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LA COSTITUZIONE

20. Le supreme garanzie costituzionali

 

Dal prestigioso palazzo del Quirinale concludiamo oggi il nostro viaggio attraverso le Parole della Costituzione parlando del ruolo della più alta carica dello Stato, il Presidente della Repubblica e dell’organo supremo di garanzia costituzionale rappresentato dalla Corte Costituzionale.
Alle nostre spalle è ricostruito lo studio di Luigi Einaudi, illustre figura di statista, primo Presidente della Repubblica Italiana.

ANNA: Quello è il Quirinale! La sede della Presidenza della Repubblica, ci abita il Presidente vero?
MASSIMO: Brava! E quello è il Palazzo della Consulta. La sede della Corte costituzionale.

Anche i protagonisti del nostro filmato sono saliti sul colle del Quirinale a Roma, dinnanzi alla sede del Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica, come recita l’articolo 87, è «il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale». Viene eletto dal Parlamento in seduta comune e resta in carica sette anni come disposto dagli articoli 83 e 85 della Costituzione.
In quanto Capo dello Stato, si pone in una posizione di autonomia rispetto alle forze politiche, cercando di conseguire l'unità della nazione attorno ai valori fondamentali fissati dalla Costituzione.
Nel nostro sistema costituzionale, il Presidente della Repubblica è un organo imparziale, che non ha poteri di decisione politica ed esercita funzioni di controllo e di garanzia di funzionamento delle istituzioni.
Nei periodi di crisi della vita politica e istituzionale, il Presidente può essere chiamato a operare scelte di fondamentale importanza, come, per esempio, lo scioglimento anticipato delle Camere.
I molteplici compiti del Presidente della Repubblica sono indicati nella Costituzione e le principali attribuzioni sono contenute nell’art. 87.
In riferimento alla rappresentanza esterna, il Presidente ratifica i trattati internazionali, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere, effettua visite ufficiali all'estero.
Per quanto riguarda le funzioni parlamentari, il Presidente nomina i senatori a vita, indice le elezioni e fissa la prima riunione delle nuove Camere.
Può inviare messaggi alle Camere, può sciogliere le Camere o una di esse.
In ordine alla funzione legislativa, il Presidente promulga le leggi approvate dal Parlamento, può con messaggio motivato chiedere una nuova deliberazione al Parlamento e autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge del governo.
Circa la funzione esecutiva, nomina il Presidente del Consiglio e, su proposta di questo, i ministri.
Conduce a tal fine le consultazioni che ritiene utili, accoglie il giuramento del governo e ne accetta le dimissioni.
Inoltre indice le elezioni delle nuove Camere ed anche i referendum previsti dalla Costituzione.
Infine, il Presidente sulla base dell’articolo 135 della Costituzione, nomina un terzo dei giudici della Corte costituzionale e, ai sensi dell’articolo 104, presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Come il Presidente della Repubblica, anche la Corte costituzionale ha compiti di controllo e di garanzia.
L’articolo 134 della Costituzione dispone l’istituzione della Corte Costituzionale ed elenca le sue funzioni fondamentali.
Essa è un organo composto da 15 giudici, nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento riunito in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature dello Stato (Corte di cassazione, Consiglio di Stato e Corte dei conti).
I giudici durano in carica 9 anni e non sono rieleggibili.
Nessuna legge o atto avente forza di legge può porsi in contrasto con la Costituzione. Quindi alla Corte costituzionale è innanzitutto affidata la funzione di controllare la conformità delle leggi ai principi costituzionali.
La Corte compie questa verifica solo quando il giudizio di costituzionalità della legge viene richiesto o con ricorso diretto dal Governo o dalle Regioni o, con procedimento incidentale, da un giudice civile, penale o amministrativo durante lo svolgimento di un processo.
La Corte può emettere una sentenza di rigetto o di accoglimento.
Le altre funzioni della Corte costituzionale sono:
•Il giudizio sui conflitti di attribuzione tra gli organi costituzionali e cioè: tra poteri dello Stato; tra Stato e Regione; e tra Regioni.
•Il giudizio sulle accuse promosse dal Parlamento contro il Presidente della Repubblica per alto tradimento o per attentato alla Costituzione
•E, infine, il giudizio sull’ammissibilità dei referendum abrogativi.
La Corte Costituzionale ha svolto un ruolo importante in tema di diritti fondamentali, contribuendo ad adeguare il sistema giuridico alle disposizioni costituzionali e vigilando sulla coerenza del sistema stesso rispetto ai valori democratici e di libertà.
L’attività della Corte Costituzionale, dunque, rappresenta una espressione fondamentale dello spirito e degli ideali che il nostro Paese si è dato con la Costituzione, che ancora oggi, a distanza di 60 anni dalla sua entrata in vigore, conserva in tatto il valore di punto di riferimento per tutti stranieri e cittadini italiani.
E il percorso svolto ha inteso promuovere la condivisione dei suoi principi. Ed è proprio il riferimento ai principi costituzionali che può contribuire a formare persone che siano in grado di esercitare una cittadinanza responsabile.
La conoscenza delle maggiori istituzioni che regolano il Paese, da parte dei cittadini di una società democratica, è premessa indispensabile perché le istituzioni non siano viste e vissute come corpi estranei e lontani.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai