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LA BUSSOLA

8. Il diritto alla casa e il contratto di locazione

 

Abbiamo visto che Luis, parlando con il suo amico Fela, racconta che nel vicino cantiere edile c’è stato un piccolo incidente accaduto sui ponteggi. Fela pone al suo amico una domanda giustissima. Pensate che nei lavori che sono eseguiti ad un'altezza superiore ai 2 metri, devono essere adottate adeguate impalcature o ponteggi per eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose. Un ponteggio deve avere determinate caratteristiche e deve essere montato nel rispetto delle regole imposte dalla legge e questo al fine di prevenire gli infortuni sul luogo di lavoro.

Ma passiamo ora ad un'altra questione.
Olga accompagna Cesaria in un Patronato per capire quali sono le varie tipologie di contratto che la legge prevede per affittare una casa. Avete visto quante regole da rispettare?
Questo perché anche il diritto all’abitazione va qualificato come bene primario collegato alla personalità e dignità umana.
Pensate che esso è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo.
La nostra Costituzione non lo tutela espressamente, ma la Corte Costituzionale ha più volte qualificato come vero e proprio diritto la pretesa di avere un’abitazione.
La legge prescrive tanti obblighi sia per il “locatore” ovvero il proprietario dell’appartamento da affittare sia per il “conduttore” (nel linguaggio comune “inquilino”) ovvero colui che vuole abitarvi. Ma la maggior parte delle regole sono poste per tutelare il conduttore.
Prima fra tutte: la necessità di un contratto scritto che vincoli il proprietario e il conduttore a rispettare le regole in esso contenute.
Pensiamo anche all’obbligo per il proprietario di garantire una durata minima al di sotto della quale non si può scendere. Infatti, per legge sono nulli e invalidi tutti i contratti che prevedono una durata inferiore a quella prevista.
Pensiamo anche al canone da pagare mensilmente: questo deve essere indicato nel contratto a pena di nullità dello stesso e non potrà variare fino alla sua scadenza. Per questo motivo, nullo è considerato anche ogni accordo (al di fuori del contratto stesso) con cui le parti pattuiscano il pagamento di un canone d'affitto superiore a quello risultante dal contratto scritto e registrato. Se questo succede, l'inquilino può chiedere la restituzione delle somme pagate in più. Ovviamente, anche il conduttore ha degli obblighi: pensiamo ad esempio all’obbligo di utilizzare con diligenza l’appartamento o all’obbligo di pagare il corrispettivo nei termini convenuti.
Oggi la famiglia BA ci ha fatto capire come sia fondamentale per la tutela del diritto all’abitazione pretendere un contratto di affitto a norma di legge.


 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai