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10. ANCONA

La gelosia di Olga - Le istituzioni: il comune

 

SCENA 0 - ANELLO – DUOMO DI SAN CIRIACO

OLGA: …. Pronto?
VOCE DI DONNA: Salif, Salif… je suis Aminata!
OLGA: Cosa? Ma chi è?
VOCE: Je suis Aminata, Aminata!
FELA: Olga? Chi era?
OLGA: Niente, niente… Ecco tuo zio!

OLGA: Salif chi è Aminata?…


Quella mattina….

SCENA 1 – PIAZZA DEL PLEBISCITO
Fela, Salif, Olga

FELA: Come si chiama questa piazza?
SALIF: Piazza del Plebiscito! Altrimenti detta piazza del Papa… per quella statua, vedi? È un papa, Clemente XII!
OLGA: Questa città l’hanno fondata i Greci…
SALIF: Eh sì… sapete cosa vuol dire il suo nome in greco, ankon?
FELA: Cosa?
SALIF: “Gomito”, perché si trova su una sporgenza sul mare che ha proprio la forma di un gomito… Ti piace Olga?
OLGA: Molto... e sono sicura che piacerebbe anche ad Anna…
FELA: Già… chissà cosa sta facendo…

Nel frattempo Anna…

INSERTO
Anna

OLGA: Speriamo bene… ora sta uscendo con quel ragazzo, Karim…
FELA: Le ragazze… quando si innamorano non pensano ad altro…
SALIF: Beh, adesso basta parlare di Anna… Olga, ti preoccupi troppo: Anna sta bene, è una ragazza responsabile... Piuttosto, sentite, voi avete già progetti? C’è qualcosa di particolare che volete andare a vedere in città?
FELA: No
SALIF: Io vorrei andare a informarmi se ci sono novità sui permessi di soggiorno… il mio sta per scadere…
OLGA: Vengo con te…
SALIF: Ma no… è una bella giornata perché vuoi passarla in un ufficio…? Non preferisci andare con Fela a fare un bel giro? Dai, vai...
OLGA: Salif ma… non vuoi che venga con te?
SALIF: Ma che dici? Certo che voglio… ma è un peccato: avete abbastanza tempo per arrivare fino a Sirolo… qui nei dintorni… è una località molto carina…
FELA: Sì, ho letto che è un paesino medioevale… e c’è una bella vista sul mare…
SALIF: Dai, andate… ci troviamo più tardi al Duomo di San Ciriaco… la guida dice che è molto suggestivo… ciao! (si allontana)
OLGA: Ma… Salif! Ma che modi sono questi… cos’ha tuo zio?
FELA: Ma niente… non preoccuparti… dai andiamo!
OLGA: Beh, a me non piace per niente quando si comporta così!

Più tardi al Comune…

SCENA 2 - COMUNE ANCONA– INTERNO UFFICIO
Salif, impiegata, Franco Pesaresi

SALIF: Buongiorno!
IMPIEGATA: Buongiorno, si accomodi!
SALIF: Grazie. Devo rinnovare il permesso di soggiorno. Prima di tutto volevo sapere se posso farlo anche se non sono residente qui
IMPIEGATA: Nel centro servizi immigrati del comune di Ancona non è possibile fare questa richiesta ma io posso indirizzarla verso i patronati delle sedi territoriali, le faccio avere l’elenco dei requisiti che serviranno per fare la richiesta per il permesso di soggiorno, in più le fornisco il bollettino postale per il quale lei dovrà fare un pagamento di 27 euro e 50 e le sedi territoriali dei patronati sul territorio comunale di Ancona.
SALIF: Mi hanno detto che qui ad Ancona mi devo rivolgere al Comune… ci sono novità?
IMPIEGATA: Sì, ci sono novità per quanto riguarda il trasferimento delle competenze ai comuni. Se vuole avere informazioni più approfondite, si deve rivolgere al dirigente dei servizi sociali, dottor Franco Pesaresi.
SALIF: La ringrazio.
IMPIEGATA: Di niente!

SALIF: Buongiorno!
PESARESI: Buongiorno! Prego, si accomodi.
SALIF: Grazie. Dottore, come sta andando questa sperimentazione?
PESARESI: Il comune di Ancona partecipa insieme ad altri otto comuni italiani ad una sperimentazione affinché i titoli di soggiorno vengano rilasciati non più dalla questura ma dai comuni.
SALIF: Ma questo passaggio riguarda tutti i tipi di permessi di soggiorno?
PESARESI: Sì. Riguarda i titoli di soggiorno relativi al permesso di soggiorno, il rinnovo del permesso di soggiorno e il rilascio della carta di soggiorno.
SALIF: Secondo lei questo sistema rende più facile le pratiche agli stranieri?
PESARESI: E’ un’innovazione importante perché si passa da una procedura gestita dalle questure, quindi da un sistema di sicurezza, a una procedura che diventa amministrativa. Questo ha due grandi vantaggi: uno., crea un rapporto con l’immigrato molto diverso, un rapporto collaborativi, paritario, un rapporto…
SALIF: Più diretto?
PESARESI: Più diretto assolutamente. L’altro favorisce i progetti di inclusione perché si possano attivare anche altre parti che sono quelle relative all’assistenza, a informazioni nella ricerca di case, opportunità di lavoro. sicuramente un’innovazione molto più importante e a regime anche più veloce. Noi, ad esempio, lavoriamo con appuntamenti, quindi molto più facile che non code lunghissime come chiunque.
SALIF: La ringrazio molto e in bocca al lupo per questa sperimentazione.
PESARESI: Grazie mille!

Più tardi…
SCENA 3 - COLLE CONERO

FELA: Alle ragazze piace moltissimo parlare d’amore, secondo me… troppo!
OLGA: Dici?
FELA: Ma sì… guarda un po’ Anna…
OLGA: Anna?
FELA: Da quando si è fidanzata con quel Karim…si fa sentire poco e poi parla sempre di lui!
OLGA: Ci hai parlato?
FELA: Sì… ci siamo sentiti mentre eravamo a Venezia…
OLGA: Ti parlava di Karim?
FELA: Sì sì… bello di qua, intelligente di là…
OLGA: Speriamo bene… che sia un bravo ragazzo… certe volte gli uomini… sai, Fela…
FELA: Poi adesso devo pure studiare l’amore…
OLGA: L’amore?
FELA: Sì. Dante parla di Paolo e Francesca, due cognati che si innamorano… pure loro! E lei era sposata con il fratello di lui…
OLGA: Un tradimento insomma…
FELA: Eh sì… senti, Olga, leggi un po’ tu questi versi… amore amore amore… ci si mette pure Dante!
OLGA: Fammi vedere. “Amor che a nullo amato amar perdona mi prese del costui piacer sì forte che come vedi ancor non m’abbandona…” come sono dolci questi versi… che musicalità… e cosa vogliono dire? Sicuramente te l’hanno spiegato…
FELA: Sì sì… aspetta, guardo gli appunti… significa che, quando una persona si innamora fortemente di te, non c'è niente da fare: alla fine la ami anche tu. A proposito… A te è piaciuto subito lo zio?
OLGA: Sì... mi è piaciuta la sua gentilezza, mi sono piaciuti i suoi occhi...
FELA: E ti sono piaciute anche le sue arrabbiature?
OLGA: No, quelle no... sai cosa faccio? Lo chiamo e lo salutiamo. Ma… Salif ha dimenticato il cellulare nella mia borsa… chissà dov’è adesso?
FELA: Boh… (la guarda come a voler scusare lo zio…)

Nel frattempo…

SCENA 4 – LOGGIA DEI MERCANTI
Salif

SALIF: Ho ricevuto tutto, grazie!

Poco dopo…

SCENA 5 – PORTO
Olga, Fela

FELA: Ti piace, Olga? Io vado pazzo per il cioccolato!
OLGA: Ah … sì, sì…
FELA: A me è sempre piaciuto molto... fin da piccolo… e la panna ti piace?
OLGA: Veramente mi piace poco…
FELA: Nooo… io l’adoro! Ma, Olga, cosa hai?
OLGA: Niente… niente… dai, andiamo all’appuntamento con zio Salif… sono preoccupata, senza cellulare non riesco a rintracciarlo…
FELA: Guarda, Olga, questo è l’arco di Traiano! In ogni città in cui andiamo ci sono resti romani…
OLGA: Che contrasto tra un arco di 2000 anni e un porto così moderno… però andiamo adesso, Fela, dobbiamo andare a san Ciriaco!


SCENA 6 – DUOMO DI SAN CIRIACO

FELA: Hai visto, Olga? Il Duomo di San Ciriaco… Che posto… è uno spettacolo! Ho letto sulla guida che questo colle si chiamava “Cumero”… da due parole greche… kuma e oro… cioè monte opposto al mare…
OLGA: Sì… bello… ma Salif dov’è? Come facciamo a chiamarlo se il suo cellulare ce l’ho io?
OLGA: E’ il suo…. Pronto?
VOCE DI DONNA: Salif, Salif… je suis Aminata!
OLGA: Cosa? Ma chi è?
VOCE: Je suis Aminata, Aminata!
FELA: Olga? Chi era?
OLGA: Niente, niente… Ecco tuo zio!

OLGA: Salif chi è Aminata?…


SALIF: Olga! Che ti prende tesoro? Sei gelosa? Aminata è mia cugina! Sicuramente mi ha telefonato per sapere se era arrivata questa! È per te!
OLGA: Per me?
SALIF: Certo! E per chi altrimenti?
OLGA: Grazie, Salif. Tesoro… scusami… scusa, io… credevo… pensavo… oh, lascia perdere!

Continua…

 
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