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LA BUSSOLA

19. La sicurezza dei lavoratori

 


In questa puntata abbiamo visto Anna che prepara gli indumenti di sicurezza da indossare per entrare in un cantiere dove costruiscono case eco-compatibili.

SCENA 1

Anna sta preparando l’attrezzatura per andare in cantiere: casco, scarponi di sicurezza, giubbotto catarifrangente. Entra Fela.

FELA: Anna, che fai?

ANNA: Mi sto preparando per andare in un cantiere dove costruiscono case ecocompatibili con sistemi innovativi…

Abbiamo parlato nella precedente serie di In In Italia (La Bussola: puntata 1 e puntata 13) di sicurezza sul luogo di lavoro e degli specifici obblighi che il datore di lavoro deve rispettare per tutelare i propri dipendenti.

SCENA 1

FELA: Fai bene a portare tutti gli indumenti richiesti per la sicurezza... mi ricordo quando Luis lavorava in un cantiere edile...

FLASH BACK (IN ITALIA 3 – Punt. 7 scena 5 Luis al cantiere)

Oggi, la sicurezza sul luogo di lavoro è diventata una delle cose più importanti per le aziende oltre ad essere un preciso obbligo da rispettare per tutelare la salute dei lavoratori.

Infatti, la Costituzione Italiana afferma nell’art, 32 che “la salute dell’individuo è un diritto fondamentale e al contempo interesse della collettività”. Ciò significa che la salute deve essere sempre tutelata, principalmente nei luoghi di lavoro.

Lo stesso principio viene ripreso anche negli articoli 35 e 41 della Costituzione: il primo afferma, infatti, che la Repubblica “tutela il lavoro in tutte le sue forme”, mentre il secondo considera che l’attività economica, se pur libera, “non può svolgersi in modo da recare danno all sicurezza, alla libertà e alla dignità umana”.

Troviamo tutte le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nel Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, noto come Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, aggiornato nel 2009 (Decreto Legislativo 5 agosto 2009, n. 106).

Ma vediamo quali sono le regole generali che deve rispettare il datore di lavoro.

Innanzitutto, deve dare al lavoratore macchinari, utensili e strumentazioni che non presentino rischio per la salute e l’integrità fisica.

Il datore di lavoro deve anche informare, formare e addestrare i lavoratori sui pericoli che possono derivare dall’uso non corretto dei macchinari.

Oltre ad informare, il datore di lavoro, anche attraverso propri delegati, deve vigilare e verificare se i lavoratori rispettano le norme antinfortunistiche.

E deve nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi, un vero e proprio esperto in materia di sicurezza e il medico competente, specializzato in medicina del lavoro che svolge la cosiddetta sorveglianza sanitaria.

Questo medico collabora con il datore di lavoro nel formare ed informare i lavoratori sui rischi e nell’organizzazione del primo soccorso. Inoltre, redige, aggiorna e custodisce una cartella sanitaria per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria.

Il datore di lavoro deve anche scrivere il “Documento di Valutazione Rischi”, cioè una relazione nella quale deve descrivere gli eventuali rischi per la sicurezza e la salute. Questo documento attesta tutte le misure di prevenzione e protezione che un’azienda adotta per garantire la sicurezza.

Il Testo Unico detta particolari responsabilità, sia di tipo civile che penale, per il datore di lavoro quando non rispetta il lungo elenco degli adempimenti– e ve ne sono molti – e le misure di prevenzione e protezione.

Il tema della sicurezza sul luogo di lavoro ha sempre avuto notevole importanza.

Infatti, anche se la prima normativa organica, in osservanza delle direttive comunitarie, e’ del 1994, bisogna ricordare che i datori di lavoro hanno l’obbligo di assicurare i propri dipendenti dagli infortuni sul luogo di lavoro sin dal 1965.

(Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124).

L’INAIL, l’ Istituto Nazionale per l’ Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, tutela (cioè protegge) il lavoratore contro i danni che derivano dagli infortuni e dalle malattie professionali causati dall’ attività lavorativa.

In particolare, l’INAIL dà al lavoratore infortunato sul luogo di lavoro o colpito da una malattia contratta a causa del lavoro un’indennità per la durata dell’infortunio o della malattia fino alla guarigione clinica. Può anche dare una rendita (cioè una somma periodica) quando l’infortunio o la malattia lo ha privato, in tutto o in parte, dell’idoneità a lavorare.

Inoltre, l’INAIL eroga in favore del lavoratore prestazioni di tipo sanitario, come cure mediche e chirurgiche, accertamenti, e cure volte alla riabilitazione per tutta la durata della malattia o dell’infortunio e anche dopo la guarigione clinica, fino al recupero della capacità lavorativa.



Oltre alle indennità date dall’INAIL, il lavoratore ha anche diritto al risarcimento del danno alla salute (il cosiddetto danno biologico) e del danno morale, e, in determinati casi, del danno cosiddetto “esistenziale”.

In questo caso, è necessario rivolgersi a un giudice per ottenere il risarcimento, chiamando in giudizio il datore di lavoro, se l’infortunio o la malattia sono la conseguenza diretta della violazione di norme sulla sicurezza.

www.lavoro.gov.it

www.inail.it


 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai