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In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

In Italia

LA COSTITUZIONE

2. Il lavoro

 

Siamo nella sala della Biblioteca del Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero al quale sono attribuite funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo del sistema scolastico nazionale. Il tema di questa puntata riguarda il lavoro e la libertà di iniziativa economica privata.
La Costituzione italiana considera il lavoro uno dei valori più importanti della vita sociale, segno di dignità e di cittadinanza piena. Lo stesso articolo 1 della Costituzione stabilisce: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Il lavoro, come è affermato nell’articolo 4, è un diritto di libertà dell’individuo, e anche un dovere di ciascuno di concorrere al progresso materiale e spirituale della società secondo le proprie possibilità e scelte.
La nostra economia ha un gran bisogno di manodopera e così negli ultimi anni centinaia di migliaia di lavoratori stranieri sono entrati a far parte del nostro mercato del lavoro.
OLGA: Che belli questi vestiti…
STILISTA: Grazie
OLGA: come ha deciso di fare la stilista?
STILISTA: ho deciso di fare la stilista perché questa produzione è tutta una produzione fatta in Vietnam da piccoli artigiani e come loro hanno dei piccoli laboratori c’era la necessità di fare vedere i modelli, che desideravo e allora ho cominciato a disegnare così.
Questo incremento di manodopera straniera in Italia ha contribuito alla crescita dell’economia nazionale: nelle fabbriche come nell’agricoltura, nell’edilizia come nei lavori domestici. Gli immigrati in particolare svolgono lavori di altissimo valore sociale, assistendo anziani, malati e bambini dimostrando nei fatti che ogni lavoro, quale che sia, nobilita l’uomo e contribuisce alla realizzazione di sé e allo sviluppo della società in cui si vive.
La convivenza umana è caratterizzata in maniera decisiva dalle condizioni di lavoro delle persone.
La Costituzione svolge un ruolo fondamentale nella parte dedicata ai rapporti economici, dove prevede una serie di disposizioni sulla tutela del lavoro e sulla parità tra i lavoratori.
Nel nostro ordinamento nel corso degli anni, sono state approvate leggi allo scopo di rendere concreto il principio di non discriminazione nei confronti dei lavoratori stranieri legalmente residenti nel territorio italiano, e di assicurare a loro e alle loro famiglie parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai lavoratori italiani.
OLGA: Immagino che sia stato difficile aprire un’attività propria qui a Milano, diventare un’imprenditrice…
STILISTA: è stato difficile perché c’è una burocrazia molto pesante qua, ho fatto molto fatica a capire a chi mi dovevo rivolgere, come rivolgermi, ho la fortuna di sapere l’italiano e questo mi è stato di grosso aiuto…
La parità si estende anche all’uso dei servizi sociali, sanitari e scolastici, per consentire il pieno sviluppo della personalità dei lavoratori e delle loro famiglie.
La Costituzione italiana, all’articolo 36, in particolare, afferma il principio della giusta retribuzione del lavoro.
In questa norma è contenuto il principio per cui il salario deve essere sufficiente ad assicurare a se e alla propria famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
Salif: Povero me! Qui mi devo trovarmi un secondo lavoro, vediamo…il barista…no non so fare cocktail. Minatore…nemmeno i luoghi chiusi mi fanno paura… vendere libri mi piacerebbe! Quasi quasi come secondo lavoro mi metto a fare il libraio così leggo pure qualche libro gratis.
La Costituzione, all’articolo 37, tutela la donna lavoratrice garantendole gli stessi diritti dell’uomo lavoratore e aggiungendo che le condizioni di lavoro devono tutelare la maternità.
All’articolo 41 della Costituzione, afferma il principio della libertà di iniziativa economica privata. Nel nostro Paese, specialmente negli ultimi anni, sono numerosi i casi di stranieri che rappresentano un positivo esempio di concreta applicazione di questo principio.
OLGA: Le piace il lavoro che fa?
STILISTA: Si, è un lavoro che permette di potere dare uno sbocco a piccoli produttori e questa la cosa che mi interessava di più.
Molte, infatti, sono le imprese in Italia create da immigrati. Alcune di esse sono strettamente legate alle tradizioni e alle usanze dei loro Paesi di provenienza e hanno contribuito ad un reciproco scambio di culture e costumi tra italiani e stranieri. Anche in questo modo, dunque, si favorisce una piena integrazione.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai