi per lei…
FELA: Io verrò con voi!
OLGA: Ma no, vai con i ragazzi… anche noi verremo ad Assisi dopo, vogliamo andare a vedere la chiesa di Santa Croce nella selva!
SALIF: E poi ci ritroviamo tutti alla Basilica di san Damiano!
FELA: Va bene!

Il giorno dopo…

SCENA 2 – REGIONE
Olga, Salif, funzionario della Regione

OLGA: Abbiamo saputo che la regione Umbria ha messo in atto questo progetto per la formazione dei lavoratori stranieri in patria. Volevamo avere qualche informazione.
FUNZIONARIO: Il meccanismo della formazione all’estero prevede la possibilità per uno straniero di frequentare direttamente nel paese di origine un corso di italiano e un corso professionalizzante, coloro che avranno frequentato con profoitto questo corso poi potranno arrivare legalmente in Italia. Siamo riusciti a far partire tre corsi di formazione all’estero: due in Ucraina, uno per assistenti domiciliarie uno per carpentieri, ed un corso in Argentina per cuochi di ristorazione collettiva. Se quindi uno straniero vuole avere notizie, può collegarsi al sito internet del Ministero della Solidarietà sociale, parlare con le rappresentanze diplomatiche oppure rivolgersi ai nostri sportelli regionali.
SALIF: Nello specifico come ha funzionato e come funziona il progetto per le badanti e i carpentieri?
IMPIEGATA: Noi abbiamo organizzato dei percorsi di formazione a Kiev, in particolare, dopo aver fatto un accordo con i Centri per l’Impiego del Ministero del Lavoro ucraino. Abbiamo organizzato due corsi di 200 ore ciascuno rivolti a 15 assistenti domiciliari e a 15 carpentieri. Queste persone hanno studiato 100 ore di lingua italiana e 100 ore di moduli più professionalizzanti nelle singole professioni che poi dovranno venire a svolgere in Italia ed hanno fatto anche un modulo sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Terminata questa prima fase loro hanno ottenuto un primo attestato di partecipazione e dopodichè ci sono le famiglie o le aziende italiane che devono presentare le richieste per l’assunzione di questi lavoratori.
SALIF: Dottor Pestrelli, qual è la motivazione, l’idea base del progetto?
FUNZIONARIO: La motivazione, l’idea base è far incontrare domanda e offerta e aprire un ulteriore canale di ingresso legale nel nostro Paese.

Ad Assisi i ragazzi…

SCENA 3 – BASILICA DI ASSISI
Fela, Anna, Karim

KARIM: Assisi ha qualcosa di veramente affascinante… vorrei tanto tornare quando c’è la marcia della Pace perché è un luogo di incontro per giovani con culture diverse… uniti per un solo ideale… la pace… Qualcuno dice anche che Assisi è la patria dell’integrazione!
FELA: Già…
ANNA: Ehi, Fela, per il tuo esame sulla Divina Commedia, hai già studiato qualche verso del Paradiso?
FELA: Ancora no, perché?
ANNA: Beh, io sto studiando alcuni canti per il mio esame di maturità…sai che Dante parla molto di San Francesco?
KARIM: San Francesco è un santo che tutti trovano simpatico… amava la pace, baciava i lebbrosi…
FELA: Ma la lebbra era una malattia contagiosa!
KARIM: Ma lui pensava che dobbiamo amare e accettare tutti, senza escludere nessuno!
ANNA: Era molto ricco e ha rinunciato a tutto. Secondo lui, per essere vicina a Dio, una persona deve essere semplice e non attaccarsi al denaro… lui diceva che era lo sposo di Madonna Povertà! Anche Dante ne parla!
FELA: Davvero? Dai, dimmi qualcosa di più di Dante e di Francesco…
ANNA: Beh, allora fai il bravo studente e ascolta.
ANNA: Questi versi li so a memoria … li ho messi anche nella mia tesina per la maturità… senti che belli… “Francesco e Poverta’ per questi amanti/ prendi oramai nel mio parlar diffuso. / La lor concordia e i lor lieti sembianti, / amore e maraviglia e dolce sguardo / facieno esser cagion di pensier santi”.. pensate che bello… Dante rappresenta Francesco e la Povertà come due sposi che si guardano con dolcezza e si meravigliano del loro amore… e fanno venire dolci pensieri a chi li guarda…
KARIM: È bellissimo… e che coraggio, questo giovane! Rinunciare alla ricchezza così…
ANNA: E dopo Francesco lo ha fatto santa Chiara… anche lei era di Assisi!


SCENA 3 BIS: DAVANTI ALLA BASILICA
Fela, Anna, Karim

FELA: Chissà se oggi c’è ancora qualcuno come Francesco e Chiara…
KARIM: Forse sì, Fela. Ci sono alcune persone – anzi - ci sono tante persone che lottano per i loro ideali e non sono attaccate alla ricchezza.
ANNA: È vero. Io sono ottimista. Anche se però…
KARIM: Cosa?
ANNA: Beh… voi conoscete il mio amore per la moda… se penso che il padre di Francesco era un mercante di belle stoffe… e Francesco in piazza si è levato tutti i bei vestiti che aveva… insomma… un po’ soffro!
Karim e Fela ridono per la prima volta sereni insieme
FELA: Ma certo, Anna, come faresti a stare senza le vetrine e i vestiti?
KARIM: È vero … però hai detto bene prima. Noi due ti conosciamo… lo sappiamo che sei sensibile e piena di ideali… non è certo la moda il tuo primo interesse!
ANNA: Beh, adesso… il mio interesse sei tu, Karim… E il mio quasi-fratellone Fela, naturalmente!
FELA: Guardate che cosa ho trovato!
ANNA: Bello! Per chi è?
FELA: Tra qualche giorno è il compleanno di Luis, ti ricordi?
ANNA: Sì, quel tuo amico! Era venuto con voi a Genova e a Trento, vero?
FELA: Sì! Vi va se gli scriviamo gli auguri insieme?
KARIM: Perché no!
FELA: Allora… Caro Luis…
ANNA: Ma no! Scrivi semplicemente “buon compleanno da tutti noi!”
KARIM: Oppure “Auguri di cuore dal tuo amico Fela”
FELA: Ehi… qui ci vuole san Francesco per metterci tutti d’accordo…!


Nel frattempo…

SCENA 4 – CHIESA DI SANTA CROCE NELLA SELVA
Olga, Salif, interlocutore

SALIF: Padre, venendo ad Assisi ci hanno parlato della Fondazione Sorella Natura che unisce spiritualità e rispetto dell’ambiente. Quali sono i suoi obiettivi?
PADRE: Sorella Natura ci aiuta a riscoprire i temi cari a Francesco quali la natura, l’ambiente, gli animali. È evidente che alla radice c’è il rispetto per l’uomo e poi nasce il rispetto per tutto ciò che ci circonda. Perché chi sa rispettare l’ambiente è evidentemente un uomo di pace.
OLGA: L’incontro tra religioni diverse e il dialogo interculturale come si vive qui ad Assisi?
PADRE: Sono tanti gli incontri. Anche quest’incontro con voi è un incontro interculturale e interreligioso e soprattutto con i tanti pellegrini che vengono qui ad Assisi ad attingere un anelito di pace dal cuore di Francesco.
OLGA: Che cosa possiamo visitare qui?
PADRE: Bene, intanto vi portate giù alla valle per visitare questa chiesetta molto semplice e molto piccola che vi può suggerire ed ispirare qualche gesto concreto.

Poco dopo…

SCENA 5 – CHIESA DI SANTA CROCE NELLA SELVA
Salif, Olga

SALIF: Aveva ragione don Enzo. La chiesa di Santa Croce infonde un senso di pace e spiritualità.
OLGA: E si sentono solo i suoni della natura, il vento, il ruscello, le foglie.
SALIF: E’ un luogo che invita al silenzio e alla meditazione.

Più tardi…

SCENA 6 - BASILICA DI SAN DAMIANO
Fela, Anna, Karim; Olga e Salif

OLGA: Ehi, ragazzi! Come state?
ANNA: Tutto bene! E voi?
OLGA: Bene. Abbiamo fatto degli incontri interessanti…
ANNA: Noi abbiamo visitato Assisi e i luoghi dove viveva san Francesco…
SALIF: Mi fa piacere… perché anch’io ho da dirvi qualcosa su san Francesco… ho letto una splendida leggenda e voglio raccontarvela… vi va?
KARIM: Volentieri Salif!
SALIF: Al tempo di san Francesco viveva, nella foresta, un lupo molto feroce. Spaventava tutti gli abitanti di Gubbio, una cittadina qui vicino, perché uccideva uomini e animali … Alcune persone volevano andare nella foresta per ucciderlo. ma san Francesco andò da solo dal lupo. Quando lo incontrò lo abbracciò, gli parlò con parole affettuose e lo chiamò “Fratello!” Da quel giorno il lupo diventò buono e non spaventò più nessuno!
SALIF: Capite? San Francesco riusciva a vedere in tutti il lato positivo, anche in un lupo spaventoso… e chiamava tutti “fratello”!
KARIM: Forse è proprio per questo che Assisi è diventato il luogo del dialogo tra le culture e le religioni… il luogo della pace!
OLGA: Dell’amore!
FELA: Beh, zio… la nostra famiglia è un po’ come Assisi… ognuno di noi porta qualcosa della sua cultura… e adesso… c’è anche Karim!
KARIM: Grazie fratello!
FELA: Fratello? Adesso non esageriamo!
SALIF: Fela!
FELA: E va bene… Benvenuto in famiglia, fratello!


Continua…


 
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