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LA BUSSOLA

20. La tutela della famiglia e il matrimonio

 

In questa puntata è stata posta in evidenza l’importanza della famiglia, come nucleo fondamentale e naturale della società. Avete visto, ad esempio, come Olga e Salif ricordano il giorno del loro matrimonio? O pensiamo alla scena del matrimonio di Renzo e Lucia dei Promessi Sposi, al futuro matrimonio dell’amica di Anna, Lucia e alle nozze di Tania. Ecco, la famiglia ha un ruolo importante anche nella Costituzione Italiana che la considera come “società naturale fondata sul matrimonio”. Sebbene la Costituzione sembri preferire la famiglia fondata sul matrimonio, bisogna dire che essa prende in considerazione anche la cosiddetta famiglia di fatto, ovvero la famiglia fondata sulla convivenza. Lo fa, ad esempio, quando stabilisce il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli “anche se nati fuori dal matrimonio”. Lo fa anche quando riconosce tutela alla maternità, all’infanzia e alla gioventù, senza limitare tali garanzie alla famiglia legittima, come più volte evidenziato dalla Corte Costituzionale. Non solo. La Costituzione prevede espressamente che la legge debba assicurare ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale vi debbano essere delle agevolazioni con misure economiche per favorire la formazione della famiglia. Anche la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea garantisce il diritto di costituire una famiglia e attribuisce a ciascuno Stato membro, il compito di definire e regolamentare l’istituto della famiglia. Allo stesso modo, la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo afferma che uomini e donne hanno il diritto di sposarsi e di formare una famiglia, senza distinzione di razza, cittadinanza o religione ed hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento. Per questo motivo, la famiglia, riconosciuta come nucleo fondamentale e naturale della società ha il diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato. Si fa spesso riferimento al matrimonio. Ma la legge non dà la sua definizione: ne disciplina direttamente le modalità, prevedendo il matrimonio civile, regolato dal Codice Civile, il matrimonio concordatario, ovvero quello celebrato secondo il diritto canonico, al quale vengono riconosciuti effetti civili a seguito della trascrizione nei registri dello stato civile. E’ possibile anche il matrimonio celebrato dinanzi a ministro di culto non cattolico ma ammesso dallo Stato a cui vengono riconosciuti gli effetti civili nello stesso modo del matrimonio concordatario. Dal matrimonio nascono diritti e doveri per i coniugi sia reciproci sia nei confronti dei figli. Pensiamo, ad esempio, all’obbligo di fedeltà, all’obbligo all’assistenza materiale e morale, all’obbligo di collaborazione nell’interesse della famiglia, all’obbligo alla coabitazione e infine all’obbligo di contribuire ai bisogni della famiglia ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo. Dal matrimonio nasce anche il dovere di ciascun coniuge di mantenere, istruire ed educare i figli. Insomma, nonostante nella nostra legislazione la famiglia sia ampiamente tutelata, dobbiamo sempre ricordare che la sua importanza non proviene dal suo riconoscimento giuridico ma dal valore che ciascuno di noi le dà quotidianamente.


 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai