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LA BUSSOLA

6. Proteggiamo l'ambiente

 


Proteggere l’ambiente che ci circonda vuol dire proteggere la nostra salute e quella degli altri (art. 32 Costituzione).

Tutti abbiamo il dovere di tutelare l’ambiente e allo stesso modo tutti abbiamo il diritto di vivere in un ambiente sano.

La Convenzione Europea sulla salvaguardia dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, e la nostra Costituzione non prevedono espressamente un diritto dell’uomo a vivere in un ambiente sano.

Solo negli anni ’70 l’ambiente viene riconosciuto come un valore importantissimo, tant’è vero che oggi la sua salvaguardia può comportare la limitazione di altri diritti, come ad esempio il diritto di proprietà o la libertà di impresa. In quanto bene da tutelare e proteggere, l’ambiente richiede interventi da parte dello Stato.

Ecco perché, su questo tema, lo Stato Italiano, con le sue leggi, fissa delle regole generali, che troviamo raccolte nel Testo Unico sull’ambiente (Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152). Queste norme intervengono per proteggere e regolare ogni parte dell’ambiente che ci circonda: il suolo, l’aria, l’acqua. Sono poi le Regioni e i Comuni ad attuare queste regole generali, trovando il modo migliore e più efficace per garantire un ambiente sano.

Una delle tante regole da rispettare è quella di fare la raccolta differenziata dei rifiuti, proprio come dovranno fare gli abitanti del quartiere dove si trova il negozio di Salif.

SCENA 3 - NEGOZIO SALIF

ANNA: (legge) Nel prossimi giorni avrà inizio anche nel suo quartiere la “raccolta differenziata porta a porta integrata”. Ottimo!

KARIM: Si, la lettera è arrivata ieri e ci spiega tutto quello che dobbiamo fare.

Anna mostra l'opuscolo allegato alla lettera dove ci sono le foto esplicative.

ANNA: Vedete! In questo opuscolo spiegano tutto quello che si deve fare... il vetro “pulito” va nel cassonetto blu, la carta in quello bianco e così via... Ma alla fine avete messo i bidoni colorati? ...

Nella terza serie di In Italia (puntata 7, puntata 10 e puntata 11) abbiamo già affrontato il tema del diritto a un ambiente sano.

Abbiamo anche visto quali sono le piccole attenzioni che ciascuno di noi deve avere, come la raccolta differenziata dei rifiuti, il risparmio energetico o la riduzione dell’uso dei detersivi.

Ma come si fa la raccolta differenziata dei rifiuti?

Dipende dal Comune dove si vive. È il Comune, infatti, che decide in che modo deve essere attuata.

Nella maggior parte dei Comuni d’ Italia, ogni persona residente deve dividere i rifiuti umidi dai rifiuti di vetro, dai rifiuti di plastica, dai rifiuti di metallo e da quelli di carta, gettandoli nei vari contenitori, che hanno un colore diverso a seconda delle cose che dobbiamo buttare.

In alcuni Comuni si fa anche la raccolta differenziata “porta a porta”.

Se non si rispetta l’obbligo della raccolta differenziata si può anche avere una multa.

Per ridurre l’inquinamento dell’aria, dal primo gennaio 2011 c’è il divieto di produrre, mettere in commercio e usare i sacchetti in plastica non biodegradabili. Questo divieto attua una direttiva dell’Unione Europea (Direttiva UE 2004/12/CE).

Sempre per ridurre l’inquinamento dell’aria, i Comuni possono bloccare il traffico nelle città per una o più giornate ad autovetture con motori che non hanno un dispositivo non inquinante. Oppure possono prevedere zone a traffico limitato dove circolano solo le autovetture dei residenti di zona. Anche in questo caso, non rispettare il divieto comporta l’applicazione di una multa.

Per proteggere l’ambiente, bisogna anche non sprecare l’acqua, utilizzandola ad esempio solo per il tempo strettamente necessario.

Bisogna, quindi, risparmiare l’energia, utilizzando nelle nostre case o nei luoghi dove lavoriamo lampadine o elettrodomestici a basso consumo.

SCENA 6 – CASA BA - CUCINA

ANNA: Se vuoi ti accompagno a comprarne uno nuovo. Lo cerchiamo di classe A++, così è a basso consumo energetico…

OLGA: Sei tu l’esperta!

Si può risparmiare energia anche facendo installare un impianto fotovoltaico, cioè i pannelli solari che producono elettricità utilizzando la luce del sole. Lo Stato italiano sostiene con finanziamenti e incentivi,chi usa un impianto fotovoltaico.

Con queste agevolazioni, lo Stato dà, quindi, la possibilità a tutti noi di realizzare una di quelle “case solari ed ecosostenibili” che piacciono tanto ad Anna.

SCENA 11

Anna intervista il giovane ambientalista originario del Togo Benoit Kuevi operatore del Servizio Civile della Lega Ambiente sul suo lavoro di ambientalista.

Proteggiamo, quindi, l’ambiente, rispettando tutte queste regole. Solo così potremo vivere in un ambiente sano e proteggere la nostra salute e quella degli altri.

www.minambiente.it


 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai