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LA BUSSOLA

1. Avvio di un'attività commerciale e tutela del lavoratore sui luoghi di lavoro

 

“Orientarsi verso la cittadinanza”: è questo il tema della terza serie de La Bussola.
Entriamo insieme nel mondo dei diritti e dei doveri del cittadino.
E prendendo spunto dalla vita quotidiana della famiglia BA, vediamo come il rispetto delle regole e la tutela dei diritti siano gli elementi fondamentali della convivenza civile.
Salif ha aperto un negozio per la vendita di prodotti alimentari e di artigianato, provenienti da tutto il mondo.

Il commercio equo e solidale è una forma particolare di commercio internazionale il cui obiettivo è quello di favorire i paesi in via di sviluppo e il loro inserimento nell’economia mondiale.
Tale tipo di commercio è stato promosso, sin dai primi anni ’90, dalla Comunità Europea. Successivamente ciascuno Stato membro lo ha regolato con proprie leggi.
A questo punto vediamo, però, quali sono le cose da fare per aprire una attività commerciale.

E’ proprio vero ciò che dice Salif: per iniziare e gestire anche una piccola attività commerciale è necessario seguire tantissime regole.
Prima fra tutte dobbiamo tenere presente che l’imprenditore e datore di lavoro è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori (art. 2087 codice civile: “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure (…) necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori”)
Questo perché la Costituzione Italiana (art. 32 Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività (…)”) riconosce come fondamentale e primario il diritto alla salute dell’individuo.
Proprio per questo motivo, molteplici sono gli obblighi che il datore di lavoro deve rispettare: uno tra i tanti è quello di prevenire gli incendi sul luogo di lavoro (art. 46 decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81: “La prevenzione incendi e' la funzione di preminente interesse pubblico (…) diretta a conseguire gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell'ambiente").
Come giustamente Salif fa notare a Karim, è obbligatoria la presenza degli estintori.
Sappiamo che l’estintore è il primo strumento necessario per estinguere un principio di incendio e deve possedere, secondo la legge, determinate caratteristiche.
Inoltre, il datore di lavoro è obbligato a eseguire gli interventi di manutenzione sugli estintori in modo periodico.
Facciamo, a questo punto, un esempio.
Avete visto l’estintore all’interno del negozio di Salif?
Ecco, ogni mese è necessario verificare che l'estintore sia presente e chiaramente visibile all’interno del luogo di lavoro e segnalato con apposito cartello.
Non solo.
L'accesso all’estintore deve essere libero da ostacoli per permettere il suo immediato utilizzo in caso di scoppio di incendio.
Infine, l'estintore non deve presentare anomalie e il cartellino di manutenzione – si proprio quello mostrato da Salif - deve essere presente sull'apparecchio e correttamente compilato.
Riepilogando, il datore di lavoro ha l’obbligo di eliminare tutti i difetti individuati durante la verifica mensile.
Inoltre, egli, con frequenza semestrale, dovrà ricordarsi di chiamare un tecnico specializzato per controllare gli estintori.
E’ importante per il datore di lavoro rispettare le regole che abbiamo visto sino ad ora.
Infatti, il mancato rispetto delle scadenze della manutenzione degli estintori, sottoposto al controllo dei vigili del fuoco, comporta l’applicazione di “multe” e nei casi più gravi è previsto anche l’arresto.
Ma le regole da rispettare non si fermano qui!
Come abbiamo visto, Salif ha ricevuto nel proprio negozio un ispettore della A.S.L., l’Azienda Sanitaria Locale, che ha controllato il locale per verificare il rispetto delle regole di igiene.

Ecco, sempre per tutelare la salute dell’individuo, sono previste delle regole di igiene che devono essere rispettate dal commerciante per ottenere il rilascio da parte della A.S.L. del parere di idoneità del locale a svolgere attività commerciale di vendita di prodotti alimentari confezionati.
Proprio per tale motivo vengono sottoposti ad ispezione gli ambienti, gli arredi e le attrezzature presenti nel locale.
Se l’ispettore della A.S.L. ritiene che tali regole siano state rispettate, l’attività commerciale potrà avere inizio.
Il protagonista della nostra storia ha ottenuto il parere positivo della A.S.L. e può così aprire il negozio e iniziare l’attività commerciale tanto desiderata.






 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai