Logo InItalia

In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

In Italia

CARTOLINE DALL'ITALIA

2. Macerata

 

Olga, Salif e i loro ragazzi sono arrivati a Macerata, il capoluogo di 57 comuni, su una collina al centro delle Marche. Il territorio su cui sorge oggi questa città, ricca di testimonianze artistiche, era certamente abitato già in epoca molto antica come testimonia la zona archeologica di Helvia Recina. La presenza di un teatro antico, che doveva essere di notevoli dimensioni, fa pensare che Recina fosse una città romana culturalmente molto attiva. Venne distrutta dalle invasioni barbariche e oggi restano visibili solo i resti dell’antico teatro e alcuni ruderi di monumenti sepolcrali.
Nonostante quest’insediamento molto antico, è solo nella seconda metà del X secolo che si hanno notizie di una “Terra de maceratinis”, primo nucleo del Comune sorto nel 1138. Con il tempo, il territorio comunale cominciò ad ampliarsi e nel 1290 vi sorse una Scuola di Diritto, primo nucleo dell’attuale Università. Nel 1540, infatti, Paolo III istituì uno “Studium” o Scuola Generale, completa di tutte le Facoltà dell’epoca. Successivamente l’Università di Macerata è diventata punto di riferimento per un gran numero di studenti del centro e del sud Italia.
Al suo arrivo in città la famiglia Ba si trova a camminare in piazza della Libertà tra i palazzi che costituivano un tempo il fulcro della vita cittadina, come l’edificio secentesco in cui risiede oggi la facoltà di Lettere e Filosofia, il Palazzo del Comune e il Palazzo della Prefettura, un tempo residenza dei legati pontifici.
Un piccolo capolavoro rinascimentale è la Loggia dei Mercanti, costruita nei primi anni del Cinquecento per volere di Alessandro Farnese, il futuro papa Paolo III.
Olga e Salif hanno ammirato anche la chiesa di San Paolo, costruita tra il 1623 e il 1655 e ceduta al Comune all’inizio del XIX secolo.
Piazza della Libertà ospita anche lo storico Teatro Lauro Rossi, realizzato su disegno di Antonio Bibbiena.
La curiosità di Olga ci ha fatto scoprire anche la Torre Civica, tardo-rinascimentale, alta 64 metri, da cui si può ammirare un panorama che spazia dai Monti Sibillini al mare.
Nel Settecento uno dei più importanti architetti del secolo, Luigi Vanvitelli, lavorò a Macerata dove lasciò notevoli testimonianze artistiche, come il Palazzo Compagnoni-Marefoschi, da lui ideato nella seconda metà del XVIII secolo.
Anche la Basilica di Santa Maria della Misericordia, antica cappella votiva eretta nel 1447 per scongiurare la peste, deve il suo aspetto attuale al Vanvitelli che la ridisegnò nel 1734.
Come in molte altre città italiane, anche a Macerata un patrimonio artistico considerevole è rappresentato dalle chiese, come il Duomo dedicato a San Giuliano ed edificato nella seconda metà del Quattrocento su disegno di Cosimo Morelli.
Sulle rovine di un antico luogo di culto sorge il suggestivo santuario di Santa Maria delle Vergini, costruito nella seconda metà del XVI secolo da Galasso da Carpi che probabilmente utilizzò disegni del Bramante.
Fela e Anna, nel loro girovagare per la città, si sono trovati ad ammirare un luogo storico non solo per Macerata, ma per tutti gli appassionati di musica, lo Sferisterio. Come ci racconta Anna, lo Sferisterio è nato nell’Ottocento come campo sportivo per il gioco della palla con il bracciale, antica disciplina sportiva molto apprezzata nelle Marche. Nel 1921 lo Sferisterio ospitò una memorabile Aida di Verdi e da allora, tra vicende alterne, è uno dei luoghi più rilevanti della musica lirica.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai