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LA BUSSOLA

5. La salute, diritto fondamentale dell'individuo

 


In questa puntata Olga scrive un articolo sul tema della salute. Vediamo

SCENA 1 - REDAZIONE

OLGA: Stavo pensando che non abbiamo mai parlato di salute… è un tema importante per tutti, stranieri e italiani…

GIULIO: Indubbiamente.

Olga ha proprio ragione. Non a caso, la Costituzione italiana riconosce la salute come un diritto fondamentale dell’individuo da garantire nell’interesse della collettività, e nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana (art. 32 Costituzione).

Diversamente dalla attuale Costituzione del 1948, lo Statuto Albertino, Carta Fondamentale del Regno di Italia, non considerava la salute come un diritto. In quel periodo, infatti, l’assistenza sanitaria la garantivano istituti privati di assistenza e beneficenza, come le “Opere Pie”.

Nella terza serie di In Italia (puntata 17) abbiamo già affrontato questo tema. INSERIRE SCENA

Abbiamo visto che, quando abbiamo un problema di salute, possiamo rivolgerci a un medico – il medico di base – scelto fra quelli indicati dalla Azienda Sanitaria Locale (che tutti conosciamo con il nome di ASL). Possiamo recarci anche in ospedale, al Pronto Soccorso, quando il problema è più serio e abbiamo bisogno con urgenza delle cure mediche.

Lo Stato italiano tutela la salute, fisica e psichica (cioè del corpo e della mente), di tutti coloro che vivono nel territorio italiano, senza distinzioni. Lo fa attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, istituito nel 1978 (art. 1 Legge 23 dicembre 1978 n. 833), composto da un insieme di strutture, servizi, prestazioni e attività che hanno lo scopo di aiutare le persone nella prevenzione e nella cura delle malattie.

E’ necessario, però, essere iscritti al Servizio Sanitario Nazionale per avere diritto all’assistenza sanitaria, come ad esempio avere il medico di base,cioé di medicina generale e, se si hanno figli fino a 14 anni, il pediatra. L’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale permette anche di poter avere delle prestazioni sanitarie specialistiche (come ad esempio una ecografia o le analisi del sangue), di essere ricoverati in ospedale, e di ricevere i farmaci e le medicine necessarie.

Ad esempio, Giulio, il caporedattore di Olga, sta male. Ha un terribile mal di schiena, è quasi bloccato e ha difficoltà a muoversi. L’analgesico non ha funzionato. Perciò, non resta che andare al Pronto Soccorso di un ospedale. E’ qui, infatti, che Olga lo accompagna.

SCENA 10 OSPEDALE - SALA D'ASPETTO

Olga e Giulio sono seduti nella sala d'aspetto.

GIULIO: (lamentandosi) Non mi è mai capitato… un dolore atroce…

OLGA: Guarda, ecco una dottoressa…

GIULIO: Spero che sia un dottore specializzato in problemi articolari

Quando vogliamo, invece, fare una visita da un medico specialista o un accertamento sanitario, “prescritto” (cioè consigliato) dal nostro medico di base, possiamo rivolgerci agli sportelli della ASL, oppure, utilizzando il telefono, del Centro Unico Prenotazioni, diverso da Regione a Regione, prenotare l'esame o la visita.

Nei casi più gravi, quando non possiamo aspettare e abbiamo urgenza di essere curati o di far curare un’altra persona – pensiamo ad esempio al caso di un incidente stradale -, possiamo chiamare un’ambulanza, chiamando il numero telefonico 118. Il 118 invierà immediatamente un’ambulanza (o nei casi più gravi l’elicottero o eliambulanza), con un infermiere e un medico che soccorreranno subito la persona e la trasporteranno all’ospedale più vicino.

SCENA 9 – OSPEDALE – SALA D'ASPETTO

KARIM: Ci hanno misurato la pressione e abbiamo fatto il colloquio necessario, ci hanno detto che siamo idonei. Ora ci fanno il prelievo!

Avete visto che Karim e Fela vanno a donare il sangue?

Ecco: come dice giustamente Olga, donare il sangue significa donare la vita agli altri che ne hanno bisogno, soprattutto in situazioni di emergenza, come è successo a Cesaria tanti anni fa.

SCENA 4 – CASA BA

CESARIA: È vero... anni fa i miei datori di lavoro hanno donato il sangue alla “banca del sangue, perché dovevo subire un’operazione chirurgica. ..

Gli stranieri con permesso di soggiorno possono iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale, rivolgendosi alla ASL della zona in cui risiedono. L’iscrizione avrà la stessa durata del permesso di soggiorno. Gli stranieri in attesa di regolarizzazione possono richiedere l’iscrizione temporanea.

Gli stranieri presenti temporaneamente, senza permesso di soggiorno, hanno comunque diritto a ricevere cure urgenti o essenziali in strutture pubbliche o accreditate quando si ammalano o hanno un infortunio.

Normalmente, per molte prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale – come per esempio le analisi del sangue, o le radiografie – si paga un ticket – un contributo a tariffa agevolata fissato dalla Regione. Ma se si ha un reddito basso o una malattia grave o si è invalidi, si può avere l’esenzione dal ticket, cioè si può non pagarlo. Bisogna però presentare una domanda alla ASL. Il ricovero presso un ospedale pubblico o accreditato presso il Servizio Sanitario Nazionale è gratuito per tutti: però, deve essere prescritto (cioè consigliato) dal nostro medico.

Un’ultima cosa importante: quando paghiamo le tasse, possiamo detrarre le spese sanitarie dalla dichiarazione dei redditi.



www.salute.gov.it


 
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