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LA BUSSOLA

14. Il diritto alla privacy. Il foglietto illustrativo dei medicinali

 

In questa puntata la nuova amica di Fela, Meryem, fa riferimento all’obbligo di rispettare la privacy. Ascoltiamola….
Privacy è un termine inglese, utilizzato molto in Italia, traducibile in “riservatezza”.
Si tratta del diritto alla riservatezza, cioè alla segretezza e all’intimità delle informazioni personali relative alla vita privata del cittadino.
La Costituzione Italiana non contiene un riconoscimento esplicito del diritto alla riservatezza ma anche in questo caso – come per altri diritti della persona (pensiamo ad esempio al diritto alla vita, all’abitazione o alla libertà sessuale) il fondamento costituzionale è stato individuato sia nell'art. 2 della Costituzione, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo sia negli artt. 14 e 15 rispettivamente riguardanti il domicilio e la libertà e segretezza della corrispondenza. Vi è anche un riconoscimento del diritto alla riservatezza sia nella Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali che nella Convenzione di Strasburgo del 1981.
In Italia, abbiamo un testo normativo che detta le regole per la tutela della riservatezza: il noto “Codice in materia di protezione dei dati personali” adottato in attuazione di direttive della Comunità Europea del 1995 e del 2002. Questo Codice garantisce che il trattamento dei dati personali di ciascun individuo si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell'interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per garantire la riservatezza, il Codice riconosce alcuni diritti in favore dell’individuo, diretti al controllo della circolazione delle informazioni personali. Pensiamo, ad esempio, al diritto di essere informati sul trattamento dei propri dati, di avere accesso ai dati raccolti, di correggerli e di chiederne la cancellazione. Contemporaneamente, il Codice prescrive delle regole per il trattamento dei dati che devono essere rispettate da tutti coloro che detengono per qualsiasi motivi i dati personali, sia che si tratti di soggetti privati sia che si tratti di soggetti pubblici. Fra i dati personali che meritano di essere protetti vi sono i cosidetti dati sensibili, ovvero quei dati che rivelano l’origine razziale, etnica, le convinzioni religiose e politiche, lo stato di salute, le abitudini sessuali delle persone. Questi non possono essere raccolti senza il consenso scritto dell’interessato e previa autorizzazione del Garante per la protezione dei dati personali, salvo specifiche limitazioni. La materia del diritto alla privacy richiederebbe un approfondimento maggiore per quanto la disciplina normativa sia articolata e complessa, ma passiamo ora ad un altro argomento.

E’ molto importante leggere il foglietto illustrativo, il cosiddetto “bugiardino”, prima di assumere un medicinale.
Infatti, la legge italiana in attuazione di una direttiva del 1992 della Comunità Europea ha imposto l’obbligo per le aziende farmaceutiche di inserire nella confezione di un medicinale un foglio nel quale vengono illustrate al paziente tutte le informazioni per un uso corretto del farmaco, tra cui ad esempio le caratteristiche farmacologiche, le indicazioni terapeutiche, il dosaggio, le controindicazioni, le interazioni con altri farmaci, gli effetti collaterali e via dicendo.
Quindi, prima di assumere un medicinale, è sempre consigliabile leggere il foglio illustrativo per evitare problemi alla nostra salute.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai