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In ITALIA - L'italia e l'italiano per stranieri

In Italia

LA BUSSOLA

17. Cosenza

 

ITALIA
Il nuovo Bilancio demografico ISTAT, aggiornato al 31 dicembre 2006, vede crescere la popolazione in Italia a 59.131.287 residenti, lo 0,6% in più rispetto all’anno precedente. Di questi 2.892.294 sono stranieri, 222.410 in più rispetto al 2005. L’incremento dei nuovi cittadini è stato molto più alto rispetto alla crescita complessiva della popolazione, il rapporto è adesso di 5 cittadini stranieri ogni cento italiani. (Tab A)

Di poco superiore all’attuale dato ISTAT, il 5,2%, era la stima fornita dal Dossier Caritas /Migrantes 2006, relativa ai cittadini con regolare permesso di soggiorno presenti in Italia nel 2005. (Tab B)


COSENZA
Negli ultimi anni il numero di stranieri che scelgono di vivere e lavorare in Calabria continua a crescere, anche se per molti di loro la regione è solo una terra di transito.
Secondo i dati ISTAT relativi al 2005 i residenti in Calabria sono 33.525, l’1,6% della popolazione. (Tab 1) Il Dossier Caritas/Migrantes ha invece stimato che in Calabria nello stesso periodo sono presenti 42.599 cittadini con un regolare permesso di soggiorno, il 2,1% della popolazione. (Tab 2)
La forte differenza tra questi due dati dimostra che c’è una grande mobilità sociale e lavorativa. Molti stranieri, infatti, soggiornano in Calabria per un periodo più o meno lungo, ma non scelgono la regione come residenza definitiva.
Negli ultimi anni comunque il numero dei nuovi cittadini è triplicato, in gran parte a causa della ricomposizione di molti nuclei familiari. E Cosenza, con 8.477 residenti, è la seconda provincia della Calabria per numero di stranieri.
I paesi di origine dei nuovi cittadini sono diversi e cambiano a seconda delle province. A Cosenza le comunità più numerose provengono da Ucraina, Marocco, Albania, Polonia e Romania. (Tab 3)
La Polonia nel 2004 e la Romania nel 2007 sono entrate a far parte dell’Unione Europea.
I cittadini che giungono in Italia dai paesi dell’Est Europa, compresi i neocomunitari, sono soprattutto lavoratori dipendenti, e sono impiegati nell’assistenza e cura delle persone anziane e dei bambini. Nel 70% dei casi sono donne.
E questo avviene anche nella provincia di Cosenza, dove la componente femminile prevale con il 60,8% dei permessi di soggiorno. Inoltre, le nuove nascite e il ricongiungimento con i figli fanno crescere anche il numero dei minori che, sempre a Cosenza, sono il 16,9% dei residenti stranieri.
I principali settori di occupazione dei nuovi cittadini sono agricoltura, costruzioni, alberghiero, commercio e servizi alle imprese, in particolare il settore informatico. (Tab 4)

Nel corso dei secoli sulle coste calabresi sono sbarcati numerosi popoli, tra cui i greci che vi hanno fondato molte colonie. Ogni popolazione ha lasciato le sue tracce, come gli albanesi che hanno iniziato ad emigrare in Italia a partire dal XV secolo, in seguito all’invasione turca nel 1435, e hanno continuato fino al secolo XVIII. Oggi, in Italia ci sono circa 50 comunità albanesi sparse praticamente in tutte le regioni del centro e del sud del paese.
In Calabria, in particolare, le comunità albanesi sono presenti nelle province di Catanzaro, Crotone e soprattutto Cosenza, vera e propria roccaforte dell’Arberia. Nel suo viaggio in Calabria la famiglia Ba si è recata a San Demetrio Corone, uno dei principali paesi della comunità arberesh della regione.
Queste comunità hanno mantenuto nei secoli la loro cultura e la loro lingua.
L’insieme dei dialetti albanesi d’Italia è chiamato arbëreshë ed è parlato oggi da circa 100.000 persone. Alcune colonie albanesi hanno anche mantenuto il rito religioso greco-ortodosso.

Le comunità albanesi costituiscono una “minoranza linguistica”, cioè una comunità di cittadini che parlano una lingua diversa dall’italiano. In Italia, secondo lo studioso Tullio De Mauro, ci sono ben tredici minoranze linguistiche.
Dal punto di vista quantitativo, la consistenza delle minoranze linguistiche è molto varia: se si escludono i sardi e i friulani, si va dalle quasi 300.000 persone che parlano tedesco dell’Alto Adige ai circa 2.500 serbo-croati del Molise.

ULTERIORI INFORMAZIONI
Oltre al ladino, al friulano e al sardo, considerati “lingue minoritarie” (legge n. 482 del 1999, che tutela tutte le minoranze alloglotte), le altre lingue delle minoranze sono:
- il franco-provenzale parlato in Valle d’Aosta e in alcune località del Piemonte (nonché in due comuni in provincia di Foggia (Faeto e Celle)
- il provenzale (o occitànico) presente in varie zone alpine del Piemonte e a Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza (dove anticamente si stanziò una comunità valdese)
- il tedesco in Alto Adige (Sud Tirolo) e, in diverse varietà dialettali (alemannico, cimbrico, ecc.), in alcune piccole aree alpine, dalla Valle d’Aosta al Friuli
- lo sloveno in Venezia Giulia (province di Udine, Gorizia e Trieste)
- il serbo-croato in qualche comune del Molise
- il grico (o romaico, dialetto neogreco) nelle due colonie del Salento e dell’Aspromonte
- il catalano ad Alghero, in Sardegna
- le lingue parlate dai rom, dette nel loro complesso romanes
- l’albanese.

 
 

Tab. A

ITALIA

(al 31.12.2006)

POPOLAZIONE 59.131.287 + 0,6 %

STRANIERI RESIDENTI 2.892.924 5 %

(fonte: Bilancio demografico nazionale ISTAT 2007)


Tab. B

ITALIA

(al 31.12.2005)

STRANIERI CON PERMESSO DI SOGGIORNO 3.035.144 5,2 %

(fonte: Dossier Caritas/Migrantes 2006 - stima su dati Ministero dell’Interno)


Tab. 1

STRANIERI RESIDENTI

(al 1.1.2006)

CALABRIA 33.525

  • l’ 1,6 % della  popolazione della regione (2.004.415)
  • di cui  17,3 % minori e 53,4 % donne

COSENZA   8.477

  • l’ 1,1 % della popolazione della provincia (730.395)
  • di cui 16,9 % minori e 57,8 % donne

(fonte: Rapporto annuale ISTAT 2006)


Tab. 2

PERMESSI DI SOGGIORNO

(2005)

CALABRIA 42.599

  • il 2,1 % della  popolazione della regione (2.004.415)
  • di cui  14,1 % minori e 53,5 % donne

COSENZA  9.581

  • l’ 1,3 % della popolazione della provincia (730.395)
  • di cui 15,2 % minori e 60,8 % donne 

(fonte: Dossier Caritas/Migrantes 2006 - stima su dati Ministero dell’Interno)


Tab. 3

PRINCIPALI NAZIONI DI PROVENIENZA

(al 31.12.2005)

  • Ucraina
  • Marocco
  • Albania
  • Polonia
  • Romania

(fonte: Rapporto annuale ISTAT 2006)


Tab. 4

PRINCIPALI SETTORI DI OCCUPAZIONE DEGLI STRANIERI

  • agricoltura
  • costruzioni
  • alberghiero
  • commercio
  • servizi alle imprese

(fonte: INAIL 2005)


INDIRIZZI UTILI

SPORTELLI IMMIGRATI DELLA PROVINCIA DI COSENZA

Cosenza – Sportello Informa Immigrati – Via Roma 21
tel. 0984.21154

Belvedere – c/o Anagrafe
tel. 0985.84824

Paola – c/o Anagrafe Complesso Sant’Agostino
tel. 0982.58001

Corigliano Calabro – Via A. Moro
tel. 0983.83851

CENTRI PER L’IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI COSENZA

Cosenza - Località Vaglio Lise
tel. 0984.33792 fax 0984.37043

Castrovillari - Via Schiavello Palazzo “La Polla”
tel. 0981.480582  fax 0981/491693

Corigliano Calabro - Strada Provinciale, 45/49  ex Hotel Zagara
tel. 0983.885789 fax 0983.85969

Rossano - via Gentile
tel. 0983.293011 fax 0983.290074

Paola - Viale dei Giardini
tel. 0982.612555 fax 0982.621223

www.provincia.cosenza.it

 
Ministero della Pubblica Istruzione   Rai