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LA BUSSOLA

3. Il diritto al lavoro e l'apprendistato

 

In questa puntata affronteremo due argomenti.
L’importante tema della tutela della salute e della sicurezza del lavoratore e quello delle tipologie contrattuali tipiche dell’inizio di un rapporto di lavoro.
Abbiamo visto che Luis vuole fare l’operaio apprendista in un cantiere edile e lì chiede informazioni ad Andrea.
Già abbiamo individuato nel datore di lavoro il soggetto responsabile della salvaguardia della salute e della sicurezza del lavoratore.
Per ridurre al minimo i rischi di infortunio, la legge obbliga il datore di lavoro ad adottare tutte le misure necessarie affinché ciò sia possibile.
Dal canto suo il lavoratore ha diritto a che tali regole siano rispettate.
Facciamo a questo punto qualche esempio: se lavoriamo in un cantiere edile, come vorrebbe fare Luis, dobbiamo aspettarci di ricevere in dotazione alcune attrezzature destinate ad essere indossate e tenute dal lavoratore allo scopo di proteggerlo da qualsiasi rischio.
Pensiamo ad esempio al casco di sicurezza per proteggere la testa. Agli occhiali per proteggere gli occhi quando si eseguono operazioni di saldatura. Ai guanti per le mani quando si eseguono lavori che possono comportare tagli, punture o contatto con sostanze chimiche. Importante è anche la cuffia antirumore e le cinture di sicurezza per evitare cadute dall’alto. Non dimentichiamo poi le maschere respiratorie di protezione contro le polveri da cemento.
Sentite infatti Luis cosa chiede ad Andrea e la sua risposta:
Queste attrezzature devono essere fornite al lavoratore dal datore di lavoro ma il lavoratore è obbligato a utilizzarle e a segnalare eventuali difetti nelle attrezzature.
Allo stesso modo, misure obbligatorie devono essere rispettate per chi è impiegato in una azienda di informatica, come quella in cui lavora Lorenzo, il fidanzato di Lucia.
Ecco, ad esempio, la legge prescrive che è obbligatorio per il datore di lavoro permettere al lavoratore di prendere una pausa di 15 minuti ogni due ore passate avanti al computer
Senza tali piccoli accorgimenti la salute del lavoratore è esposta al pericolo quotidianamente.
Il datore di lavoro, se non rispetta tutte queste regole, può essere multato e perfino punito con l’arresto.
Ma la legge prevede obblighi anche per il lavoratore.
Pensate che è previsto che egli debba prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, secondo la sua formazione, le istruzioni e i mezzi forniti dal datore di lavoro.
Ciò vuol dire che il datore di lavoro non può essere considerato responsabile se il lavoratore non rispetta le regole base sulla sicurezza, pur avendo ricevuto le istruzioni e i mezzi.
Ritornando ai nostri amici Luis e Lorenzo, non vi sembra che qualcosa li accomuni?
Sono entrambi giovani che stanno entrando nel mondo del lavoro, desiderosi di imparare.
Per la Costituzione Italiana il diritto al lavoro è fondamentale. Per questo motivo prevede che il lavoro deve essere tutelato in tutte le sue forme e assicurata la formazione professionale dei lavoratori.
Allo stesso modo è considerato come diritto primario nella politica sociale della Comunità Europea: pensate che secondo il trattato istitutivo della Comunità Europea , la Comunità ha il compito di sostenere e completare l'azione degli Stati membri nel campo della politica sociale prevedendo i requisiti minimi a livello europeo in materia di condizioni di lavoro e impiego.
Luis chiede di fare l’operaio apprendista.
Lorenzo già lavora in una azienda informatica ma “in prova”.
Le loro posizioni lavorative sono simili.
La legge, infatti, prevede che l’apprendista abbia diritto di frequentare un corso per la formazione professionale. Egli, inoltre, ha diritto a ricevere una retribuzione.
La durata del rapporto di lavoro è fissata dai contratti collettivi, sempre però entro i limiti stabiliti dalla legge: da un minimo di 18 mesi a un massimo di 4 anni, fino a 5 anni nel settore artigiano. Al termine del periodo massimo, il datore di lavoro non è obbligato a continuare il rapporto di lavoro con l’apprendista.
Lorenzo, invece, è in prova. Anche lui - come Luis - percepisce una retribuzione. Se si è in prova, sia il datore di lavoro sia il lavoratore possono decidere di recedere dal contratto, senza preavviso. Unico obbligo del datore di lavoro è di permettere al lavoratore l'effettivo svolgimento della prova.
Ecco perché i genitori di Lucia non sono d’accordo con il trasferimento della figlia a Torino/Milano. Il lavoro di Lorenzo, come anche quello di Luis, potrebbe venire meno da un momento all’altro nei limiti dettati dalla legge.

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai