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LA BUSSOLA

9. La libertà di religione

 

Oggi la famiglia BA, in più occasioni, ha affrontato un tema molto delicato: quello della libertà di religione.
Ad esempio, Anna è cristiana ortodossa; Karim musulmano. Fela studia l’animismo, religione molto diffusa nell’Africa Occidentale. Altaras è di religione ebraica.
Ecco, la convivenza di varie religioni in Italia è possibile perché la libertà di religione è espressamente enunciata dalla nostra Carta Costituzionale in varie parti.
Infatti, principio fondamentale della Costituzione Italiana è l’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di religione. Non solo. La Costituzione Italiana afferma espressamente che tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge e che tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa purché non si tratti di riti contrari al buon costume, ovvero non conformi alle regole della moralità. Pensate che anche la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea riconosce il diritto a manifestare liberamente la propria fede religiosa e così anche la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Anche la libertà religiosa, al pari della libertà personale e della libertà di manifestazione del pensiero, è un diritto inviolabile, da tutelare nei confronti di chiunque e nei confronti dei pubblici poteri.

Ma ora vediamo perché Olga guarda con attenzione le etichette poste sui giocattoli di Mansour.
E’ proprio vero: per evitare ogni pericolo alla salute, la legge prevede che un giocattolo debba riportare varie indicazioni: ad esempio la marcatura "CE" o anche il marchio "Giocattoli sicuri" o Imq (se elettrico), rilasciati da enti certificatori autorizzati; il nome e indirizzo del fabbricante; le istruzioni d'uso anche in italiano; l'indicazione dell'età per cui il giocattolo è adatto.
Se manca uno solo di questi elementi, molto probabilmente il giocattolo non è a norma di legge e possono essere applicate delle multe molto elevate sia al produttore, sia all’importatore sia al venditore.
Pensate che recentemente la Comunità Europea ha emanato una direttiva che impone agli Stati membri nuove regole per la produzione e l'importazione di giocattoli, per migliorare gli standard di sicurezza, aumentare la responsabilità di produttori e importatori e rafforzare la sorveglianza sui mercati nazionali.
Controlliamo, dunque, i giocattoli prima di acquistarli: eviteremo così di alimentare il commercio illegale e tuteleremo la sicurezza dei nostri figli.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai