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In Italia

LA BUSSOLA

8. Trieste

 

Il Friùli Venezia Giulia è stato per secoli terra d’incontro delle civiltà latina, germanica e slava. Ancora oggi vi convivono italiani, sloveni e tedeschi.
Questa regione che per tanti anni ha visto emigrare gran parte della sua popolazione oggi vuole essere un esempio di accoglienza per i nuovi immigrati, grazie a una legge regionale che offre uguali diritti e doveri ai cittadini italiani e stranieri residenti sul suo territorio.
Il Friùli Venezia Giulia è una delle cinque regioni a statuto speciale. Queste, secondo la Costituzione italiana, per le loro caratteristiche storico-politiche, hanno maggiore autonomia in campo amministrativo ed economico.
Negli ultimi sei anni la presenza straniera nella regione è raddoppiata e alcuni settori produttivi, come l'agricoltura, l’industria e i servizi, non potrebbero fare a meno dei lavoratori immigrati.
Per semplificare le procedure di regolarizzazione e aprire rapporti diretti con gli stati da cui proviene la maggior parte dei lavoratori, la Regione Friùli Venezia Giulia ha attivato numerose iniziative di formazione e avviamento al lavoro.
Cresce anche il numero delle donne straniere che lavorano nei servizi e nelle imprese. E' questo il caso della senegalese Fama Cissé che dopo aver fatto diversi lavori è riuscita a far valere le sue esperienze professionali e ora è impiegata presso la Biblioteca Comunale di Trieste, dove Olga l'ha incontrata.

Accesso al lavoro
Per il cittadino straniero che risiede in un paese extra Unione Europea l'ingresso in Italia per lavoro prevede una richiesta da parte del datore di lavoro nell'ambito delle quote annuali stabilite dal decreto flussi. La domanda va presentata allo Sportello Unico per l'Immigrazione della provincia dove avrà luogo la prestazione lavorativa.
Dal 2008 è entrata in vigore la “comunicazione unica on-line” che richiede l'invio telematico della pratica di assunzione al Centro per l'impiego, all'INPS e allo Sportello Unico per l'Immigrazione.
I cittadini comunitari, invece, in base alle direttive europee in tema di ingresso e soggiorno, possono stabilirsi in ciascuno degli stati dell'Unione e accedere al lavoro a parità di diritti con i cittadini dei singoli stati.

Scrivere un curriculum vitae
Nel percorso di ricerca del lavoro, il curriculum vitae, cioè il profilo biografico e professionale, è per un lavoratore la prima fase di presentazione. Deve dunque contenere diverse informazioni che permettano al datore di lavoro di conoscere i dati personali, le esperienze di studio e professionali di colui che cerca lavoro. Tutte le esperienze indicate nel curriculum devono essere coerenti e funzionali ad un progetto di vita lavorativa. Inoltre, le informazioni devono essere in linea con il contesto professionale a cui ci si rivolge.

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Tab. 1

STRANIERI RESIDENTI

(al 1.1.2007)

FRIULI VENEZIA GIULIA   72.462

  • il 6 % della  popolazione  della regione (1.212.602)
  • di cui  21,2 % minori e 48,6 % donne

TRIESTE13.436

  • il 5,7 % della popolazione della provincia (236.512)
  • di cui   17,1 % minori e   48,6 % donne

(fonte: Rapporto annuale ISTAT 2007)


Tab. 2

PERMESSI DI SOGGIORNO

(al 31.12.2006)

FRIULI VENEZIA GIULIA  98.881

  • l' 8,2 % della  popolazione della regione (1.212.602)
  • di cui 16 % minori e 49 % donne

TRIESTE 21.890

  • il 9,3 % della popolazione della provincia (236.512)

(fonte: Dossier Caritas/Migrantes 2007 - stima su dati Ministero dell’Interno)


Tab. 3

PRINCIPALI SETTORI DI OCCUPAZIONE DEGLI STRANIERI

(al 31.12.2006)
  • industria
  • costruzioni
  • servizi
  • alberghiero
  • servizi alle imprese

(fonte: INAIL)


INDIRIZZI UTILI

Trieste - Centro servizi per cittadini stranieri
via del Sale 4/a
tel. 040 313486
orario: lun. 16.00 – 18.00 -  mart. giov. Ven. 9.30 – 12.30

CENTRO PER L'IMPIEGO DI TRIESTE Trieste – piazza Vittorio Veneto 4
tel. 040 369104 – fax 040 369577

 
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