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LA BUSSOLA

7. Il diritto a un ambiente sano

 

Anna ha proprio ragione quando afferma che “l’ambiente è la nostra ricchezza più grande ma spesso la dimentichiamo”. Pensate che nella nostra Costituzione non esiste una norma specifica che preveda come fondamentale il diritto a un ambiente salubre. Esiste, esclusivamente, un interesse costituzionalmente rilevante alla tutela del paesaggio. Al contrario, alcune Costituzioni dell’Europa occidentale prevedono la tutela di questo diritto: pensiamo ad esempio alla Costituzione Greca, alla Costituzione del Portogallo, alla Costituzione Spagnola, alla Costituzione Olandese e alla Costituzione Belga.
Non solo. Anche la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea prevede espressamente che debba essere garantito un livello elevato di tutela dell’ambiente e migliorata la sua qualità nell’Unione Europea .
Nonostante la mancanza nella Costituzione Italiana di una previsione specifica, ormai alla qualità dell’ambiente viene riconosciuto valore primario e assoluto.
Pensate che sin dagli anni ’70 i giudici la riconoscono come diritto inviolabile dell’individuo con fondamento costituzionale, in quanto il diritto ad un ambiente salubre costituisce una specificazione del diritto alla salute.
Avete visto che il rispetto dell’ambiente è uno degli obiettivi principali anche della bottega di commercio equo e solidale di Salif? Ma qual è il contenuto di questo diritto?
Come è stato più volte affermato dalla Corte Costituzionale, la tutela della salute riguarda la generale pretesa dell’individuo a condizioni di vita, di ambiente e di lavoro che non mettono a rischio questo suo bene fondamentale. Ciò vuol dire che ciascuno di noi è obbligato a non ledere con il proprio comportamento la salute altrui, mettendo in pericolo anche l’ambiente, e contemporaneamente ha diritto a pretendere dagli altri, tra cui anche gli organi statali, che l’ambiente sia protetto.
Uno dei modi per tutelare l’ambiente è seguire la raccolta differenziata dei rifiuti.
Sentite, infatti, cosa dicono Fela ed Anna….
Pensate che la raccolta differenziata dei rifiuti è obbligatoria, ma le regole sono diverse da Comune a Comune e non osservarle può comportare l’applicazione di una multa.
Insomma, bastano piccoli accorgimenti perché ciascuno di noi possa contribuire alla tutela del nostro diritto fondamentale ad avere un ambiente salubre. Per tutti noi oggi e per le future generazioni.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai