Logo InItalia

In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

In Italia

LA BUSSOLA

7. Cuneo

 

Da più di trent’anni il Piemonte è punto di arrivo di flussi migratori. Il lavoro, la vita domestica, i servizi, la scuola, l’organizzazione degli spazi culturali e religiosi e perfino la richiesta di partecipazione politica sono ambiti della società che vedono sempre più gli immigrati come protagonisti.
Più della metà dei 231.611 residenti stranieri presenti in Piemonte si trova a Torino, mentre Cuneo ne ospita 32.930, solo il 13%. (Tab 1)
Le prime cinque comunità di stranieri presenti nella provincia provengono da Romania, Marocco, Albania, Cina e Perù. (Tab 3)
I principali settori di occupazione degli immigrati sono industria, costruzioni, servizi alle imprese, commercio e alberghiero. (Tab 4)
Il dato sulla presenza degli stranieri residenti a Cuneo, il 5,7%, non si discosta molto da quello della regione, il 5,3%. (Tab 5)
Quello che negli ultimi anni sta cambiando, invece, sono le caratteristiche della popolazione immigrata, con nuove nascite e flussi di nuovi arrivi e ricongiungimenti. Cuneo, come in generale tutto il Piemonte, sta vivendo il passaggio da un’immigrazione dettata da motivi di lavoro a un’immigrazione legata a motivi familiari, con il 52% dei visti per ricongiungimento. Questo fenomeno conferma un processo di stabilizzazione, che mette a fuoco necessità e bisogni che riguardano tutti gli aspetti della vita, come la casa, la famiglia, il lavoro e le città nel loro complesso.
In conseguenza di questi mutamenti sociali si ha una crescita dei minori stranieri, il 25,9% dei residenti nella provincia di Cuneo che arriva al 27,6% se si considerano i permessi di soggiorno. (Tab 6)

La crescente riunificazione dei nuclei familiari stranieri non riguarda solo il Piemonte, ma tutta l’Italia. Infatti, poco meno di un terzo del totale dei permessi di soggiorno, il 29,3%, viene richiesto per motivi familiari e questo riguarda i figli minorenni, i coniugi, i figli maggiorenni invalidi e i genitori.
La principale fascia d’età che usufruisce del permesso di soggiorno per motivi familiari è quella dai 19 ai 40 anni, (Tab 7) che riguarda i coniugi di entrambi i sessi che si ricongiungono al partner una volta che questo ha trovato in Italia un lavoro stabile. E questa è anche la storia di Artur Dhimo che da poco più di un anno è riuscito a ricongiungersi con la moglie per far nascere il loro figlio in Italia. Ora Artur sta cercando di ricongiungersi anche con il padre, grazie ad un Decreto legislativo che si basa su una direttiva europea ( 2003/86/CE del 22 settembre 2003). Questa direttiva punta a facilitare il ricongiungimento anche con i genitori a carico. Ciò porterà ad aumentare il naturale invecchiamento della popolazione immigrata.
I principali paesi d’origine dei cittadini che richiedono il permesso di soggiorno per motivi familiari sono stati nel passato recente, secondo il Dossier Caritas/Migrantes del 2006: Albania, Marocco, Romania, Cina e Tunisia (Tab 8). Due terzi di questi permessi sono stati richiesti da stranieri che risiedono nel Nord Italia. (Tab 9).
Dal 1° gennaio 2007 la Romania e la Bulgaria sono diventate paesi europei e dunque per i loro cittadini non è più necessario il nullaosta al ricongiungimento. I cittadini dell’Unione Europea possono infatti far venire in Italia coniugi, figli minorenni, genitori e figli maggiorenni purché a carico e richiedere per loro la carta di soggiorno.

Il crescente numero di nuclei familiari ricomposti favorisce i processi di trasformazione della realtà italiana verso una società multiculturale che richiede la sperimentazione di nuovi modelli di convivenza. Nella società globale il modo di intendere la famiglia sta cambiando velocemente anche grazie alle coppie miste e alle famiglie sparse in più nazioni.

La domanda di ricongiungimento si presenta alla questura della città di residenza solo se si è in possesso di una carta o di un permesso di soggiorno non inferiore a un anno.
Inoltre, è necessaria una documentazione che attesta un reddito annuo minimo predeterminato per legge e una documentazione rilasciata dalla ASL locale che attesta la disponibilità di un alloggio idoneo.

 
 

Tab. A

ITALIA

POPOLAZIONE 58.751.711

STRANIERI RESIDENTI 2.768.000 - (4,7 %)
(fonte: Rapporto Annuale ISTAT 2006)

STRANIERI CON PERMESSO DI SOGGIORNO 3.035.144 - 5,2 %
(fonte: Dossier Caritas/Migrantes 2006 - stima su dati Ministero dell’Interno)


AGGIORNAMENTO DATI ISTAT - ITALIA

Il nuovo bilancio demografico ISTAT, aggiornato al 31 dicembre 2006, vede crescere la popolazione in Italia a 59.131.287 residenti, lo 0,6% in più rispetto all’anno precedente. Di questi 2.892.294 sono stranieri, 222.410 in più rispetto al 2005. L’incremento dei nuovi cittadini è stato molto più alto rispetto alla crescita complessiva della popolazione, il rapporto è adesso di 5 cittadini stranieri ogni cento italiani. (Tab B)

Tab. B

POPOLAZIONE: 59.131.287 (+ 0,6 %)

STRANIERI RESIDENTI: 2.892.924 ( 5 %)

(fonte: Bilancio demografico nazionale ISTAT 2007)


Tab. 1

RESIDENTI STRANIERI

(al 1.1.2006)

PIEMONTE  231.611

  • il5,3% della  popolazione della regione (4.341.733)
  • di cui  22,4 % Minori e 50 % Donne

CUNEO  32.930

  • il 5,7 %della popolazione della provincia (571.827)
  • di cui 25,9 % Minori e 48,1 % Donne 

(fonte: Rapporto annuale ISTAT 2006)


Tab. 2

PERMESSI DI SOGGIORNO

(2005)

PIEMONTE  238.161

  • il5,5 %della  popolazione della regione (4.341.733)
  • di cui  21,3 % Minori e 50 % Donne

  CUNEO  32.288

  • il 5,6%della popolazione della provincia (571.827)
  • di cui 27,6 % Minori e 47,4 % Donne 

(fonte: Dossier Caritas/Migrantes 2006 - stima su dati Ministero dell’Interno)


Tab. 3

PRINCIPALI NAZIONI DI PROVENIENZA

(al 31.12.2005)
  • Romania
  • Marocco
  • Albania
  • Cina
  • Perù

(fonte: Rapporto annuale ISTAT 2006)


Tab. 4

PRINCIPALI SETTORI DI OCCUPAZIONE DEGLI STRANIERI

  • industria
  • costruzioni
  • servizi alle imprese
  • commercio
  • alberghiero

(fonte: INAIL 2005)


Tab. 5

RESIDENTI STRANIERI

  • Cuneo   5,7 %
  • Piemonte 5,3 %

Tab. 6

MINORI STRANIERI NELLA PROVINCIA DI CUNEO

  • residenti  25,9 %
  • permessi di soggiorno  27,6% 

Tab. 7

PERMESSI DI SOGGIORNO PER MOTIVI FAMILIARI IN ITALIA

(classi di età)

0 – 18  14,6 %

19 – 40  58,9 %

41 – 60  20,3 %

over 60 6,2 %


Tab. 8

PERMESSI DI SOGGIORNO PER MOTIVI FAMILIARI IN ITALIA

(prime cinque nazionalità)

Albania  15,5%

Marocco  11,4 %

Romania  10,1 %

Cina  4,8 %

Tunisia 2,8 %


Tab. 9

PERMESSI DI SOGGIORNO PER MOTIVI FAMILIARI IN ITALIA

(distribuzione geografica)

Nord ovest 34,8 %

Nord est 28,9 %

Centro 23,9 %

Sud 8,9 %

Isole 3,4 %

(fonte: Dossier Caritas/Migrantes 2006 - stima su dati Ministero dell’Interno)

INDICAZIONI UTILI

SPORTELLI IMMIGRATI DELLA PROVINCIA DI CUNEO

Centro Migranti - Via Santa Maria 9

tel. 0171. 634664

Alba – Piazza Risorgimento 2

tel.0173.292352

serv.stranieri@comune.alba.cn.it

Bra – Via Audisio 46

tel. 0172 412136

Mondovì – Corso Statuto 15

Saluzzo - Piazza Cavour 12

tel. 0175 211333

Barge - P.za San Giovanni 1

tel. 0175 346724

Cortemilia - Corso Divisione Alpine, 33

tel. 0173 81331

Santo Stefano Belbo - Via Bruno Caccia, 36/c

tel. 0141 843420

Ceva - Via XX Settembre, 11

Fossano - Corso Trento  4

tel. 0172 698412

Savigliano - Corso Roma 113

tel. 0172 71083

Bagnolo Piemonte - Via Giovanni XXIII 


CENTRI PER L’IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI CUNEO

Cuneo - Corso Brunet n. 13

tel. 0171.698.249

Alba - Via Acqui n. 15

tel. 0173.440.290

Bra - Via Vittorio Veneto n. 14b

tel. 0172.412.226

Mondovì - Corso Statuto n. 13

tel. 0174.423.05

Saluzzo - Regione Ruata Re n. 10

tel. 0175.427.32

Dronero - Via Saluzzo n. 14

tel. 0171.918.519

Borgo San Dalmazzo - Corso Nizza n. 2

tel. 0171.266.256

Fossano - Via Matteotti n. 1

tel. 0172.695.478

Savigliano - Corso Roma n. 111

tel. 0172.712.349

Ceva - Via XX Settembre n. 11

tel. 0174.701.161

www.provincia.cuneo.it

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai